Vizi & manie dell’automobilista siracusano

trafficosr.jpgDa tempo mi ripromettevo di dedicare alcuni post al variopinto popolo dei frequentatori del traffico siracusano. Quanti, giornalmente, si trovano imbottigliati, inesorabilmente e senza scampo, tra file interminabili di auto ben sanno come automobilisti, motocicilisti, ciclisti, pedoni ed autobus costituiscano un assortimento  variegato e curioso, ognuno con le sue manie ed i suoi vizi, alcuni di carattere nazionale, altri più tipicamente siracusani.
Cominciamo allora questa serie di post, che spero di proporre con cadenza abbastanza regolare, dedicandoci ai vizi ed alle manie dell’automobilista siracusano. Si tratta fuor di dubbio della categoria più numerosa dei frequentatori delle strade aretusee. D’altro canto, come farne una colpa al cittadino di fronte ad un servizio di trasporto pubblico quasi inesistente ? E così, nelle ore di punta, le arterie che attraversano la città si riempiono di veicoli di ogni forma, dimensione e colore. Già questo sarebbe sufficiente a mandare in tilt la circolazione cittadina (complici anche le caotiche temporizzazioni dei semafori). Ed è proprio in segno di anarchica protesta contro i malefici semafori aretusei che, dove può, l’automobilista siracusano, giunto in prossimità di un incrocio, scavalca in un sol colpo anche una decina di veicoli per porsi di traverso ed in malo modo davanti al primo della fila. Poco importa se con il suo veicolo messo trasversalmente  rallenta magari la circolazione nella corsia parallela, quella col via libera… tanto, da un momento all’altro, l’automobilista perderà il suo glorioso primato che verrà conquistato da un altro virtuoso del volante. In altre città italiane il solo superamento della linea del semaforo fa scattare fotografie traffico3.jpge multe automatizzate. Non nella città d’Archimede dove, con flemma del tutto anglosassone, si accetta l’ovvietà di tale situazione. Tutto si risolverebbe se allo scattare del verde i veicoli cominciassero celermente a mettersi in movimento ma, in totale contrapposizione all’atteggiamento appena dimostrato, inspiegabilmente, all’arrivare del via libera, l’automobilista siracusano cade in un fiabesco torpore che gli impedisce di varcare l’incrocio. Ecco allora lo strombazzare dei clacson che rende ancora più caotico il tutto mentre decine di gesti e di parole poco nobili volano all’indirizzo di chi sta bloccando il traffico.
Ma mostriamo un po’ di comprensione verso questi poveri malcapitati in quanto non è certo possibile dar loro la colpa di tutti i mali. Un altro dei grandi problemi che affligge la viabilità urbana è infatti la cronica mancanza di posteggi. A questa, lo scaltro automobilista siracusano, reagisce con grande prontezza inventando posti in seconda o anche terza fila, meglio se in prossimità di un incrocio. Questo in genere avviene con la brutta stagione per non rischiare di dover compiere delle commissioni prendendo troppo freddo. Questo in genere avviena anche con la bella stagione per non dover correre il rischio di compiere delle commissioni prendendo troppo caldo. In alcuni rari e fortuiti casi ci si può anche trovare di fronte ad un posteggio libero esattamente davanti alla propria meta. Anche in questo caso, l’automobilista siracusano reagisce con grande freddezza all’affronto della sorte e con una precisa manovra geometrica posteggia. In  genere detto posteggio avviene con la parte anteriore della propria auto dentro il posteggio (per essere certo che nessuno ne possa usufruire) e la parte posteriore di traverso sulla strada (per avere la sicurezza di intralciare il traffico).
Insomma, ridiamoci su sui piccoli vizi e sulle manie che quotidianamente viviamo nel traffico cittadino ma rendiamoci anche conto che con piccoli gesti la difficile viabilità cittadina avrebbe dei netti miglioramenti.
Già vi vedo, pedoni o ciclisti che ridacchiate dei vizi dei colleghi automobilisti ma non temete: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”, si suol dire e presto torneremo a divertirci delle piccole manie dei frequentatori del traffico.