Due giorni per la “Pillirina”

31649893.jpgContinuano senza sosta le iniziative per far conoscere e valorizzare le bellezze naturalistiche della costa della Pillirina e scongiurare, di contro, l’edilizia selvaggia in quest’area della penisola Maddalena. Sabato 9 e Domenica 10 Aprile si terrà “2 Giorni per la Pillirina”, una manifestazione con tanti eventi dedicati a questo tratto di mare siracusano. Nel pomeriggio di sabato, a partire dalle ore 16, si comincerà con un convegno presso il museo “Paolo Orsi”. Si parlerà delle tante vicende storiche che hanno interessato nel corso dei secoli l’area della Pillirina, a partire dalla guerra tra Siracusa ed Atene. Oltre che da un punto di vista storico ed archeologico verranno illustrate anche le caratteristiche naturalistiche, religiose ed economiche del Plemmirio. Domenica 10 aprile sarà invece una vera e propria giornata di festa alla Pillirina. Si susseguiranno visite guidate, itinerari in bicicletta, volo di aquiloni, tanti sport acquatici (canoa, vela, diving), attività per bambini come una caccia al tesoro, letture teatrali e musica con Peppe Qbeta. Il rischio cementificazione ha in questo caso veramente fatto riunire i siracusani per salvare e per far rivivere uno dei luoghi naturalistici più belli della nostra città.

Quel traliccio che guarda la riserva

sicilystockphoto-terrauzza.jpgSembra proprio non esserci pace per la bella zona costiera del Plemmirio. Più si cerca di rendere note le bellezze naturalistiche di quest’area marina a sud di Siracusa e preservarne l’integrità e più si susseguono gli “assalti” edilizi da ogni fronte. Se appena un paio di anni fa in molti hanno combattuto contro l’edificazione di un villaggio turistico nella zona dell’ex tonnara di Terrauzza è invece ancora attuale la battaglia portata avanti da numerose associazioni e tanti privati cittadini contro un ancor più grande villaggio nella zona chiamata la Pillirina. Ed ecco che, all’improvviso, quando lo scontro su quest’ultima struttura, portato avanti a colpi di carte bollate e piani regolatori è tutt’altro che concluso, nel punto più alto della penisola, spunta all’improvviso un imponente traliccio alto oltre 36 metri. Si tratta di una nuova postazione radar della guardia di finanza. Quasi una beffa agli occhi di quanti per mesi hanno portato avanti la battaglia contro la cementificazione. In quest’ultimo caso, infatti, grazie alle motivazioni militari dell’opera, l’iter burocratico è stato rapidissimo e, quasi da un giorno all’altro, la struttura metallica ha fatto la sua comparsa con buona pace di ogni considerazione paesagistica o urbanistica.
ad631844475c67339762e3f8cbfd3d8cbf0684c5.jpgCiò che appare chiaro in tutte le vicende che si sono susseguite in questi mesi è che c’è un’area di grande interesse, la penisola del Plemmirio appunto, sul cui futuro si hanno le idee poco chiare. O forse sarebbe meglio dire che ognuna delle parti in causa (al momento ne contiamo almeno sei tra regione, comune, guardia di finanza, residenti, associazioni ambientaliste, area marina protetta) ha le proprie idee che porta avanti indipendentemente rischiando di creare un variopinto mosaico di realtà differenti.
L’unica certezza al momento è che grazie alla sua rara bellezza, il mare del Plemmirio è da alcuni anni una riserva naturale marina. C’è da chiedersi se non sia una contraddizione una riserva subacquea che non abbia anche una sua controparte terrestre o almeno una “fascia di rispetto”. Il Plemmirio potrebbe divenire una riserva marina e terrestre e il turismo verde nuova risorsa per Siracusa se si cominciasse anche a pensare a sentieri pedonali attrezzati, a piste ciclabili e a quant’altro è fonte di ricchezza in molti paesi. Nel frattempo la vicenda Plemmirio continua in maniera sempre più confusa. In molti sono contrari al nuovo radar in avanzata fase di costruzione, sia per il suo impatto ambientale che per le sue emissioni elettromagnetiche non meglio chiarite. Il comitato SOS Siracusa ha aderito anche a questo fronte di protesta con una serie di iniziative come dei sit-in, una lettera alle autorità ed una raccolta di firme online che è possibile sottoscrivere nel sito web del comitato.


