Il ritorno della città antica

scavi.jpgE’ proprio vero che tutto ritorna ! Per parecchi anni si è solo ipotizzato che la crescita selvaggia di Siracusa negli anni sessanta e la contemporanea speculazione edilizia abbiano fatto scomparire importanti pezzi della città antica. Troppe erano le dicerie cittadine riguardanti interi monumenti antichi scomparsi nell’arco di una sola notte sotto una colata di cemento per credere che potessero essere soltanto leggende urbane.
Se negli anni sessanta si costruiva verso l’alto facendo sorgere uno dopo l’altro i nuovi palazzi, negli ultimi mesi si è invece scavato verso il basso per gli imponenti lavori fognari in atto nei quartieri Neapolis e Santa Lucia. Ed ecco che come per incanto la storia della città sta tornando alla luce e quasi settimanalmente la terra restituisce meraviglie archeologiche da troppo tempo dimenticate.
Ecco allora che da una trincea nella centrale viale Cadorna nel corso dell’estate è venuta fuori una porzione di una monumentale e magnifica strada di epoca romana. A detta degli studiosi potrebbe trattarsi della grandiosa Via Lata Perpetua citata anche dal grande oratore Cicerone.
Appena poco più in là, il cuore della borgata ha invece restituito degli splendidi mosaici ed i resti di tre ville di epoca imperiale. E che dire della necropoli venuta alla luce sempre in primavera nei pressi del Santuario della Madonna delle lacrime ? Una tomba ancora intatta di un bambino di circa dieci anni ha permesso di aprire uno squarcio sulle usanze funerarie dell’epoca. Il piccolo aveva un ricco corredo con vasi e statuine tra cui uno a forma di colomba ed uno a forma di cinghialetto.
Appena una settimana fa poi l’ennesima scoperta: un’altra necropoli, risalente al VI secolo a.C. è “saltata fuori” nel quartiere Santa Lucia e ha restituito intatti tre splendidi vasi.
Insomma, forse non tutto è andato perduto e l’antica Siracusa ha ancora tante storie da raccontare e meraviglie da mostrare.

Foto: I recenti ritrovamenti archeologici alla borgata. L’immagine è tratta dal quotidiano La Sicilia del 30 settembre 2009