Riscoprire il Ciane

ciane3.jpgIl fiume Ciane rappresenta senza dubbio uno degli angoli naturalistici più celebri di Siracusa ma, al contempo, meno frequentati dai Siracusani. A fronte delle numerose barche colme di turisti che, specialmente in primavera, risalgono il corso del fiume per vedere il leggendario papiro, in genere, noi Siracusani, adottiamo la filosofia del “è così vicino da poterci andare quando voglio”, salvo poi non concretizzare mai tale proposito.
Eppure ne vale proprio la pena, specie in primavera ed autunno, quando il clima è più mite. In pochi minuti di automobile si può raggiungere a scelta la foce del Ciane, sul porto grande, la fonte oppure la parte centrale del corso d’acqua, all’altezza delle chiuse.
Oltre al tradizionale giro in barca gli amanti della natura potranno fare lunghe e piacevolissime passeggiate sulle rive ombrose del fiume. L’intera area del Ciane è una riserva naturale dal 1984 creando così un ambiente protetto e tranquillo alle porte della città. Oggi la riserva è gestita dalla provincia regionale che ne cura la sorveglianza e la manutenzione anche se, a dire il vero, con alcuni ulteriori piccoli interventi si potrebbe migliorare la ciane4.jpgqualità  della riserva rendendola un vero e proprio fiore all’occhiello, al pari della vicina Vendicari.
Dalla foce è possibile raggiungere le vicine saline abbandonate ed i pantani che sono dimora di numerosi uccelli acquatici. Un sentiero attrezzato, cartellonistica e capanni di osservazione potrebbero ulteriormente completare questa zona insieme all’utilizzo degli edifici abbandonati delle saline.
Dalla fonte del Ciane invece è possibile fare una piacevolissima passeggiata a piedi fino alle chiuse, dove sorge una vecchia vasca di decantazione dell’acqua, creata negli anni sessanta. Tale struttura, di supporto all’industria, è oggi in stato di abbandono e la natura che lentamente ciane5.jpgsi riappropria del territorio, crea un’atmosfera estremamente suggestiva. Lungo l’intero corso del fiume i tanti ponticelli e la fitta vegetazione di papiro creano un romantico angolo di paradiso, reso ancora più piacevole, come detto, dalla scarsa presenza di visitatori ed escursionisti.
Anche in questo caso, tanti piccoli interventi potrebbero ulteriormente migliorare la qualità della riserva. A partire dal casotto posto alla fonte e tuttora privo di guardiani o personale per le informazioni. La presenza di indicazioni sulla flora e sulla fauna migliorerebbero l’aspetto didattico e comode panchine permetterebbero di riposarsi. Se poi a tutto questo si aggiungesse un’accurata e costante manutenzione della fitta della vegetazione, la riserva Ciane, nulla avrebbe da invidiare alle più belle aree naturalistiche siciliane.

Immagini: Le chiuse del Ciane, la fonte ed il casotto inutilizzato (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com)

 


 


