Cittadini in prima linea per i monumenti della città

pulizia_ecol1.jpgE chi lo ha detto che non possano essere i cittadini stessi a rimboccarsi le maniche per ripulire la propria città ? E’ proprio la tendenza che da diversi mesi a questa parte sta cominciando a prendere piede a Siracusa: dove le istituzioni latitano, volontari di ogni età non si limitano più alla sola protesta ma si danno da fare in prima persona per ridare dignità alla città che amano. E’ il caso, ad esempio, dei tanti monumenti antichi presenti a Siracusa.

La situazione è nota da tempo: la soprintendenza ai beni culturali lamenta che i fondi assegnati dalla regione siciliana sono insufficienti per provvedere alla manutenzione dei siti, in particolar modo al taglio periodico della vegetazione, e ,così, beni culturali grandi e piccoli, dall’anfiteatro al ginnasio romano, versano in condizioni assai tristi con alti ciuffi d’erba secca che nascondono alla vista le antiche rovine. I primi a scendere in campo contro la situazione di degrado sono stati i volontari dell’associazione culturale Nuova Acropoli. Più di un anno fa l’associazione ha adottato il tempio di Apollo, uno dei più importanti monumenti cittadini. Non solo giuste proteste quindi ma, in primis, olio di gomito. E’ così che, con cadenza regolare, turisti e cittadini che si affacciano sui resti dell’antico luogo sacro, possono vedere volontari in divisa rossa tagliare l’erba alta e rifinire le siepi. Grazie all’impegno di questi giovani la vegetazione non cresce più incontrollata tra gli antichi blocchi di pietra del tempio che, invece, è tornato ad essere uno splendore per la vista di turisti e cittadini.pulizia_ecol2.jpg

E’ di questi giorni poi la notizia che l’esempio non è rimasto isolato. Sulla stessa onda, la scorsa settimana, l’assessore comunale al centro storico ed i consiglieri del quartiere Ortigia, toltisi giacca e cravatta ed infilati stivali e guanti di gomma hanno ripulito la leggendaria fonte Aretusa, uno dei luoghi del mito della città che, per incuria dell’amministrazione versava ormai in condizioni pietose.

Certo non spetta ai cittadini sostituirsi alle istituzioni che devono essere richiamate ai loro doveri. E’ però bello pensare che a Siracusa si possano ancora sentire i monumenti non come un qualcosa di remoto ma come un bene comune la cui salvaguardia è nelle mani di tutti. La speranza ovviamente è che l’esempio venga seguito da molti e che le istituzioni escano dal loro stato di stallo. Vi siete incuriositi ? Volete anche voi dare una mano ? Maggiori informazioni sulle attività di volontariato sono reperibili sul sito dell’associazione Nuova Acropoli, www.nuovaacropoli.it oppure possono essere richieste scrivendo un’e-mail a Siracusa@nuovaacropoli.it

 

Foto: Pulizia del tempio di Apollo da parte dei volontari – www.nuovaacropoli.it