Il treno verde arriva in città

trenoverde.jpgNei mesi estivi il passaggio nei mari di Siracusa di “goletta verde”, per il monitoraggio della qualità delle acque, è ormai un appuntamento consolidato. Questo fine settimana però una nuova ed utile iniziativa di monitoraggio ambientale interesserà la nostra città. Si tratta del “treno verde” organizzato grazie alla collaborazione di Legambiente e Trenitalia. Il treno verde farà sosta nella stazione di Siracusa da sabato 12 a martedì 15 marzo. In questi giorni si effettueranno operazioni di monitoraggio riguardanti i gas nocivi presenti nell’aria e le polveri sottili. Parallelamente verrà svolta opera di sensibilizzazione nei confronti di scuole e cittadinanza. Per le strade di Siracusa verranno temporaneamente posizionate tre centraline di rilevamento ambientale. Sul convoglio invece sarà possibile visitare una sorta di mostra didattica per sensibilizzare a temi di grande rilevanza quali l’ecosostenibilità ed il risparmio energetico. I dati del monitoraggio verranno poi publicati da Legambiente. Si tratta di un importante azione di studio sull’ambiente della nostra città. Siracusa ha quasi perennemente pessimi livelli di inquinamento atmosferico e il persistente sforamento dei valori limite delle polveri sottili pm10 dovrebbe portare a delle efficaci azioni di contrasto a tutela della salute pubblica.


Il ritorno delle polveri sottili

pm10.jpgLa qualità dell’aria a Siracusa è uno di quegli argomenti che, lo scorso anno, è stato spesso al centro delle cronache dei media locali mentre, nel corso del 2010, ha avuto poche occasioni di dibattito.
Eppure, sapere cosa respiriamo, quali sostanze nocive sono presenti nell’aria e in che quantità, dovrebbe essere una tematica di continuo interesse, ancor più a Siracusa, per via della vicinanza della città al polo petrolchimico.
C’è una buona notizia sul fronte del monitoraggio ambientale: dal 1 ottobre, l’ARPA (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), ha avviato una nuova serie di rilevamenti atmosferici. Questi verranno attivati nei vari comuni influenzati dalla zona industriale. Quello dell’ARPA è sicuramente un intervento meritorio che va ad affiancarsi ai controlli già effettuati dalle centraline del CIPA (Consorzio Industriale per la Protezione dell’Ambiente). Negli ultimi tempi, frequentemente, gli abitanti delle aree limitrofe al polo petrolchimico avevano lamentato il pessimo odore dell’aria senza però che al fenomeno venisse data una spiegazione o una conferma scientifica.
La struttura dell’ARPA, parallelamente ad altri centri di studio sull’inquinamento, effettua un costante monitoraggio dell’inquinamento cittadino a Siracusa. I dati vengono registrati da svariate centraline di rilevamento dislocate sull’intero territorio urbano e, con particolare attenzione, nelle zone di maggior traffico automobilistico.
Con cadenza mensile i dati atmosferici vengono resi disponibili sul sito stesso dell’agenzia con un completo corredo di spiegazioni.
Anche in questo caso si tratta di un’operazione di trasparenza di grande importanza, che permette al cittadino di verificare in prima persona “cosa sta respirando”.
Tra l’altro nel bollettino vengono riportati anche i dati di rilevamento relativi alle famigerate polveri sottili PM10 di cui tanto si parlò lo scorso anno in virtù del continuo sforamento dei limiti di guardia.
petrolchimico1.jpgIl minor clamore aveva fatto sperare in un miglioramento della situazione generale, ma a ben guardare, soprattutto nei mesi estivi, i valori di PM10 registrati in città sono stati ancora una volta con medie fuori dai limiti fissati. Tra le stazioni cittadine, l’unica a registrare quasi sempre valori più contenuti è quella denominata “acquedotto”, ubicata fuori dalle principali arterie di traffico. Insomma, da profani degli studi atmosferici ma da cittadini interessati alla qualità della propria aria, sembrerebbe proprio che il traffico automobilistico incida e non poco sulle polveri sottili. Probabilmente molto più delle sabbie del Sahara portate dalle correnti atmosferiche che alcuni studiosi, lo scorso anno, addussero come principale motivazione degli alti valori di polveri sottili a Siracusa.
D’ora in avanti tutti potremo avere un occhio vigile sulla nostra aria, allora, per poter chiedere prontamente interventi qualora la salute pubblica risultasse a repentaglio.
Tutte le informazioni sull’ARPA sono reperibili all’indirizzo www.arpa.sicilia.it mentre i bollettini mensili sono accessibili a questo indirizzo.

