Sconfiggere i vandali

1636446176.jpgIn confronto a molte altre città siciliane e non solo, credo che Siracusa, da un punto di vista della criminalità, si possa considerare un luogo relativamente sereno. Poche rapine, pochi scippi e in generale pochi atti di violenza danno un generale senso di sicurezza, tanto che sono poche le zone della città dove il cittadino può aver timore di girare.
In questo quadro, forse un po’ eccessivamente roseo, appena dipinto, si trova però una nota stonata. E’ quella del bullismo o del vandalismo più in generale. Da un po’ di tempo a questa parte la città soffre ripetutamente di atti di microcriminalità compiuti da giovanissimi, spesso minorenni. E’ giusto di questi giorni la notizia che la polizia ha finalmente identificato una baby-gang che quotidianamente infastidiva i viaggiatori delle linee di autobus di periferia. L’intervento è stato rapido ma trattandosi di minorenni ben poco si è potuto fare. Oltre a questo caso non bisogna però andare troppo indietro nel tempo per ricordare i monumenti cittadini, magari appena restaurati, imbrattati con vernice. Oppure panchine divelte o ancora, bande di ragazzini che terrorizzano i coetanei e infastidiscono gli adulti nel centro storico o lungo la pista ciclabile. Pian piano, un fenomeno occasionale sta diventando regolare rendendo meno vivibile Siracusa. Ecco allora che da parte di tutti, amministrazione, forze dell’ordine e cittadini, occorrerebbe quanto prima correre ai ripari. Più volte nel corso dei mesi si è parlato di videocamere che avrebbero sorvegliato monumenti e parchi prevenendo atti vandalici ma nulla si è ancora visto. Le forze dell’ordine sono presenti sul territorio ma, sicuramente, molti cittadini vedrebbero di buon occhio la presenza di vigili urbani anche tra le viuzze del centro storico e, soprattutto, lungo la pista ciclabile, oggi “terra di nessuno”. Infine sono i cittadini stessi che possono dare un grande aiuto segnalando immediatamente ogni atto vandalico alle forze dell’ordine in modo che possano giungere in tempo sul posto. Insomma, con un piccolo sforzo da parte di tutti, Siracusa può sicuramente riacquistare la tranquillità oggi compromessa.

Immagine: la pista ciclabile è uno dei luoghi dove negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli atti vandalici (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)


La pista ciclabile dimenticata

ciclopista1.jpgOgni lavoro è ormai fermo da tempo nè si ha alcuna notizia di ulteriori interventi programmati o di prossime migliorie. Quella a cui ci si riferisce è la bella e lunga pista ciclabile che percorre la costa siracusana sul tracciato della ex ferrovia.
Apprezzata da tantissimi cittadini, amanti delle due ruote, dello jogging o semplicemente delle passeggiate, la pista ciclabile venne aperta in occasione del G8-Ambiente svoltosi a Siracusa. In concomitanza con l’inizio del summit i lavori ebbero una notevole accelerazione che portarono l’area ciclabile ad uno stato funzionale per la sua fruizione. Poi, passato il vertice, purtroppo, è calato il silenzio sulle intenzioni del comune di eseguire ulteriori lavori che terminassero la pista. Intendiamoci, i Siracusani, da sempre, si accontentano di poco e già così sono in tanti a frequentarla ed utilizzarla assiduamente ma, per molti versi, il percorso verde sembra totalmente abbandonato a se stesso.
SIC-IMG3233m.jpgLa pista non ha mai avuto un’inaugurazione ufficiale e l’illuminazione, prevista sugli antichi pali ferroviari, non è mai stata realizzata. Non è dotata di verde pubblico se non la vegetazione spontanea che cresce ai suoi margini. I fiori, piantati in occasione del G8, non avevano un impianto di irrigazione e, ben presto vennero meno.
E ancora, non vi sono cartelli che ne indichino il percorso o i varchi di accesso così come è praticamente priva di vigilanza e, pertanto, percorsa a volte anche da ciclomotori.
Insomma, un grande progetto per la città che, però, ancora una volta sembra essersi arenato nell’immobilismo. Eppure tanto si potrebbe fare per renderla un “fiore all’occhiello”. Delle panchine lungo il percorso verrebbero ad esempio apprezzate dai pedoni o cartelli indicandi le zone panoramiche o archeologiche di maggior interesse, la renderebbero ancora più di pregio. Ma al momento è tutto fermo per questa pista ciclabile, adottata fin da subito dai Siracusani ma altrettanto velocemente dimenticata dall’amministrazione.

Immagini: alcuni scorci della pista ciclabile (Foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)

 


