C’è un che di grigio nell’acqua

targia1.jpgAvete mai provato a fare una passeggiata lungo la nuova pista ciclabile, magari nel suo ultimo tratto, quello che oltrepassa l’antica tonnara di Santa Panagia ?
La vista è suggestiva: nonostante la soffocante presenza del polo petrolchimico, il mare sottostante la scogliera appare di un blu profondo e, nelle giornate più chiare, la sagoma dell’Etna appare all’orizzonte.
Seguento il percorso della pista ciclabile si può oggi arrivare fino all’estrema periferia di Siracusa, contrada Targia. Ed è lì che, purtroppo, balzerà subito agli occhi un’altra delle note stonate nei problemi ambientali della nostra città.
Subito sotto la pista ciclabile, si trova una piccola spiaggia e, accanto ad essa, una tubazione che riversa in mare acqua grigiastra. Si tratta del famigerato scarico fognario di Targia che, negli ultimi anni, ha numerose volte tenuto banco sui giornali locali. Si tratta infatti di uno scarico fognario “regolare” che raccoglie le acque della zona nord e le riversa in mare senza alcun tipo di trattamento. Il comune ha più targia3.jpgvolte promesso un tempestivo allaccio all’impianto di depurazione per risolvere definitivamente la questione. Purtroppo, a più riprese, le scadenze date sono state disattese ed i lavori incominciati non sono stati terminati (arrecando tra l’altro anche danni non riparati alla nuova pista ciclabile, a detta dei residenti). Ultima promessa era il termine dei lavori per la fine del mese di giugno di quest’anno ma, come alcuni rappresentanti locali hanno denunciato, tutto è di nuovo fermo.
targia2.jpgLa situazione è alquanto grottesca per diverse ragioni. Inutile dire che sembra incredibile che ancora oggi un comune possa scaricare le acque nere in mare senza alcun trattamento, aggravando il danno ambientale in una zona gà duramente provata dalla presenza delle industrie. Un altro punto, collaterale ma non per questo meno grave, legato a questa vicenda, è la massiccia presenza di pescatori. Come è facile immaginare parecchi pesci, attirati dal mangiare abbondante, sebbene tutt’altro che salutare, arricchiscono le acque della zona e, di conseguenza, richiamano frotte di pescatori. Questi, giornalmente, favoriti anche da una totale assenza di controlli, frequentano la zona portando a casa un ricco pescato che in molti temono possa finire sul piatto di qualche ignara famiglia siracusana.

Immagini: lo scarico fognario di Targia ed i numerosi pescatori che affollano la zona (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)