Giardinetti pubblici: un lavoro svolto a metà

IMG_3592m_small.jpgDell’apertura dei giardinetti pubblici, i cosiddetti “villini” del foro siracusano abbiamo avuto occasione di parlare da poco. Il post pubblicato la scorsa settimana è stato (con gioia di chi scrive) smentito nei fatti dall’inaugurazione dei giardinetti finalmente ristrutturati.
Ad appena una settimana di distanza dalla restituzione alla pubblica fruizione di questo spazio dispiace però registrare  di già parecchie lamentele che lasciano intendere che ancora una volta un’opera meritoria è stata lasciata a metà. Non si intendono i lavori di riqualificazione che sono del tutto terminati e, almeno a parere del sottoscritto, anche con un risultato estetico molto gradevole. Ci si riferisce invece alla pessima gestione con cui fin dall’inizio stanno “ripartendo” i giardini di piazza Marconi.
Finalmente lo spazio verde è dotato di recinzione e di un cancello per impedire che come in passato possa diventare luogo di ritrovo di malintenzionati o peggio ancora luogo di spaccio.
Al contempo però la fruibilità è ridotta all’osso: soltanto la mattina fino alle ore 12, certamente poco per quello che dovrebbe essere un punto di ritrovo per bambini, studenti, pensionati e più in generale per la cittadinanza.
IMG_3599m_small.jpgStando alle lamentele registrate manca un servizio di custodia. Si tratta di un servizio essenziale per la struttura. Conoscendo la realtà cittadina si rischia purtroppo di ritrovare presto le strutture imbrattate o divelte dai soliti vandali di turno con un l’ennesimo spreco di pubbliche risorse.
Alcuni genitori hanno anche lamentato fin da subito una carenza di igiene e di pulizia delle giostrine dei bambini (anche questo risolvibile con dell’apposito personale addetto).
Infine l’irrigazione del verde. E’ stato predisposto un’apposito impianto che viene attivato negli orari di apertura trasformando i campi da gioco per i più piccoli in veri e propri campi per la “lotta nel fango”. Insomma, l’idea generale è di scarsa organizzazione e grande improvvisazione.
I giardinetti del foro siracusano sono un importante polmone verde nel cuore della città, uno dei pochi spazi attrezzati per i bambini ed anche un sito archeologico molto antico. Ancora una volta una delle scommesse di Siracusa si dimostra essere non soltanto inaugurare nuove strutture ma anche riuscire a pianificarne il funzionamento nel lungo termine evitando che spenti i riflettori e finita la festa iniziale in poco tempo quel che di buono è stato fatto divenga nuovamente inutilizzabile. E’ proprio di ieri la notizia che l’assessorato ai lavori pubblici a comunicato che si correrà presto ai ripari che prevede la presenza di due custodi, un orario di apertura più ampio e pulizie ad intervalli regolari. La speranza è che questi ottimi propositi vengano al più presto a concretizzarsi.

Foto: S.Leggio
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L’oblio del foro siracusano

villini.jpgSe c’è una capacità tipicamente siracusana che mi ha sempre colpito è quella di cominciare dei lavori per poi lasciarli sospesi se non farli cadere totalmente nell’oblio.
E’ purtroppo il caso di tanti lavori pubblici cittadini che vengono iniziati con splendidi progetti degni di ogni lode e poi, perduto il mordente iniziale, rallentano, si fermano, e diventano alfine invisibili, quasi parte ovvia del contesto urbano.
Un esempio di questo sono i giardinetti o villini di Siracusa, quelli situati tra la chiesa del Pantheon e la centrale Piazza Marconi, uno dei pochi polmoni verdi della città con i loro svettanti alberi di Ficus.
Lo ammetto: preso dalla routine quotidiana, negli ultimi mesi vi sono passato davanti innumerevoli volte, senza degnarli di uno sguardo, fin quando un giorno mi sono soffermato un attimo e ho preso improvvisamente coscienza del fatto che sono chiusi da più di due anni  !  Sono sicuro che il mio non è un caso isolato. E’ solo allora che ci si chiede “ma quanto tempo ancora resteranno chiusi ?” oppure “ma ancora non hanno finito i lavori ?” o peggio “ma qui sembra tutto fermo !”.
I lavori di riqualificazione dei villini o meglio del “Foro Siracusano”, così chiamato perché agli inizi del novecento vi sono stati ritrovati alcuni resti archeologici che fanno pensare che l’area fosse il foro della città descritto dall’oratore Cicerone, sono ormai di lunga durata. A memoria di chi scrive non meno di due anni. In origine facevano parte della più ampia riqualificazione del quartiere umbertino comprendente appunto Corso Umberto ed il rifacimento del Piazzale Marconi. Quest’ultimi sono stati terminati da tempo mentre un misterioso silenzio avvolge i lavori dei villini.
A vederli da fuori sembrano ormai quasi ultimati, tranne pochi ritocchi eppure, i cancelli rimangono ancora sigillati sottraendo questo spazio alla città. Solitamente cerco di fornire nei post di questo blog notizie o informazioni di prima mano su quel che accade in città ma, in questo caso, non sono proprio riuscito a saperne di più.
E’ già previsto un termine dei lavori ? Quando potremo nuovamente sederci sotto gli storici alberi di ficus ? Domande purtroppo senza risposta… o qualcuno di voi lettori può dirci qualcosa di più ?



La foto dei lavori pubblicata è di Steo e fa parte di un più ampio fotoreportage pubblicato sul forum di Siracusaweb