Fantasmi siracusani

casa-re-spiddi.jpgCome ogni città che si rispetti, anche Siracusa ha la sua collezione di leggende metropolitane e di fantasmi cittadini. Se alcuni mesi fa abbiamo avuto modo di rievocare la macabra leggenda della scolaresca scomparsa nelle catacombe, quale occasione migliore che il giorno dopo “la notte delle streghe e dei fantasmi”, per parlare della più celebre casa dei fantasmi siracusana ?
Di quale casa stiamo parlando ? Pensateci un attimo, perchè a Siracusa è una diceria molto famosa.
Se non ci siete arrivati da soli, prendete la macchina e uscite dalla città, recandovi nelle zone balneari. Ad un certo punto, lungo la strada provinciale che collega il litorale dell’Arenella con le scogliere di Ognina, passando davanti ad una vecchia casa diroccata, non potrete fare a meno di notare che molti automobilisti, nel passaggio, danno tre colpi di clacson. Si trova proprio lì la casa di cui parliamo e che potete vedere nella suggestiva foto allegata. Viene chiamata la casa dei tre tocchi, per via dei tre colpi di clacson che vengono dati o anche la casa re spiddi, la casa degli spiriti in dialetto.
Nel momento in cui proverete a chiedere in città la leggenda che avvolge la casa, le voci si fanno confuse e contraddittorie con storie sempre più fantasiose e macabre. L’unica cosa su cui tutti concordano è che se a Siracusa vi è una casa dei fantasmi, si tratta di quella !
La versione più gettonata vuole che agli inizi del secolo abitassero in quella dimora tre sorelle, talmente brutte che nessuno le voleva sposare. Trascorsero pertanto in solitudine la loro vita in quella casa e, alla loro morte, la ricoprirono con una sorta di maledizione: sfortuna per chi, passando davanti alla loro abitazione non porgesse loro un saluto. Da qui la scaramantica usanza di numerosissimi automobilisti di suonare il clacson transitando davanti alla vecchia casa… a dimostrazione del fatto che, come sempre, nessuno crede ai fantasmi ma la prudenza non è mai troppa !
Varianti della stessa storia vogliono le sorelle morte in un incendio oppure vedono una bambina come protagonista della vicenda.
C’è poi chi giurerebbe di aver intravisto davanti alla casa anche degli autostoppisti fantasma. Dite la verità, non è venuto anche a voi  qualche brivido ?
Leggende metropolitane e le storie di fantasmi sono spesso tra gli argomenti più intriganti e vivaci della vita di una città. Speriamo di avere presto l’occasione di tornare sull’argomento. Nel frattempo,  se conoscete varianti della storia appena raccontata o se conoscete altre leggende siracusane, non esitate ad intervenire nei commenti o a scrivere un’e-mail.

Immagine: una suggestiva visione notturna della casa dei tre tocchi (foto: cortesia Giuseppe Orto)


Catacombe & Leggende

catacombe1.jpgSiracusa, come molte altra città italiane, oltre ad essere costruita in superficie, possiede anche un esteso lato sotterraneo. Se potessimo guardare la pianta della città ai raggi X ci accorgeremmo che nel sottosuolo si dipana una lunghissima ed intricatissima selva di catacombe, gallerie, cunicoli ed ipogei scavati nelle epoche storiche più disparate.
Si tratta di luoghi in parte esplorati, in parte dimenticati per decenni e che sono stati sempre circondati da un affascinante alone di mistero che ha fatto fiorire non poche storie intorno ad essi. Approfittiamo allora di questo breve articolo per passare in rassegna alcuni dei racconti che riguardano le catacombe di Siracusa e scoprire quali corrispondono al vero e quali, invece, sono soltanto delle gustose leggende metropolitane.
1) Le catacombe di Siracusa arrivano fino a Catania: Falso
Sono sicuro che molti di voi (come il sottoscritto, d’altro canto) hanno sentito raccontare questa storia fin dalla più tenera età sia dai coetanei ma anche da persone adulte, pronte a giurare il collegamento sotterraneo tra i due capoluoghi. In realtà è falso. La Siracusa sotterranea è sì incredibilmente estesa ma l’esistenza di gallerie sotterranee lunghe oltre 50 Km che portassero fino alla vicina città etnea è del tutto inverosimile.
2) Le catacombe di Siracusa, dopo quelle romane sono le più grandi d’Italia: Vero
Questa leggenda fatta appositamente per gli amanti dei numeri e delle misure sembra corrispondere a verità. Il sistema di catacombe di Siracusa è formato da tre grandi cimiteri sotterranei (San Giovanni, Santa Lucia e Vigna Cassia). Vari libri di archeologia confermano che per estensione, dopo quelle della capitale sono le maggiori d’Italia.
catacombe2.jpg3) La patrona della città, Santa Lucia, venne sepolta nelle catacombe: Vero
Nulla di strano in questo. Santa Lucia visse nei primi secoli del cristianesimo quando era uso corrente seppellire i morti all’interno delle catacombe. Sembra inoltra che i cunicoli sotterranei servissero anche da rifugio sicuro per il corpo della Santa nel corso dell’invasione araba della città nel IX sec. d.C.
Ancora oggi potete visitare la porzione di catacombe che si trova sotto la chiesetta di Santa Lucia al sepolcro ove secondo la tradizione venne deposto il corpo della martire.
4) San Paolo ha predicato nelle catacombe di Siracusa: Vero
Presso la chiesa di San Giovanni si trova un altare posto nel luogo ove secondo la tradizione il santo predicò. Testi sacri e fonti storiche confermano che San Paolo, nel suo viaggio verso Roma, si fermò nella nostra città.
5) Un’intera scolaresca si è persa con gli insegnanti nelle catacombe senza più fare ritorno: Forse
Lascio col beneficio del dubbio quest’ultima leggenda metropolitana priva di testimoni per smentirla ma in compenso pronta ad essere confermata (non si sa in base a quali elementi) da numerosissimi Siracusani.
Un’intera scolaresca dispersa nei cunicoli bui sotto Siracusa ? Difficile a credersi ma state sicuri che quando alle scuole elementari mi portarono a visitare le catacombe questa piccola storia da brividi mi tornava costantemente alla mente e dietro ogni angolo aspettavo di veder riemergere la scolaresca scomparsa… dite la verità: voi no ?
In questo breve post ho raccolto alcune delle più famose leggende metropolitane che circolano in città. Ne conoscete altre legate alle catacombe o anche su un altro luogo cittadino ? Segnalatele pure tramite mail o commenti: sarebbe interessante dedicare altri articoli all’argomento.
Se invece non avete mai visitato le catacombe, fatelo ! Per informazioni potete visitare il sito della Kairos, la cooperativa che gestisce le visite.
Foto: particolari della catacomba di San Giovanni (immagini tratte dal sito della Cooperativa Kairos)