Ortigia e la mobilità che non c’è

gobike.jpgA quanto pare, da qui all’inizio dell’estate, assisteremo ad una piccola rivoluzione per la mobilità in Ortigia. A dirlo, questa volta, non sono tanto le voci di corridoio quanto le delibere adottate dall’amministrazione.
Fin qui andrebbe tutto bene: da anni si attende la svolta per la mobilità nel centro storico. Il problema è che, dopo anni di buoni propositi  mai realizzati, la rivoluzione che si appresta ad avvenire continua a rimanere molto teorica in quanto ai servizi di mobilità e molto concreta in quanto a costi. Mentre a larghe linee si ipotizza il futuro di bus navetta, trasporti marittimi, bike-sharing e simili è invece realissimo e dettagliato l’innalzamento delle tariffe di posteggio nel centro storico.
Da tempo ormai il posteggio in Ortigia è consentito solo ai residenti (sulle strisce gialle) e ai non residenti (sulle strisce blu a pagamento). Ben presto verranno innalzate le tariffe per la sosta oraria sulle strisce blu mentre verrà introdotta anche una quota annuale per la sosta che dovranno pagare i residenti.
Simili ritocchi li subiranno anche i posteggi all’ingresso dell’isolotto e, il parcheggio Talete, finora gratuito per gran parte della giornata, sarà nuovamente a pagamento. Dovrebbero invece rimanere invariate le tariffe per il bike-sharing con qualche ulteriore agevolazione per consentire la fruizione delle biciclette anche per i turisti di passaggio.
traffico.jpgFin qui il lato economico ma dove saranno i miglioramenti nella viabilità ? A fronte del dettaglio delle spese i piani per la mobilità sono stati indicati in maniera piuttosto astratta.
E’ evidente che il numero di bus navetta che collegano i posteggi scambiatori con il centro storico e che fanno il periplo dell’isola sia insufficiente. Si prevede pertanto un incremento del numero di corse dato che il servizio, attualmente, sebbene gratuito, obbliga a tempi d’attesa lunghissimi che lo portano ad essere del tutto inefficace.
La mobilità alternativa, tramite la bicicletta andrebbe sempre più incentivata visto che, a quasi un anno di distanza  dalll’istituzione di GoBike, rimangono pochissimi i fruitori del servizio, probabilmente anche a causa della “macchinosità” della richiesta della tessera.
Nella delibera si vagheggia anche un collegamento “marittimo”. L’idea non è male: pensate ai benefici di poter lasciare l’automobile sulla terraferma, magari nella zona del molo Santa Lucia e raggiungere Ortigia con un rapido e veloce traghetto… ma, francamente, sembra un’utopia.
Infine dovrebbe essere istituito anche il car-sharing: con una speciale tessera annuale si potrà prendere a noleggio “ad ore” una macchina da lasciare poi in un posteggio cittadino, analogamente alle biciclette. L’intenzione è quella di ridurre il numero di veicoli in circolazione.
Le idee non mancano, il problema è ancora una volta quello di concretizzare i propositi, cominciando magari dagli obiettivi più a portata di mano. Il funzionamento dell’isola pedonale in Ortigia anzichè divenire più efficiente è divenuto col tempo sempre meno controllato e funzionante. L’incremento dei bus navetta non sarebbe per nulla difficile dal momento che i mezzi in città già ci sono ma rimangono fermi nei depositi.
Insomma, giustamente il Comune fa notare che gli aumenti di tariffe sono necessari per migliorare i servizi ma il timore di molti è che ancora una volta ci si fermi solo al primo passo.