Nulla di nuovo sul fronte del traffico

A dire la verità, dopo averne sentito parlare per più di un anno e dopo la trionfalistica presentazione alla stampa del PUM e del PUT di Siracusa (il piano urbano della mobilità e quello dei trasporti), si sperava che presto ci sarebbe stata qualche misura effettiva per risolvere l’annoso problema delle autovetture che “stritolano” la città.
A Siracusa, nelle ore di punta si creano interminabili serpentoni di automobili che congestionano gli incroci nevralgici. I tempi di spostamento si allungano all’infinito e lo smog aumenta a dismisura, come costantemente confermato dalle centraline di rilevamento traff.jpgdell’inquinamento. Insomma, se la città ha una priorità da risolvere è quella delle automobili. Le motivazioni ci sono: tante e numerose. Dall’elevata presenza di polveri sottili (le PM10 di cui spesso abbiamo parlato) all’inquinamento acustico alla scarsa mobilità cittadina. Le cause sono state individuate da tempo e sono sotto gli occhi di tutti, anche senza gli studi specialistici. Sono troppe le automobili che circolano in città e sono pochi e poco efficienti i trasporti pubblici. A questi fattori si aggiunge l’indisciplina di molti automobilisti che sostano malamente in seconda e terza fila in strade molto trafficate, rendendo ancora più congestionata la situazione. Le prospettive per migliorare la situazione c’erano anche e numerose: la presentazione dello studio sul traffico (con costi sì esorbitanti ma anche con alcuni consigli low-cost che potevano essere messi in atto sin da subito) e i buoni propositi del nuovo comando della polizia municipale.
Ciò nonostante, a distanza di alcuni mesi da queste premesse, nulla si è finora mosso ed il rischio è che ancora una volta, questa estate, con l’afa e le alte temperature, il traffico cittadino faccia salire alle stelle i livelli di smog cittadino.

Uno sguardo alla qualità dell’aria

petrolchimico1.jpgUn argomento che ultimamente è stato spesso alla ribalta della cronaca cittadina è quello della qualità dell’aria a Siracusa.
Che la nostra città sia povera di ossigeno ed in compenso ricca di gas nocivi provenienti da traffico ed inquinamento industriale è cosa nota a tutti e, nell’ultimo anno, si è sempre più spesso posta l’attenzione sul problema delle polveri sottili, le famigerate PM10 che superano i limiti di guardia con frequenza allarmante.
Purtroppo, per ora, non sono state proposte soluzioni concrete ma, in attesa che chi di dovere cominci a prendere provvedimenti per migliorare la qualità ambientale in città, come fare per sapere “che aria tira” ?
Per avere qualche dato aggiornato è possibile collegarsi al sito internet del CIPA, il consorzio industriale protezione ambiente, operante nella zona industriale. Tra i suoi scopi vi sono appunto il monitoraggio e la divulgazione dei dati riguardanti la qualità dell’aria. Da pertanto la possibilità di accedere ai dati correnti relativi alle concentrazioni di varie sostanze chimiche nell’atmosfera, come registrate dalle varie stazioni di rilevamento dislocate in città e intorno al polo industriale.
Il sito internet comprende anche due sezioni dedicate alle “previsioni”.
E’ possibile consultare le classiche previsioni meteo localizzate per la Sicilia ma anche e soprattutto le previsioni relative alle concentrazioni di polveri PM10 e sostanze nocive quali ozono, biossido di azoto ed anidride solforosa.
Certamente non è una soluzione al problema ma sicuramente si tratta di una prima presa di coscienza sulla tematica ambientale in attesa di un prossima e quantomai attesa proposta per ridurre l’inquinamento nella nostra area.