Una domenica all’insegna della bicicletta

bici.jpgAnche a Siracusa aderirà alla prima edizione della “Giornata Nazionale della Bicicletta“. Si tratta di una manifestazione promossa dal ministero dell’ambiente per domenica 9 maggio e che punta a promuovere sempre più l’utilizzo della bici.
Il programma, previsto in città è vasto e prevede diverse iniziative. Alle 9.30 di mattina prenderà il via una passeggiata in bicicletta che prevede il periplo del centro storico di Ortigia. L’iniziativa partirà dal Molo San Antonio e vuole essere un modo nuovo per scoprire il centro storico utilizzando un mezzo di trasporto ecosostenibile. D’altro canto da circa un anno è stato attivato a Siracusa, specialmente in Ortigia il servizio di bike sharing che potrebbe col tempo divenire una vera alternativa all’auto per residenti così come per i turisti. In occasione della giornata nazionale della bicicletta, presso il Molo San Antonio, previa esibizione di un documento, saranno disponibili 200 biciclette da prendere in prestito. Dalle 9.30 alle 12.30, inoltre, le guide del FAI effettueranno delle visite guidate gratuite al Castello Maniace, posto sulla punta di Ortigia.
In contemporanea, un’iniziativa in bicicletta è prevista anche per i più piccini. Si tratta di “Bimbinbici“, un itinerario storico ed artistico che partirà invece dai villini del Foro Siracusano. Sono previste lezioni di “pedalata sicura” a cura della polizia municipale e poi un percorso nel centro storico ideato dagli studenti del liceo artistico.
Al monumento ai caduti, vicino alla Chiesa dei Cappuccini, si avrà invece l’inaugurazione del tratto sud della pista ciclabile urbana. E’ un nuovo tassello del percorso ciclabile che si va ad aggiungere ai 7 Km già esistenti. Ai Cappuccini saranno a disposizione per il prestito 39 biciclette con cui inaugurare la nuova pista.
Tutte le manifestazioni convergeranno infine alle ore 12.30 in Piazza Duomo per una festosa chiusura della manifestazione. Davanti alla cattedrale vi saranno ancora giochi ed animazione, un’esposizione di bici d’epoca e la possibilità di provare le biciclette elettriche a ricarica solare
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La Tonnara di Santa Panagia (3) e la pista ciclabile

ciclopista1.jpgEd eccoci ad un ulteriore appuntamento con la saga della tonnara di Santa Panagia. Questa volta volevo cogliere l’occasione per esprimere qualche pensiero sulla vicina e nuovissima pista ciclabile, attiva ormai da parecchi mesi.
In realtà la pista ciclabile siracusana che parte dal monumento ai caduti, vicino al convento dei cappuccini e dovrebbe giungere fino a Targia, all’estrema periferia nord della città, non ha mai avuto un’inaugurazione ufficiale. Questo, con ogni probabilità, perché non è mai stata del tutto ultimata e, a guardar bene, di tempo e di lavori ne occorreranno ancora tanti !
Nonostante ciò da parecchi mesi ormai a Siracusa ci si gode il primo percorso ciclopedonale che si sia mai visto nella secolare storia della città. Magari non sarà perfetto ma per gli appassionati di sport e per quanti vogliono semplicemente evadere dal caos cittadino è un luogo senza eguali a due passi da casa.
ciclopista2.jpgCerto, per onestà, bisogna anche dire che la possibilità di creare questo angolo ecologico a ridosso della città è solo il frutto di una serie di fortuite coincidenze e non di un’oculata progettazione ma poco importa, è il risultato che conta.
Per anni infatti la linea ferroviaria aveva stritolato la città fiancheggiandola lungo le sue alte scogliere. La presenza dei binari ferroviari ha altresì fatto da involontaria barriera all’espansione selvaggia delle costruzioni cittadine che si sono così mantenute ad una certa distanza dalla costa.
E’ stato così che, una volta terminata la variante ferroviaria e dimessa quella tratta, è stato possibile riutilizzare il vecchio percorso per nuovi scopi e Siracusa si è trovata ad avere quasi intatto uno stupendo sentiero che per chilometri costeggia il mare e subito a ridosso dei quartieri cittadini sfiorando luoghi stupendi come lo scoglio dell’elefante o, appunto, la baia dell’ex tonnara di Santa Panagia.
ciclopista4.jpgChe bilancio fare della nuova pista ciclabile a pochi mesi dalla sua inaugurazione a “furor di popolo” ?
Personalmente non mi sento di criticare né di elogiare: tanto è stato fatto ma ancora più rimane da fare.
Siracusa ha la sua prima vera pista ciclabile, ragionevolmente lunga e con un itinerario invidiabile. Si è riusciti a salvare l’ex linea ferrata dai progetti di realizzarvi una metropolitana di superficie e si favoleggia addirittura di prolungarla ancora per chilometri fino alla vicina Marina di Melilli, alla riserva Saline di Priolo ed al sito archeologico di Thapsos.
Il progetto della pista ciclabile è di quelli belli ed ecocompatibili: transenne in legno e riutilizzo dei vecchi pali ferroviari per realizzarvi un’illuminazione a retrò. Di contro dobbiamo registrare che dopo il G8 i lavori si sono praticamente fermati, che la paletteria richiederebbe costante manutenzione e che il sentiero andrebbe rinforzato ai bordi per non “disfarsi” durante la stagione delle piogge vanificando il lavoro.

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Tirando le somme un buon inizio direi ma adesso i cittadini aspettano una fine ancora migliore con una pulizia regolare della pista, l’eliminazione delle discariche lungo alcuni tratti del percorso, chioschi e panchine dove potersi concedere una sosta oltre che illuminazione e vigilanza per preservare la sicurezza ed il rispetto delle regole in questa nuova area di tutti.

Immagini: (1) Riutilizzo dell’ex linea ferrata come pista ciclabile; (2) Disfacimento del sentiero sotto l’effetto delle pioggie; (3) Lo spettacolare panorama della pista a ridosso della città; (4) Panoramica della pista nei pressi di Santa Panagia (Foto di S. Leggio)