Quel traliccio che guarda la riserva

sicilystockphoto-terrauzza.jpgSembra proprio non esserci pace per la bella zona costiera del Plemmirio. Più si cerca di rendere note le bellezze naturalistiche di quest’area marina a sud di Siracusa e preservarne l’integrità e più si susseguono gli “assalti” edilizi da ogni fronte. Se appena un paio di anni fa in molti hanno combattuto contro l’edificazione di un villaggio turistico nella zona dell’ex tonnara di Terrauzza è invece ancora attuale la battaglia portata avanti da numerose associazioni e tanti privati cittadini contro un ancor più grande villaggio nella zona chiamata la Pillirina. Ed ecco che, all’improvviso, quando lo scontro su quest’ultima struttura, portato avanti a colpi di carte bollate e piani regolatori è tutt’altro che concluso, nel punto più alto della penisola, spunta all’improvviso un imponente traliccio alto oltre 36 metri. Si tratta di una nuova postazione radar della guardia di finanza. Quasi una beffa agli occhi di quanti per mesi hanno portato avanti la battaglia contro la cementificazione. In quest’ultimo caso, infatti, grazie alle motivazioni militari dell’opera, l’iter burocratico è stato rapidissimo e, quasi da un giorno all’altro, la struttura metallica ha fatto la sua comparsa con buona pace di ogni considerazione paesagistica o urbanistica.
ad631844475c67339762e3f8cbfd3d8cbf0684c5.jpgCiò che appare chiaro in tutte le vicende che si sono susseguite in questi mesi è che c’è un’area di grande interesse, la penisola del Plemmirio appunto, sul cui futuro si hanno le idee poco chiare. O forse sarebbe meglio dire che ognuna delle parti in causa (al momento ne contiamo almeno sei tra regione, comune, guardia di finanza, residenti, associazioni ambientaliste, area marina protetta) ha le proprie idee che porta avanti indipendentemente rischiando di creare un variopinto mosaico di realtà differenti.
L’unica certezza al momento è che grazie alla sua rara bellezza, il mare del Plemmirio è da alcuni anni una riserva naturale marina. C’è da chiedersi se non sia una contraddizione una riserva subacquea che non abbia anche una sua controparte terrestre o almeno una “fascia di rispetto”. Il Plemmirio potrebbe divenire una riserva marina e terrestre e il turismo verde nuova risorsa per Siracusa se si cominciasse anche a pensare a sentieri pedonali attrezzati, a piste ciclabili e a quant’altro è fonte di ricchezza in molti paesi. Nel frattempo la vicenda Plemmirio continua in maniera sempre più confusa. In molti sono contrari al nuovo radar in avanzata fase di costruzione, sia per il suo impatto ambientale che per le sue emissioni elettromagnetiche non meglio chiarite. Il comitato SOS Siracusa ha aderito anche a questo fronte di protesta con una serie di iniziative come dei sit-in, una lettera alle autorità ed una raccolta di firme online che è possibile sottoscrivere nel sito web del comitato.


Immagine: Il luogo di installazione del radar è uno dei più panoramici dell’intera penisola (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com), basta voltarsi per sostituire lo splendido panorama con l’altro traliccio metallico (foto: SOS-Siracusa)

La città del cemento arriva sul TG3

Fortunatamente, l’attenzione, sul rischio non indifferente che Siracusa diventi “la città del cemento“, continua a rimanere alta. Il soprannome, tutt’altro che inappropriato, è stato dato alla città aretusea dal comitato SOS-Siracusa che raccoglie ormai una cinquantina di associazioni locali oltre a numerosi privati cittadini. Benvenuti nella città del cemento infatti è il titolo di una serie di piccoli documentari amatoriali realizzati dal comitato per sensibilizzare la cittadinanza alla difesa dello splendido tratto di costa, detto della “Pillirina“, su cui si vorrebbe costruire un mega-villaggio turistico.
Le proteste negli ultimi mesi sono state numerose e, di fronte a non poche difficoltà mosse dalla politica locale, per cambiare il PRG (Piano Regolatore Generale), si sta giustamente puntando ad un’ampia azione promozionale, anche su scala nazionale, per far conoscere il rischio ambientale corso dalla città.
maiorca.jpgUn nuovo importante successo si è recentemente aggiunto all’azione di SOS-Siracusa. Anche il TG3 di domenica ha infatti posto la sua attenzione sull’argomento, dedicando alla “Pillirina” un servizio nell’edizione nazionale delle 19. Nel corso del servizio, il campione sportivo Enzo Maiorca, vero personaggio-simbolo in questa battaglia ambientale, ha spiegato le ragioni della protesta. Per quanti volessero vedere il servizio in questione, è possibile visionarlo online negli archivi del TG3.
Sono veramente in tanti, personaggi noti ma anche cittadini e turisti a sperare in un’inversione di rotta. Interessanti testimonianze si possono avere anche visionando anche i quattro documentari dal titolo “Benvenuti nella città del cemento” citati precedentemente. Informazioni e link ai documentari sono disponibili sul sito di SOS-Siracusa.
Purtroppo non vi sono ancora notizie certe sulle decisioni che verranno prese in merito al futuro urbanistico di quel tratto di costa. E’ di recente istituzione un tavolo tecnico sull’argomento che però ancora non ha fornito responsi definitivi. Sarà pertanto nei prossimi mesi che si giocherà la partita per le sorti della “Pillirina”.

Immagini: un momento dell’intervista allo sportivo Enzo Maiorca, nel corso del servizio sul TG3