Immagine: Il luogo di installazione del radar è uno dei più panoramici dell’intera penisola (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com), basta voltarsi per sostituire lo splendido panorama con l’altro traliccio metallico (foto: SOS-Siracusa)

Arriva sul Corriere il caso della Pillirina

plemmirio1.jpgNonostante la calura estiva ed il clima vacanziero, continua l’impegno di molte associazioni e di singoli cittadini per salvare alcune delle aree più belle di Siracusa dalla cementificazione selvaggia. In questi giorni è stata ancora la zona costiera, quella detta della “Pillirina” a far parlar di sè. Grazie all’impegno in prima persona del grande sportivo siracusano Enzo Maiorca, la questione sta raggiungendo risonanza nazionale ed ha visto anche la pubblicazione di un articolo sul Corriere della Sera.
Sicuramente un’ottimo mezzo per dare visibilità a delle questioni che riguardano tutta la cittadinanza ma che, per troppo tempo, sono rimaste nell’ombra.
Sebbene se ne sia già parlato sulle righe di questo blog, ricordiamo che il “pomo della discordia” è costituito dalla volontà di costruire un nuovo megavillaggio turistico lungo le coste meridionali del siracusano. Si tratta di una zona di grande bellezza naturalistica e che si trova, oltretutto, a ridossa dell’area marina protetta del Plemmirio.
Su questo argomento, poche settimane fa, le quaranta associazioni che compongono il comitato SOS-Siracusa hanno organizzato un vero e proprio talk-show televisivo che ha visto la partecipazione dello stesso sindaco per rispondere agli interrogativi della cittadinanza.
Purtroppo, a vedere le dichiarazioni fatte dal primo cittadino in quella occasione, la battaglia da compiere per salvare la costa siracusana, è ancora lunga ed ardua.
Di fronte ad una larga parte della cittadinanza che contesta le scelte urbanistiche e ne chiede una revisione, le risposte sono finora state piuttosto evasive parandosi dietro le imposizioni del piano regolatore cittadino e lamentando il fatto che solamente in extremis sono arrivate le proteste dei Siracusani, al termine di un lungo iter burocratico.
D’altro canto bisogna dire che sarebbe stato difficile agire diversamente dal momento che, a detta di molti, il progetto di costruzione del nuovo villaggio turistico, per molti versi, è proceduto in sordina e, solo pochi mesi fa, è stato illustrato alla cittadinanza grazie agli “scoop” di alcuni giornali locali.
pillirina.jpgInsomma le posizione dell’amministrazione e di SOS-Siracusa sono piuttosto distanti e, solo negli ultimi giorni, le contrappostizioni sembrano finalmente ammorbidirsi. Se l’amministrazione si difende, lamentando il fatto che il piano regolatore prevede per quelle aree una destinazione turistico-ricettiva, è pur sempre vero che ci sono modi e modi per costruire per il turismo e l’architettura ecocompatibile,è oggi sicuramente più all’avanguardia delle colate di cemento di cui Siracusa vanta antica memoria.
Purtroppo a molti sembra non essere ancora chiaro che il turismo non si fa soltanto con la ricettività ma, soprattutto, con i servizi che, sono i primi a mancare a Siracusa (basta navigare un po’ per questo blog per trovarne numerosi esempi). Fortunatamente la città sembra aver chiuso il capitolo dell’industrializzazione e voler puntare, per il futuro, sullo sviluppo turistico. Una grande sfida che però porterà solo limitati benefici al Siracusa se si chiuderanno i visitatori in quelle “torri d’avorio” che sono i moderni villaggi turistici.
Come finirà il “braccio di ferro” della Pillirina ? La questione è ancora tutta a aperta. Le associazioni propongono costruzioni in armonia con l’ambiente in quel tratto di costa. Il prossimo capitolo della vicenda si avrà agli inizi di settembre, quando la politica tornerà dalle ferie ed il consiglio comunale si confronterà su questo argomento. Per aggiornamenti ed approfondimenti è possibile consultare il sito del comitato SOS-Siracusa.

