Al via la stagione degli spettacoli classici

teatro.jpgE’ stata inaugurata lo scorso sabato la nuova stagione delle rappresentazioni classiche al teatro greco. Sono in tanti gli appassionati ed i curiosi che andranno a vedere le annuali tragedie classiche messe in scena dall’INDA (l’Istituto Nazionale del Dramma Antico). Che siate appassionati o meno di teatro, una cosa è certa: per poco più di un mese, gli spettacoli, cambieranno il volto della città. A partire  dalla presenza di frotte di visitatori che puntuali, ogni anno, tornano ad affollare Siracusa, appositamente per seguire questo evento unico. E poi vi sarà tutta una serie di eventi collaterali e di iniziative connesse alle tragedie che renderanno più vivo l’ambiente culturale cittadino. Infine (volendo considerare anche il lato meno romantico e culturale) anche gli stravolgimenti del traffico cittadino saranno quelli “tipici” degli spettacoli. Per un mese, vedremo ogni pomeriggio chiuse per diverse ore alcune arterie cittadine per non disturbare le rappresentazioni, con le conseguenti code caotiche sulle strade alternative. Il bello delle rappresentazioni classiche è anche questo.
Quest’anno vengono messi in scena l’Aiace di Sofocle e Fedra di Euripide. I due drammi verranno rappresentati a giorni alterni. Gli spettacoli continueranno fino al 20 giugno tutti i giorni eccetto il lunedì. Nel corso del mese di maggio sono previsti sei giorni con biglietti a posto unico mentre due giorni sono previsti per il mese di giugno. Sul sito delle fondazione INDA è possibile trovare tutte le informazioni sul calendario degli spettacoli, sul costo dei biglietti e sui settori del teatro. I biglietti possono essere acquistati direttamente ai botteghini presenti all’ingresso dell’area archeologica.

Immagine: tragedie classiche al teatro greco nelle passate edizioni (foto: D.Mauro)

Baglioni sì, Baglioni no

baglioni.jpgSe c’è un argomento che nelle ultime settimane ha portato ad accese discussioni nel mondo della cultura siracusano, questo è il concerto di Claudio Baglioni.
Sì, intendiamo proprio il celebre cantante romano o meglio, ciò che ha tenuto banco non è stato tanto l’artista in sé quanto la scelta del teatro greco come palcoscenico per il suo prossimo concerto.
In città siamo ormai alla vigilia del grande evento ed è ormai deciso che il 2 luglio i fan di Baglioni potranno assistere al concerto dalle millenarie gradinate del teatro antico. A Siracusa però si continua a discutere, anche in vista di manifestazioni canore future, se sia giusto o meno utilizzare i monumenti per spettacoli di musica pop. Il fronte del sì cavalca l’opinione che i monumenti appartengano alla città e, come tali, non vadano “mummificati” ma anzi, valorizzati anche con manifestazione del genere. Il fronte del no ribadisce la sacralità che il teatro aveva nel mondo classico e come questo possa andar bene per determinate rappresentazioni come le tragedie classiche dell’INDA ma sia, di contro, del tutto inadatto ad ospitare le folle smisurate di taluni concerti.
La polemica è più che mai vivace, complice anche il fatto che gli organizzatori sapevano “misteriosamente” di poter svolgere il concerto al teatro greco, prima ancora che gli enti di tutela avessero ricevuto richieste di sorta.
L’opinione di scrive queste righe è per il fronte del no. Ben vengano concerti di grandi artisti come Claudio Baglioni, qui a Siracusa, anzi, auspichiamone altri. Per questo genere di spettacoli si possono però trovare scenari più adatti (lo stadio, strutture private ecc.). Sembra un po’ una contraddizione pensare che visitando da turisti il teatro greco si sia costantemente seguiti dall’occhio vigili dei custodi che controllano ogni passo per evitare che si salga in zone vietate, che sia vietato utilizzare dei treppiedi per effettuare delle fotografie, per non danneggiare la tenera pietra calcarea, che sia vietato consumare cibi all’interno del parco archeologico e che, di contro, poi si autorizzi uno spettacolo notturno con migliaia di partecipanti che saranno poco controllati e che – e ne hanno tutto il diritto – si arrampicheranno e salteranno sulla stessa tenera pietra calcarea nel sentire le loro canzoni predilette.
Voi cosa ne pensate, cari lettori di questo blog ? Perché non dite la vostra nell’apposita sezione commenti ?

 

Foto da: wikipedia.sapere.virgilio.it