Solo novantesimi nella classifica dell’ambiente

industrie.jpgAnche quest’anno, il prestigioso quotidiano Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’annuale classifica sulla qualità dell’ambiente nelle città italiane, realizzata con la collaborazione di Legambiente e dell’istituto di ricerche Ambiente Italia. Rispetto al 2009, Siracusa guadagna tre posizioni ma, in realtà, c’è poco da rallegrarsi considerando che la città sede del G8-Ambiente si posizona globalmente soltanto al 90° posto su 103.
Ma, con esattezza, cosa ci dice questa classifica ? Proviamo a leggere un po’ con gli occhi del cittadino, i parametri che hanno portato a questa sintesi.
Il primo dei valori presi in esame è la qualità dell’aria, legata in particolar modo alla presenza di polveri sottili PM10. Se proprio pochi giorni fa, su questo stesso blog, si era messo in risalto come l’allarme PM10, sebbene poco dibattuto, fosse tutt’altro che superato, eccone purtroppo una triste conferma con il poco ambito ultimo posto in classifica, conquistato da Siracusa con ben 51,5 microgrammi/mc di media annua contro gli appena 16 della virtuosa Matera. In compenso va un po’ meglio per quanto riguarda le concentrazioni di ozono (27° posto).
Il secondo parametro della classifica riguarda l’acqua potabile. Vengono presi in considerazione vari fattori tra cui le perdite nella rete idrica e la capacità di depurazione. Mentre Siracusa vanta una capacità di depurazione media, sono invece le perdite di rete a fare cadere in classifica, in questo caso. La rete idrica cittadina ha sicuramente bisogno di un sostanzioso rinnovamento come provarono anche i continui disservizi idrici che caratterizzarono l’estate 2009.
Altro nodo critico e che è stato più volte messo in risalto nelle cronache locali, riguarda i rifiuti solidi. A fronte di un 60° posto nella quantità di rifiuti prodotti, Siracusa si posiziona al 102°posto sul 103 in quanto a raccolta differenziata (appena il 3,8%). Putrtroppo, nonostante sia stato più volte annunciato come imminente, ancora oggi, il servizio di raccolta differenziata porta a porta non riesce a partire neanche in via sperimentale.
Ulteriore parametro esaminato dalla classifica ambientale è la mobilità sostenibile che tiene conto del tasso di motorizzazione (il numero gobike2.jpgdi auto ogni 100 abitanti) e dell’offerta in termini di trasporto pubblico. Qui Siracusa si piazza in un 60° posto che potrebbe anche accontentare qualcuno ma, a ben vedere, ci si accorge che, nelle voci relative al trasporto pubblico, anzichè le cifre, risultano due  tristi “dato non disponibile” che pertanto falsano il posizionamento. Resta il fatto che al di là delle quantizzazioni numeriche, sicuramente, il servizio di trasporto pubblico urbano non è uno dei fiori all’occhiello della città.
Nella voce ambiente, il 70° posto in classifica si basa invece su dati arretrati, quelli del 2008. Le quattro voci attenzionate comprendono le piste ciclabili (forse l’unico vero passo in avanti della città), il verde urbano e le zone a traffico limitato. Proprio la ZTL in Ortigia è stata al centro di polemiche negli ultimi mesi, sia per una sua ridefinizione mai avvenuta, che per la sua scarsa applicazione a causa della mancanza di personale per il controllo.
La miglior posizione globale in classifica (5° posto), la nostra città se la aggiudica in materia di energia, voce che comprende i consumi elettrici ma anche la presenza di impianti solari sugli edifici comunali.
Insomma, a esaminare nel dettaglio le ragioni di questo pessimo piazzamento in classifica, nulla di nuovo spunta fuori per quanti vivono quotidianamente la città. Qualità dell’aria, trasporto pubblico, raccolta differenziata, verde ed isole pedonali si confermano il “tallone d’Achille” di Siracusa. Proprio per questo motivo sarebbe l’occasione buona per le amministrazioni locali per prendere di petto la situazione e, approfittando anche dell’indubbio apporto che un ministro dell’ambiente nativo della nostra città può dare, risolvere ad uno ad uno i problemi di sempre. Così come Siracusa, nell’ultimo anno, ha avuto un deciso miglioramento in quanto a piste ciclabili, nulla impedisce un’analoga svolta in tutti gli altri settori ambientali che possa portare in futuro ad un piazzamento più dignitoso (ma soprattutto più salutare) in questa ricorrente classifica annuale.

