Rovinata la festa dello sport

stadio_siracusa.jpg

Per il calcio siracusano il 2009 doveva essere un anno di festa e, invece, per colpa dei soliti teppisti,  la festa dello sport della città si è trasformata la scorsa domenica nell’ennesimo atto di violenza negli stadi italiani.
Eppure i motivi per festeggiare c’erano tutti. Dal prossimo campionato il Siracusa calcio tornerà a giocare in seconda divisione dopo che dal lontano 1995 mancava dal calcio professionistico. A coronamento dell’ottimo campionato, lo scorso 20 giugno il Siracusa ha affrontato la Pro Vasto ad Aprilia per la finale scudetto di serie D. Purtroppo, l’evento sportivo, per colpa di poche decine di teppisti si è trasformato in una vera e propria guerriglia. Nonostante il gemellaggio tra le tifoserie, alla fine del primo tempo, sono cominciati una serie di atti vandalici, probabilmente in conseguenza dei goal subiti dal Siracusa. Vi è stato un abbondante lancio di fumogeni e petardi che hanno visto anche sfiorare la tragedia con il ferimento di un bambino. La partita è stata sospesa e le forze dell’ordine, per motivi di sicurezza, sono arrivate a far riversare all’interno del campo i tifosi.
La dirigenza della società sportiva si è ovviamente pesantemente dissociata da questi elementi che le forze dell’ordine stanno cercando di identificare. Ancora una volta però, per colpa dei pochi, rimarrà punita l’intera comunità dei tifosi del Siracusa. La giustizia sportiva ha deciso una pesante squalifica per la squadra. Lo stadio di Siracusa rimarrà chiuso fino a gennaio 2010 e le partite casalinghe verranno disputate in campo neutro e a porte chiuse. Sembra quasi ironico pensare che fino a poche settimane fa si discuteva in città della necessità di costruire un nuovo e più funzionale stadio. Evidentemente, prima ancora delle strutture sportive, occorre un attento esame interno alla tifoseria in modo che una volta per tutte si riescano ad isolare gli elementi violenti che cercano lo sport soltanto come scusa per sfogarsi in atti vandalici ed in modo che il calcio siracusano possa divenire veramente un “evento per le famiglie”, cosa che la società da tempo sta cercando di promuovere.

 

Foto da: wikipedia.sapere.virgilio.it