Quel vento che viene dal Sahara…

deserto.jpgAvete presente la classica scena di molti film dove la mamma entra irritata in cucina chiedendo “Chi ha rubato la marmellata ?” ed il bambino, con le mani e la bocca ancora unte, nega anche di fronte all’evidenza dicendo “Non sono stato io !”
Passatemi la citazione cinematografica ma proprio questa scena mi è venuta alla mente leggendo ed ascoltando in questi giorni le notizie locali relative ai valori di inquinamento a Siracusa.
In particolar modo, nelle sedi istituzionali, si è tornato a parlare del sempre più pressante problema della presenza di polveri sottili -le cosiddette PM10– nell’aria che giornalmente respiriamo. E’ stato infatti reso noto che nel 2008 a Siracusa si sono superati i livelli di guardia di PM10 per qualcosa come 321 giorni su 365 mentre il massimo tollerabile dovrebbe essere intorno ai 35 giorni ! E’ evidente che urgono provvedimenti e, per tale motivo, anche in consiglio comunale si è cominciato ad affrontare la situazione. I segnali che vengono dall’amministrazione lasciano però perplessi come diversi giornali locali ed associazioni ambientaliste quali Natura Sicula hanno messo in rilievo. Anzichè studiare dei provvedimenti d’urgenza che possano, almeno in parte, mitigare la presenza di queste nanopolveri in grado di provocare gravi danni alla salute, ci si trincea dietro studi che sostengono che le polveri sottili sono presenti a Siracusa in quanto le correnti atmosferiche le conducono a noi sin dal lontano Sahara.
Tanto di cappello agli studiosi ma chi scrive si sente di associarsi al coro di ignoranti in materia che si chiede come mai le polveri inquinanti provenienti dal Sahara decidano unanimemente di depositarsi nella sola Siracusa e non ad esempio nelle vicine Catania o Ragusa che hanno valori di inquinamento decisamente inferiori ?
Il sospetto che la vicinanza col polo petrolchimico possa avere qualche nesso in qualche modo si affaccia nel pensiero di molti. Si pensi alla salute dei cittadini allora e, nel momento in cui la città si interroga sulle cause del proprio inquinamento, non ci si comporti come quel bambino che ha svuotato il barattolo della marmellata della mamma. Lo smog dovuto all’altissimo traffico ed i fumi della zona industriale sicuramente giocano un ruolo importante nella presenza delle PM10 a Siracusa. Si studino quindi dei provvedimenti urgenti. E se invece ci fossimo sbagliati e la colpa fosse veramente degli esotici venti del Sahara ? Pazienza: la nostra salute ci avrà in ogni caso guadagnato.