Andar per musei…

Ed anche in Sicilia è arrivata la prima pioggia ! Cupi nuvoloni neri si addensano nel cielo, seguiti a breve distanza dal rombo dei tuoni e dallo scrosciare dell’acqua.
Una scena senz’altro suggestiva ma, sicuramente, tutt’altro che invitante per quanti si apprestano a progettare il proprio week-end. Finito il tempo di stare all’aria aperta, finite le serate in spiaggia, cosa fare allora ?
pupi.jpgPerchè non provare allora ad “andar per musei“, lasciando fuori dalla porta il maltempo e dedicando una mattinata o un pomeriggio a scoprire qualcosa della storia o delle tradizioni della città. In termini di musei, Siracusa, offre più di quanto si pensi.
A far la parte da leone è ovviamente il museo archeologico “Paolo Orsi”, uno dei più importanti d’Italia, e che raccoglie reperti dall’epoca preistorica fino alla fine del periodo romano. Da non perdere la bellissima statua marmorea detta la “Venere Landolina”.
Da breve tempo nuovamente fruibile al pubblico, in Ortigia, è possibile invece esplorare la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo con testimonianze dall’epoca bizantina fino all’epoca moderna. Tra gli altri si trova qui conservato il bellissimo quadro di Antonello da Messina, l’Annunciazione.
Ma vi sono anche una serie di musei minori e privati. Tra questi, essendo la nostra città celebre per le piante di papiro che avvolgono il fiume Ciane e la fonte Aretusa, non poteva mancare il museo del papiro. Un’occasione per scoprire le antiche tecniche di lavorazione e i mille usi che si fa del papiro.
Per andare nel campo delle tradizioni, in Ortigia si trova anche il piccolo ma graziosissimo museo dei pupi siciliani, tenuto su con passione e che mostra strumenti di lavorazione, scenografie e numerosissimi personaggi dell’antica opera dei pupi.
Sempre nel centro storico è possibile visitare un altro museo privato, quello dedicato al cinema, messo su con anni di passione e che raccoglie vere e proprie rarità e cimeli.
Se poi siete disposti a fare un po’ di strada in più, vale la pena di arrivare a Palazzolo Acreide per visitare la Casa-museo “Uccello“, il più importante museo delle tradizioni popolari presente in provincia con centinaia di utensili ed oggetti curiosi del “tempo che fu”. Sempre nella cittadina montana è possibile visitare il museo dei viaggiatori in Sicilia che raccoglie testimonianze e disegni dei numerosi viaggiatori europei che visitarono la nostra isola tra il Settecento e l’Ottocento, nell’ambito dei viaggi culturali del Grand Tour. Tante testimonianze di luoghi che oggi sono profondamente mutati.
Andar per musei: un modo istruttivo e, perche no, curioso e divertente per uscire di casa ed avere un’alternativa anche quando il tempo non è dei più invitanti.

Incontri e conferenze per tutti i gusti

papiro.jpgUna chiusura di settimana ricca di appuntamenti culturali quella che attende i Siracusani. Venerdì 16 aprile si apre a livello nazionale la XII settimana della cultura e, pertanto, anche a Siracusa monumenti e musei saranno visitabili gratuitamente. In tale occasione, nella splendida cornice del medievale Castel Maniace è prevista anche una conferenza-spettacolo dal titolo “Poeti e poesie alla corte di Federico II“. Lo spettacolo inizierà alle ore 17 ed è a cura dell’attore e regista Agostino De Angelis oltre a vedere come relatrice la Dott.ssa Marika Bedogni.
Sempre venerdì prenderà il via una mostra dedicata al papiro, pianta di cui la città fa giustamente il proprio vanto. Titolo della mostra “Intersezioni, il papiro aretuseo dialoga con il Bellomo“. La mostra è a cura di Maria Teresa Gulino e sarà ospitata fino al prossimo 25 aprile nei locali dell’ex Convento del Ritiro, in via Mirabella 32 in Ortigia. Nella stessa sede, alle ore 17 di venerdì si terrà l’incontro di studi “Papiro: dall’antico al contemporaneo”.
Per gli appassionati di letteratura alle ore 18.30, nei locali di Palazzo Greco, in Corso Matteotti, sede dell’INDA, si terrà un incontro dal titolo “L’eredità morale di Leonardo Sciascia“.
Chi si interessa di scienza o di fenomeni inspiegabili, infine, potrà seguire la conferenza organizzata dall’associazione di astrofili CODAS in collaborazione con il CICAP Sicilia dal titolo “Segnali dal cielo ? Un’indagine scettica su fenomeni luminosi ed avvistamenti UFO“, a cura del Dott. F.Pulvirenti. L’incontro si terrà nella sala conferenze dell’associazione in Largo Amedeo d’Aosta a partire dalle ore 18.

Immagine: Piante di papiro nella Fonte Aretusa (foto: Rollopack/Wikimedia)