I dati completi dell’inchiesta sono visionabili sui siti del Sole 24 Ore e di Legambiente. Immagini: zona industriale e stalli vuoti del bike-sharing (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)

Ortigia, la perla offuscata

ortigia2.jpgA più riprese, in questi anni, è stato detto che Ortigia dovrebbe essere la “perla” di Siracusa. Se quest’affermazione è senz’altro vera da un punto di vista storico e paesaggistico, mal si sposa, invece, in quanto a servizi.
Molti Siracusani riscoprono il centro storico di Ortigia col ritorno della bella stagione quale luogo di passeggiate o serate in pizzeria e, dispiace dirlo, ad ogni nuova stagione, il livello dei servizi anzichè migliorare, va a peggiorare.
A cominciare dagli spettacoli serali o estivi, in genere. Si è già messo in evidenza in questo blog come la programmazione di spettacoli estivi del comune sia quasi del tutto assente. Eppure, per certo, i Siracusani non sono persone di grandi pretese. Sarebbe allora troppo un po’ di musica ad allietare le viuzze del centro storico o del teatro nelle caratteristiche piazzette o qualche semplice iniziativa per fare passare qualche ora piacevole a cittadini e turisti, approfittando della frescura serale ? Fa quasi sorridere, a questo riguardo, la notizia evidenziata in settimana dai media locali, del mancato finanziamento di due iniziative di animazione tra i vicoli del centro storico, del costo di poche centinaia di euro in quanto la spesa era eccessiva. Fa quasi sorridere se si pensa alle migliaia e migliaia di euro che regolarmente vengono sperperate senza tanto riguardo. Si pensa allora con nostalgia ai tempi (ormai lontani) in cui l’isolotto era animato dai suoni e dalle musiche dell’Ortigia Festival, ormai caduto nel dimenticatoio.
Certo, dal comune han fatto notare che Siracusa non è solo Ortigia, ma, per certo, il centro storico risulta un punto di riferimento per la cittadinanza tutta e viene difficile accettare in questi casi come giustificazione il principio “o tutti o niente”.
Ciò non toglie che per il suo fascino, centinaia di Siracusani e non, continuano ad amare Ortigia ed i suoi vicoli per passeggiarvi in estate.
bus1.jpgSe un tempo però l’isola pedonale, era attiva nei mesi estivi con una certa efficienza, adesso, di anno in anno, questa istituzione va sempre di più “evaporando”.
Si sono ridotti i giorni e si sono ridotti i controlli. Quella che nelle intenzioni passate del comune doveva divenire una zona a traffico limitato totale è ormai divenuta una zona a traffico limitato occasionale. Provate ad affacciarvi alla leggendaria Fonte Aretusa, sempre che non vi siano auto posteggiate ad impedirvelo. Oppure passeggiate tra i caratteristici vicoletti dell’isola ma, fate attenzione allo sfrecciare selvaggio degli scooter !
Mancanza di fondi vien detto a chi si interroga sullo stato delle cose. Difficile anche qui comprendere cosa centri la mancanza di fondi con un sistema di telecamere automatizzate, e, soprattutto, si fa sempre più strada il dubbio che più che mancanza di fondi, di mancanza di volontà si tratti.
Ma per il traffico in Ortigia, in fin dei conti, come biasimare i tanti che entrano nell’isolotto con auto e scooter ?
Un grande parcheggio esterno, il Molo San Antonio, ci sarebbe. Ma se al momento della sua attivazione si prevedeva un grande punto di interscambio in cui sarebbero passati in continuazione dei bus navetta gratuiti, oggi la situazione è del tutto differente. Le corse dei minibus anzichè aumentare sono andate a diminuire, i percorsi si sono allungati a dismisura per comprendere più fermate e la puntualità è più frutto del caso che un’azione pianificata.
Come criticare quanti, avendo un appuntamento nel centro storico, rifiutano di dover dipendere dalla casuale puntualità di un mezzo che passa all’incirca ogni ora ?
Non potrebbe essere diversamente, d’altro canto, se ancora una volta i giornali locali, ci hanno fatto apprendere che i nuovi e fiammeggianti minibus elettrici, inaugurati in pompa magna per il G8 ambiente, giacciono da mesi in rimessa per mancanza di autisti, ma, soprattutto, perchè hanno ormai le batterie scariche e non si è pianificata la possibilità di ricaricarle !
A tirar le somme di quanto detto, ben si spiega il momento triste che la nostra Ortigia sta passando. D’altro canto, se alcuni amministratori cittadini hanno recentemente affermato che sarebbe meglio spostare i (pochi) bus navetta in altri quartieri, in quanto le distanze nel centro storico permettono di camminare a piedi, ben si comprende come probabilmente la città reale e quella vista da chi la amministra abbiano un aspetto estremamente diverso e, soprattutto, esigenze difficilmente conciliabili.

