Perde pezzi la Fontana di Artemide

fontana_diana.jpgUna brutta sorpresa si è presentata qualche giorno fa agli occhi di quanti, trovandosi a passeggiare nel centro storico di Ortigia, hanno lanciato un’occhiata alla Fontana di Artemide che abbellisce la centrale Piazza Archimede.
Una delle statue che adornano la fontana, per l’esattezza uno dei personaggi che compongono il corteo della dea della caccia,era visibilmente mutilata a causa del distacco di una porzione del capo.
In un primo momento si era pensato ad un atto vandalico ma, si è in seguito appurato, che si tratta esclusivamente di una rottura dovuta alla fragilità causata dagli agenti atmosferici.
Quale ne sia la causa, il risultato finale è comunque grave ed occorre correre al più presto ai ripari.
La fontana dedicata alla dea greca Artemide è uno dei più conosciuti monumenti cittadini sebbene sia stata realizzata solamente agli inizi del novecento (abbiamo avuto occasione di parlarne in un articolo passato di questo blog). Una decina di anni fa la fontana era stata sottoposta a restauro ma, evidentemente, il continuo fluire dell’acqua ha reso ugualmente fragile la struttura realizzata in cemento.
Dei tecnici hanno già effettuato un primo sopralluogo e si è concordi sul fatto che il restauro dovrà avvenire con somma urgenza per riparare all’evidente danno al patrimonio culturale cittadino. Ancora una volta alcune associazioni di cittadini lanciano il buon esempio. E’ il caso dell’associazione “Amici dell’INDA” che si è offerta di donare un contributo per effettuare il restauro ed ha invitato altri organismi cittadini a seguirne fare lo stesso. Sull’onda di queste iniziative speriamo di poter dare presto in questo blog la notizia dell’avvenuto restauro della Fontana di Diana.

Immagine: la statua danneggiata della Fontana di Diana (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto)

Quando piazza Archimede non era tale

piazza-archimede1.jpgSe avessimo la capacità di fare un piccolo salto indietro nel tempo, diciamo un secolo o giù di lì, rimarremmo probabilmente meravigliati nello scoprire quanto Siracusa sia cambiata e, in certi casi, stenteremmo quasi a riconoscere la nostra città.
Abbiamo cominciato questo viaggio con l’immaginazione qualche mese fa parlando della scomparsa porta di Ligny e, oggi, ci spostiamo di poco, giusto qualche passo, sempre nel cuore del centro storico, per arrivare alla centrale piazza Archimede ed alla vicino corso Matteotti. Ebbene, se avessimo visto questa zona della città agli inizi del novecenteo, ci saremmo subito accorti che il suo aspetto era del tutto differente. Dimenticatevi corso Matteotti, la bisettrice di Ortigia, con i suoi negozi e le vetrine luccicanti. Corso Matteotti -all’epoca chiamato Via del Littorio- venne creato soltanto nel 1934 sventrando letteralmente il secolare impianto urbanistico di quella porzione dell’isola di Ortigia fatto di stradine, ronchi e palazzi vicinissimi piazza-archimede2.jpgtra loro. La volontà era quella di creare un collegamento tra il ponte di ingresso nell’isola e piazza Archimede oltre a creare una strada adatta alla circolazione delle sempre più frequenti automobili. La prossima volta che passeggeremo in corso Matteotti, proviamo a guardare un po’ l’aspetto dei palazzi e ci accorgeremo come sono del tutto in contrasto con lo stile di quelli immediatamente retrostanti.
E che dire di piazza Archimede ? Agli inzi del novecento esisteva già (venne realizzata a metà dell’ottocento) ma la fontana di Diana che tutti siamo abitutati a vedere sarebbe arrivata soltanto da li a poco, costruita nel 1906 dallo scultore Giulio Moschetti per ricordare il mito tutto siracusano di Alfeo ed Aretusa.
Viene difficile immaginare piazza Archimede senza la fontana al centro. Date un’occhiata allora alle immagini che ci mostrano Siracusa fine ottocento e, al posto del monumento vedrete solo alcuni lampioni. La larga piazza deserta e priva del traffico veicolare continuo sembra lontana anni luce dalla realtà odierna. Un altro piccolo tassello della storia recente ma spesso ignorata della nostra città. Argomenti curiosi ed affascinanti su cui avremo sicuramente ancora modo di ritornare con i post di questo blog.

Immagini: piazza Archimede agli inizi del novecento senza la fontana (cartolina tratta dalla collezione dell’artista Antonio Randazzo) e piazza Archimede oggi (foto dell’autore)