Teatro comunale, un anno dopo

802221801.jpgChissà che cosa direbbero i nostri antenati greci, fondatori di Siracusa, nel sapere che oggi la città priva di un teatro. Probabilmente scuoterebbero la testa estereffatti nello scoprire che un teatro comunale dopotutto esiste ma è chiuso da oltre cinquant’anni per lavori di restauro ! Proprio loro che, fondata una delle città più potenti del Mediterraneo, la dotarono di un teatro, scavato nella roccia, che, ancora oggi, è tra i meglio conservati del Mare Nostrum.
Altri tempi, altra stoffa ed altre storie in quanto la triste realtà odierna è che pur passando le stagioni, le amministrazioni e rinnovandosi le promesse, tutto sembra rimanere immutabile nella prevista riapertura dello splendido teatro comunale nel centro storico. Del teatro comunale di Ortigia, della sua storia e delle previsioni sul suo futuro abbiamo avuto modo di parlare su questo blog poco meno di un anno fa. Era giusto la fine di gennaio del 2010 quando per l’ennesima volta si annunciavano trionfalmente 18 mesi di lavori di consolidamento e poi soltanto gli arredi interni. Cosa è cambiato da allora ? Praticamente nulla ! In questi giorni i media locali ci hanno informato che i lavori sono bloccati, questa volta per un contenzioso giudiziario tra le ditte appaltatrici. In parole comprensibili, 12 mesi, dei 18 promessi sono già volati senza che nulla sia stato toccato nell’antica struttura. Ma dall’alto, ancora una volta, si assicura con ottimismo: “tra poco i lavori potranno ripartire, poi una volta finito il consolidamento, mancheranno solamente gli arredi interni”. Lascia un po’ con l’amaro in bocca questo proclama che ha uno strano senso di deja-vu. Per il momento, per il grande teatro, il Siracusano deve continuare ad aspettare la bella stagione, per poter vedere le rappresentazioni in quel mirabile monumento che gli antichi, fortunatamente, ci hanno lasciato oltre duemila anni fa.


Il Gabibbo a spasso per la città

Che bello quando in TV mostrano la propria città, tanto più se in prima serata ! In questo caso specifico però non saprei dire se i Siracusani ne debbano essere contenti o meno.
Giusto qualche giorno fa, in prima serata, su Canale 5, sono passate immagini sulla nostra Siracusa ma, essendo trasmesse all’interno del noto TG satirico “Striscia la notizia“, potete bene immaginare che la motivazione era di denuncia sociale.
teatro_comunale.jpgRidendo per non piangere, in questi anni, la trasmissione di Antonio Ricci ci ha sempre più abituato ad essere l’ultimo scoglio ove denunciare le tante cose che non funzionano nel nostro paese. Siracusa, nel panorama nazionale, purtroppo non fa eccezione e, chi legge questo blog, sa bene che di opere incompiute o di servizi da migliorare, in città ve ne sono fin troppi.
E’ così che il conosciutissimo Gabibbo ha realizzato un servizio sulle due province vicine: Ragusa e Siracusa. Obiettivo alcune delle tante incompiute cittadine. Il pupazzo di Canale 5 ha mostrato immagini del parcheggio incompiuto di viale Santa Panagia, opera faraonica cominciata anni fa e mai terminata. Si è poi passati al teatro comunale, sigillato per restauri da cinquant’anni ormai. E, infine, l’argomento di questi giorni: la rimozione dei cassoni di cemento alla Marina, più volte annunciata ma in realtà non ancora entrata nel vivo. Alle proteste di alcuni cittadini ha poi fatto da contrappunto una breve intervista al sindaco. Se vi siete persi il servizio potete ancora vederlo sul sito internet di Striscia la notizia.
Difficile fare valutazioni anche se, da semplice spettatore e non addetto ai lavori, non ci si può che meravigliare dei numeri da capogiro. Già, i numeri ! Quelli riferibili ai soldi spesi e ancora da spendere (milioni di euro dichiarati come se fossero noccioline) e quelli riferibili ai tempi di completamento. Del teatro ci dicono da tempo che mancano soltanto gli arredi interni che, per quanto lussuosi possano essere, sembra incredibile pensare possano costare diversi milioni di euro. E che dire poi dei tempi promessi ? Questa volta Striscia non ha potuto fare il classico “nodo al fazzoletto”. Il sindaco ha indicato due anni molto generici per il completamento del posteggio (ma a vederla la struttura esterna è tutta pronta) e altrettanto per il teatro (per i famosi arredi). Per i cassoni di cemento della marina, il termine della fine del mese di giugno, indicato fino a pochi giorni fa, è diventato un generico “tempi brevi”.
Gustatevi il servizio del TG satirico allora, e, almeno in questo caso, speriamo sia l’ultimo dedicato alla nostra città.

L’eterna attesa per il teatro comunale

teatro_comunale.jpgCi risiamo: per l’ennesima volta i media locali hanno trionfalmente annunciato che a breve cominceranno i lavori di restauro per la riapertura del teatro comunale. Probabilmente a Siracusa, sono ormai pochi gli inguaribili ottimisti ancora disposti a concedere il  “beneficio del dubbio” ad una simile affermazione ed è molto più vasto il fronte di quanti sono scettici sulle possibilità di riapertura del teatro, chiuso per restauri dall’ormai lontano 1957.
Eppure, una città come Siracusa, avrebbe tutto il diritto ad un teatro tutto suo. Almeno la pensavano così i nostri concittadini del secolo scorso che entusiasmati dagli spettacoli e dopo una breve esperienza teatrale di palazzo Vermexio decisero di far costruire a Siracusa un teatro comunale stabile.
L’anno era il lontano 1872 e, a onor del vero, già allora i lavori pubblici cittadini registrarono qualche intoppo. Il progettista venne sostituito in corso d’opera e la realizzazione della struttura, in pieno centro storico, alle spalle di piazza Duomo, durò ben venticinque anni. Alla fine, però, nel 1897 i primi attori poterono calcare la scena del teatro comunale di Siracusa e i primi spettatori prendere posto sulle sue poltrone. Le scelte decorative dell’edificio erano riccamente elaborate e prevedevano ad esempio un’aquila, simbolo cittadino, scolpita esternamente ed ancora oggi visibile, un loggiato coperto all’ingresso e, all’interno, affreschi richiamanti le poesie di Teocrito. Insomma, finalmente qualcosa degno del nome della città. La popolazione però potè godere per poco del proprio teatro stabile: giusto una cinquantina d’anni. Nel 1956, infatti, il teatro venne momentaneamente chiuso per alcuni lavori di restauro al tetto e, da allora, non è mai più stato riaperto.
Da allora quest’importante edificio cittadino fa capolino su via Roma in stato di costante abbandono. Dagli anni cinquanta ad oggi si sono succedute innumerevoli fasi di lavori di restauro mai finiti per mancanza di fondi, salvo poi riprendere nuovamente da capo dopo alcuni anni. In compenso, innumerevoli volte la politica cittadina ha annunciato trionfale che “l’anno prossimo il teatro riaprirà i battenti”. Chi segue le vicende cittadine ormai legge con disillusione queste notizie. L’ultima volta che il teatro comunale di Siracusa venne restaurato mancavano soltanto gli arredi ed i lavori interni. Di questi giorni è la nuova notizia: 18 mesi di lavori per consolidare il teatro, dopodichè mancheranno solo gli arredi per restituire la struttura alla città. Come sempre, curiosi e speranzosi, stiamo a guardare.