Immagini: Piazza Duomo in Ortigia ed il servizio di minibus nel centro storico (foto da www.sicilystockphoto.com)

Ortigia e la mobilità che non c’è

gobike.jpgA quanto pare, da qui all’inizio dell’estate, assisteremo ad una piccola rivoluzione per la mobilità in Ortigia. A dirlo, questa volta, non sono tanto le voci di corridoio quanto le delibere adottate dall’amministrazione.
Fin qui andrebbe tutto bene: da anni si attende la svolta per la mobilità nel centro storico. Il problema è che, dopo anni di buoni propositi  mai realizzati, la rivoluzione che si appresta ad avvenire continua a rimanere molto teorica in quanto ai servizi di mobilità e molto concreta in quanto a costi. Mentre a larghe linee si ipotizza il futuro di bus navetta, trasporti marittimi, bike-sharing e simili è invece realissimo e dettagliato l’innalzamento delle tariffe di posteggio nel centro storico.
Da tempo ormai il posteggio in Ortigia è consentito solo ai residenti (sulle strisce gialle) e ai non residenti (sulle strisce blu a pagamento). Ben presto verranno innalzate le tariffe per la sosta oraria sulle strisce blu mentre verrà introdotta anche una quota annuale per la sosta che dovranno pagare i residenti.
Simili ritocchi li subiranno anche i posteggi all’ingresso dell’isolotto e, il parcheggio Talete, finora gratuito per gran parte della giornata, sarà nuovamente a pagamento. Dovrebbero invece rimanere invariate le tariffe per il bike-sharing con qualche ulteriore agevolazione per consentire la fruizione delle biciclette anche per i turisti di passaggio.
traffico.jpgFin qui il lato economico ma dove saranno i miglioramenti nella viabilità ? A fronte del dettaglio delle spese i piani per la mobilità sono stati indicati in maniera piuttosto astratta.
E’ evidente che il numero di bus navetta che collegano i posteggi scambiatori con il centro storico e che fanno il periplo dell’isola sia insufficiente. Si prevede pertanto un incremento del numero di corse dato che il servizio, attualmente, sebbene gratuito, obbliga a tempi d’attesa lunghissimi che lo portano ad essere del tutto inefficace.
La mobilità alternativa, tramite la bicicletta andrebbe sempre più incentivata visto che, a quasi un anno di distanza  dalll’istituzione di GoBike, rimangono pochissimi i fruitori del servizio, probabilmente anche a causa della “macchinosità” della richiesta della tessera.
Nella delibera si vagheggia anche un collegamento “marittimo”. L’idea non è male: pensate ai benefici di poter lasciare l’automobile sulla terraferma, magari nella zona del molo Santa Lucia e raggiungere Ortigia con un rapido e veloce traghetto… ma, francamente, sembra un’utopia.
Infine dovrebbe essere istituito anche il car-sharing: con una speciale tessera annuale si potrà prendere a noleggio “ad ore” una macchina da lasciare poi in un posteggio cittadino, analogamente alle biciclette. L’intenzione è quella di ridurre il numero di veicoli in circolazione.
Le idee non mancano, il problema è ancora una volta quello di concretizzare i propositi, cominciando magari dagli obiettivi più a portata di mano. Il funzionamento dell’isola pedonale in Ortigia anzichè divenire più efficiente è divenuto col tempo sempre meno controllato e funzionante. L’incremento dei bus navetta non sarebbe per nulla difficile dal momento che i mezzi in città già ci sono ma rimangono fermi nei depositi.
Insomma, giustamente il Comune fa notare che gli aumenti di tariffe sono necessari per migliorare i servizi ma il timore di molti è che ancora una volta ci si fermi solo al primo passo.