L’anno che verrà

fuoco-artificio.jpgEd eccoci arrivati alla fine del 2009, pronti a spiccare il balzo nel nuovo anno !
Come è stato l’anno che sta terminando per Siracusa ? A mio avviso un anno di transizione: la crisi si è fatta sentire pesantemente in città come in tutta Italia e, le nuove amministrazioni al comune ed alla provincia hanno cominciato a muovere i primi passi per cui è troppo presto per fare un bilancio sul lavoro svolto anche se, fuor di dubbio, nei mesi a venire non poche gravi problematiche (di lunga data) si presenteranno ai governanti cittadini con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita a Siracusa.
Già, perchè se c’è una cosa su cui tutti i sondaggi concordano è che la qualità della vita a Siracusa è estremamente bassa, a dispetto delle sue bellezze artistiche e naturali.
Speriamo allora che il 2010 porti la svolta ambientale ed ecologica e che i valori di inquinamento da pm10 calino in città. Purtroppo nel 2009 si sono sfiorati i limiti di guardia per più di 300 giorni: veramente tanti !
Migliorare le condizioni ambientali innescherebbe una bella reazione a catena che porterebbe ad occuparsi anche di altri problemi cittadini quali il traffico, il verde, il trasporto pubblico ecc.
Con lo scadere del nuovo anno è stata finalmente inaugurata l’autostrada Siracusa-Catania, attesa da quarant’anni. Un’opera che può essere un rilancio per l’economia cittadina che ancora non riesce a capire se il suo futuro sarà turistico o industriale.
Insomma, quel che è certo è che i Siracusani dal 2010 si attendono novità e cambiamenti, speriamo in positivo.
Al momento rimangono da godere ancora gli ultimi momenti del vecchio anno che, per quanti lo desiderano, sarà possibile festeggiare in piazza Duomo. La passeggiata in Ortigia, dopo la mezzanotte è un “classico” per molti Siracusani. Per molti anni, purtroppo nessuna animazione ha accompagnato lo scoccare della mezzanotte in città. Quest’anno in piazza vi sarà lo staff dell’emittente radiofonica FM Italia ad allietare i presenti.
La mattina seguente poi, in cattedrale, l’arrivo dell’anno nuovo sarà accompagnato dal Concerto di Capodanno a cura dell’orchestra da camera ucraina e del soprano Yumi Chong. Buon anno a tutti allora e arrivederci al 2010 !

 

Foto: Kropsoq/Wikipedia

PM10 oltre i limiti

pm10.jpgDallo scorso 2 dicembre e fino a comunicazione contraria il sindaco ha emesso un’ordinanza inerente il traffico per il superamento dei livelli massimi di PM10.
Negli ultimi anni gli alti valori di PM10 registrati nella città di Siracusa stanno purtroppo divenendo sempre più abitudinari, segno che la qualità dell’aria anzichè migliorare sta ancora andando a peggiorare, in buon accordo con i recenti sondaggi nazionali che hanno visto Siracusa in fondo alle classifiche in tema di inquinamento.
Con la sigla PM10 si indicano infatti delle polveri sottili dalle dimensioni particolarmente ridotte (sotto i 10 micron di diametro). Si tratta di una miscela di parecchi tipi di sostanze chimiche diverse: metalli come piombo o rame, solfati, ceneri ecc.
Di sicuro nulla che possa farci tirare un rassicurante respiro a pieni polmoni data la potenziale pericolosità di tali sostanze. Nel comunicato del Comune si legge che l’ordinanza di restrizione della circolazione veicolare è stata emessa perchè per ben 7 giorni le centraline di rilevamento hanno letto percentuali maggiori di quelli massimi previste dalle norme UE, complici anche le condizioni meteo. Ci sarebbe da precisare che le polveri PM10 non vengono certo prodotte dalle condizioni meteorologiche che semmai possono solo contribuire ad una loro più lunga permanenza nell’aria. Le PM10 vengono prodotte dai gas di scarico delle automobili, dagli impianti di riscaldamento e soprattutto dalla combustione di idrocarburi, attività pertanto direttamente legata con il polo petrolchimico. L’assenza di forti venti o di precipitazioni piovose prolunga invece il restare in sospensione di questi veleni.
Fino a nuovo ordine è previsto in città il divieto di circolazione per le vetture non catalitiche dalle ore 8 alle 18, anche al di fuori della zona blu. Ne restano esclusi i mezzi di soccorso e di pubblica utilità mentre ovviamente tutti i veicoli devono essere in regola con i controlli sui gas di scarico.
Una situazione, questa del superamento delle soglie limite, che ormai sta diventando una norma con l’afa estiva ma che a quanto pare tende adesso a diventare ricorrente anche d’inverno. Respiri corti e poco decisi allora nei prossimi giorni, in attesa che Madre Natura ripulisca l’aria che abbiamo inquinato e che finalmente si promuovano delle azioni efficaci per contrastare la produzione di polveri sottili alla radice
.

