10 luglio 1943: lo sbarco in Sicilia

sbarco_sicilia.jpgNel corso dei secoli numerose volte Siracusa ed il suo territorio sono stati al centro di importanti avvenimenti storici. Molto spesso, purtroppo, dimentichiamo rapidamente il passato quando sarebbe invece importante mantenerne sempre desto il ricordo. E’ il caso degli avvenimento del 10 luglio 1943 dei quali è stato pochi giorni fa l’anniversario. In quella data, nel corso del secondo conflitto mondiale, cominciava la cosiddetta “Operazione Husky”, lo sbarco in Sicilia che portò poi all’armistizio dell’8 settembre. Lo sbarco degli alleati avvenne simultaneamente su due fronti: la piana di Gela per gli Americani guidati dal generale Patton e, appunto, le coste siracusane per le forze inglesi guidate dal generale Montgomery. L’associazione culturale Lamba Doria che da anni si occupa di studiare la storia dell’ultimo conflitto, valorizzare i luoghi storici ad esso legati ed organizzare cerimonie di commemorazione, anche lo scorso 10 luglio ha dato vita ad un’occasione di incontro per ricordare questo anniversario. Nella chiesetta del Plemmirio, vicino a Capo Murro di Porco, uno dei primi punti dove presero terra le forze speciali britanniche, è stata celebrata una messa per ricordare i caduti della notte dello sbarco. Presso i ruderi della vicina batteria militare Lamba Doria si è invece tenuta una breve cerimonia commemorativa con alcuni celebranti in divise militari d’epoca.

Il sito della batteria Lamba Doria oggi è in stato di abbandono ma all’epoca il suo sistema di cannoni e di bunker costituiva uno dei punti nevralgici per la difesa della costa. Nel territorio siracusano esistono ancora diversi siti legati a questo tragico periodo della nostra storia, oltre alla già citata batteria del Plemmirio vi sono i ruderi dei bunker della penisola Maddalena, di Santa Panagia e della penisola Magnisi. Tutti questi luoghi sono oggi in totale stato di abbandono ma sarebbe importante un loro recupero e una loro fruizione, magari con funzioni museali per ricordare anche alle nuove generazioni gli eventi dell’ultima guerra.

 

Foto: Ruderi della batteria della penisola Maddalena che difendeva il porto di Siracusa (foto dell’autore)