Nulla di nuovo sul fronte del traffico

A dire la verità, dopo averne sentito parlare per più di un anno e dopo la trionfalistica presentazione alla stampa del PUM e del PUT di Siracusa (il piano urbano della mobilità e quello dei trasporti), si sperava che presto ci sarebbe stata qualche misura effettiva per risolvere l’annoso problema delle autovetture che “stritolano” la città.
A Siracusa, nelle ore di punta si creano interminabili serpentoni di automobili che congestionano gli incroci nevralgici. I tempi di spostamento si allungano all’infinito e lo smog aumenta a dismisura, come costantemente confermato dalle centraline di rilevamento traff.jpgdell’inquinamento. Insomma, se la città ha una priorità da risolvere è quella delle automobili. Le motivazioni ci sono: tante e numerose. Dall’elevata presenza di polveri sottili (le PM10 di cui spesso abbiamo parlato) all’inquinamento acustico alla scarsa mobilità cittadina. Le cause sono state individuate da tempo e sono sotto gli occhi di tutti, anche senza gli studi specialistici. Sono troppe le automobili che circolano in città e sono pochi e poco efficienti i trasporti pubblici. A questi fattori si aggiunge l’indisciplina di molti automobilisti che sostano malamente in seconda e terza fila in strade molto trafficate, rendendo ancora più congestionata la situazione. Le prospettive per migliorare la situazione c’erano anche e numerose: la presentazione dello studio sul traffico (con costi sì esorbitanti ma anche con alcuni consigli low-cost che potevano essere messi in atto sin da subito) e i buoni propositi del nuovo comando della polizia municipale.
Ciò nonostante, a distanza di alcuni mesi da queste premesse, nulla si è finora mosso ed il rischio è che ancora una volta, questa estate, con l’afa e le alte temperature, il traffico cittadino faccia salire alle stelle i livelli di smog cittadino.