Una piccola città con il traffico degno di una metropoli

traffico1.jpgPensando alle dimensioni della città di Siracusa risulta incredibile constatare il traffico, paralizzato e caotico, che si genera lungo le principali arterie cittadine non meno di tre volte al giorno: la mattina all’orario di apertura di scuole ed uffici, per la pausa pranzo e di pomeriggio all’orario di chiusura.
Un lungo serpentone di macchine che quotidianamente e con perfetta sincronia si riversa soprattutto nel lungo viale che taglia da nord a sud la città, l’asse Corso Gelone-Viale Teracati-Viale Scala Greca. Una consapevolezza diffusa da anni tra gli automobilisti così come tra gli amministratori che più volte hanno cercato soluzioni all’annosa questione.
L’ultima, in ordine di tempo, fu la rivoluzione dei sensi di marcia voluta dal passato assessore alla mobilità che sperimentò per alcune settimane un nuovo sistema di sensi unici e vietati che avevano lo scopo di formare una sorta di “mega-rotatoria” nel centro cittadino. I Siracusani, in realtà, accolsero il sistema con parecchio scetticismo e molta confusione sebbene questo permetteva la disattivazione di ben tre impianti semaforici in altrettanti incroci chiave.
Passate le elezioni, una dei primi provvedimenti fu quello di smantellare i nuovi sensi di marcia (in realtà con la gioia di molti automobilisti) e mettersi totalmente in standby sul problema viabilità.
A quanti chiedevano notizie sui provvedimenti che si intendevano prendere per l’irrisolto problema del traffico veniva (e viene) risposto che prima di prendere qualsiasi iniziativa a Siracusa occorrevano il PUM ed il PUT, sigle astruse dietro cui ho poi scoperto nascondersi il traffico2.jpgPiano Urbano della Mobilità ed il Piano Urbano del Traffico… insomma cose in grande degne di una vera metropoli !
Non fraintendiamoci, ben vengano tutti gli studi seri volti a migliorare ed ottimizzare la circolazione urbana ma l’attesa degli stessi non  deve essere un pretesto per non prendere alcun provvedimento in merito alla viabilità. Questo soprattutto in considerazione dei lunghi tempi previsti solamente per la fase di studi, affidata ad una ditta milanese, cominciata oltre un anno fa e che si vocifera non si concluderà che nella prima metà del 2010 per i primi risultati (non i provvedimenti). Insomma, tempi troppo lunghi per chi, come lo scrivente, è un’automobilista costantemente bloccato nel traffico che impiega per raggiungere il centro storico in ora di punta lo stesso tempo impiegato per raggiungere la vicina Catania. Si prendano allora dei provvedimenti in merito a circolazione automobilistica, trasporti pubblici (ridotti all’osso)  e zona a traffico limitato (quasi inesistente), anche a costo di sbagliare e di dover poi fare un passo indietro.
Nonostante questa situazione di immobilismo un piccolo provvedimento negli ultimi giorni c’è stato ! Dalla scorsa settimana Siracusa ha una nuova rotatoria all’incrocio tra Corso Gelone e Viale Paolo Orsi, il più trafficato punto di ingresso in città. La variazione alla viabilità è ancora sperimentale ma la speranza è quella che possa portare al definitivo smantellamento di uno dei più famigerati semafori cittadini facendo così guadagnare tempo e risparmiare stress… con buona pace del Pum e del Put, si intenda.
Per i più curiosi, come sempre segnalo un approfondimento, un comunicato stampa della scorsa primavera relativo ai piani del traffico cittadino. Se volete dire la vostra e magari esprimere opinioni sulla nuova rotatoria sono invece a disposizione i commenti di questo blog.