Immagini: acque caraibiche e costa mozzafiato nell’area a rischio cementificazione (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto)

Traversata di nuoto al Plemmirio

nuotatore.jpgDomenica 1 agosto si svolgerà la sesta edizione della manifestazione sportiva “Una bracciata sul Plemmirio“. Si tratta di una gara di nuoto, ormai divenuta una tradizione siracusana, e organizzata dall’A.P.D. Gemini Nuoto. La traversata avrà una lunghezza di 5 Km e, come il nome suggerisce, vedrà come campo di gara le limpide acque dell’area marina protetta del Plemmirio. La gara infatti partirà dal Solarium Terrazza Fanusa, nella zona C – sbocco 2 dell’area marina protetta. Una bella occasione anche per gli spettatori per scoprire quei piccoli ma numerosi lembi di costa libera che il territorio siracusano ancora offre.
La gara, in acque libere, è inserita nel circuito nazionale di fondo e mezzofondo della F.I.N.
La partenza della gara sarà alle ore 10, il percorso sarà parallelo alla costa e prevede due giri dei concorrenti. Alla gara parteciperanno 120 concorrenti, 30 nella categoria agonisti e 90 nella categoria master.
Informazioni ed aggiornamenti sono disponibili sulla pagina Facebook dell’evento.

Tutti al Plemmirio a guardare le stelle !

codas.jpgL’estate, si sa, è anche la stagione delle notti passate a guardare il cielo stellato. Ecco allora che capita di proposito l’iniziativa promossa dal C.O.D.A.S. (Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica – Siracusa). Domenica 18 luglio, l’associazione di astrofili attiva a Siracusa da quasi vent’anni, organizza una serata di osservazione astronomica pubblica. La serata, chiamata “Telescopi al Plemmirio” si svolgerà presso la Chiesa della Madonna della Roccia, al Plemmirio appunto, poco prima del faro di Capo Murro di Porco. La serata è aperta a quanti vogliano passare alcune ore con il naso all’insù ad ammirare le meraviglie del cielo stellato. Gli appassionati porteranno una serie di strumenti astronomici, dai binocoli ai telescopi, che verranno messi a disposizione dei partecipanti. Sarà così possibile vedere i crateri lunari o le bande gassose di Giove o ancora degli ammassi stellari, direttamente attraverso l’oculare di un telescopio. Spazio però verrà dato anche all’osservazione ad occhio nudo, che non perde mai il suo fascino. Ecco allora che con l’ausilio dei membri del Codas si potranno riscoprire gli allineamenti delle più celebri costellazioni estive e gli antichi miti che sono legati alle stesse.
Appuntamento domenica sera, allora, a partire dalle ore 21 presso la Chiesa del Plemmirio. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione www.codas.it

Immagine: serata di osservazione astronomica pubblica organizzata dal Codas (foto da www.codas.it)

Un tuffo dove l’acqua è più blu

plemmirio1.jpgNonostante la primavera insolitamente piovosa, puntuale ed implacabile, anche quest’anno è giunta la calda e torrida estate siciliana. Spiagge e scogliere cominciano ad affollarsi ed i Siracusani si riappropriano delle loro località balneari predilette. Fontane Bianche, Arenella, Fanusa, Ognina sono i nomi delle località da sempre più gettonate sia per l’ampiezza del tratto di costa fruibile che per il fatto di costituire un vero e proprio punto di ritrovo per giovani e meno giovani.

 

Accanto a queste spiagge maggiori, esistono però nel territorio comunale un infinità di piccole calette e di accessi al mare con piccoli arenili o scogliere dall’acqua limpidissima. Un tempo questi luoghi erano appannaggio di una minoranza: quanti possedevano una villetta in zona plemmirio2.jpgoppure quelli che appositamente cercavano un posto al mare più tranquillo. Da alcuni anni però, l’istituzione della riserva marina protetta del Plemmirio ha fatto sempre più apprezzare questi luoghi. I varchi al mare sono censiti e, anno dopo anno, si sta cercando di attrezzarli e di renderli sempre più fruibili. Ma soprattutto, l’istituzione dell’area protetta fa sì che vi sia il divieto di transito con barche a motore ed il divieto di pesca. I risultati già si vedono con un mare sempre più limpido e sempre più ricco di vita marina. Che ci piaccia la semplice nuotata o l’immersione subacquea, quest’estate consultiamo allora uno dei tanti cartelloni di presentazione dell’area marina e concediamoci un tuffo dove l’acqua è più blu in posti come Terrauzza, Costa Bianca o Capo Murro di Porco. Se poi vogliamo maggiori informazioni sulla riserva e sulle attività svolte possiamo anche collegarci al sito internet della stessa, www.plemmirio.it, ricco di notizie ed immagini sulla stessa.

 

Foto: gentile concessione D.Barucco/Siciliafotografica