Alla scoperta delle tradizioni pasquali

pasqua.jpgPasqua è alle porte e, allora, come fare per immergersi nell’atmosfera della festa religiosa e magari rivivere anche le atmosfere e le tradizioni di un tempo ?
Un’occasione può essere quella di visitare i paesi della provincia dove si organizzano una serie di interessanti eventi legati alla Pasqua e che vedono tra gli organizzatori e promotori il Museo delle Tradizioni Popolari di Palazzolo Acreide. In occasione del Venerdì Santo una suggestiva rievocazione è “A scisa a cruci”, la discesa dalla croce, organizzata nel paese di Buscemi. Il paese, in corteo accompagna l’urna sacra e la statua dell’Addolorata. Lo stesso giorno, nel vicino centro di Buccheri si tiene la processione detta “U Passiu Santu“.
A Palazzolo Acreide invece, presso la Casa-museo delle tradizioni popolari “A. Uccello”, in questi giorni è in corso di svolgimento una mostra fotografica dedicata alle tradizioni pasquali. Attraverso una serie di scatti del fotografo Giuseppe Leone si ripercorrono le usanze di un tempo del periodo pasquale nella provincia siracusana. La mostra sarà aperta fino al 28 aprile, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.

Immagini: tradizionale pane pasquale (foto tratta dal sito della casa-museo “A.Uccello di Palazzolo Acreide”. Sul sito del museo sono anche  reperibili informazioni aggiornate sugli eventi sopra indicati

Il carnevale del tempo andato

carnevale.jpgCi siamo !  Messi in cantina gli abiti rossi da babbo natale, stiamo entrando nell’allegria e nei colori della settimana di carnevale. A dire il vero, se non fosse per le mascherine nelle vetrine dei negozi,  qui, in città, ci sarebbe ben poco a ricordarcelo. Il carnevale siracusano , in realtà, non ha mai “brillato” per grandiosità ed eventi ma, fino ad una decina di anni fa, una piccola sfilata di carri ed alcune manifestazioni venivano organizzate per dar modo a tutti di immergersi nell’atmosfera di festa. Come già successo per il capodanno, anche le celebrazioni del carnevale anno dopo anno sono diventate di tono sempre minore a Siracusa fino a cadere quasi nel dimenticatoio.
Come già accaduto in occasione delle festività natalizie mi è venuta la curiosità di chiedermi come era il carnevale siracusano di un tempo. Intendo quei tempi in cui magari non si spendevano cifre enormi per organizzare manifestazioni ma bastava la semplicità e l’allegria per organizzare dei momenti comunitari che poi venivano attesi per tutto l’anno.
Ancora una volta, per la stesura di questo post, devo ringraziare l’affezionata lettrice Silvana che mi è venuta in aiuto con ricordi personali ed informazioni raccolte su varie pubblicazioni.
Come è facile immaginare il carnevale siracusano di un tempo era concentrato nel centro storico di Ortigia. Gran parte della vita cittadina prima ruotava attorno all’isolotto. La festa, molto attesa si prolungava ben oltre l’attuale settimana e, in alcuni casi, arrivava a coprire un mese intero.
Il fulcro della manifestazione era Piazza delle Poste. Sul piazzale, in riva alla darsena veniva allestito un colorato mercatino, il festival del sottonovanta e tutta la città si riempiva di coriandoli, stelle filanti, colori e si teneva una sfilata di carri allegorici.
Il festival di Piazza delle Poste prendeva il nome da un gioco particolarmente amato per il carnevale , appunto il  “sottonovanta” che veniva fatto in piazza. Utilizzando i bussolotti della tombola i concorrenti estraevano tre numeri. Se la somma di queste cifre era minore di novanta si vinceva, altrimenti si perdeva. Si spendeva poco e ci si divertiva con la possibilità di portare a casa un piccolo premio come un  salamino, una collanina o un’acqua di colonia.
Chi ne aveva la possibilità teneva delle feste anche nelle case e nei circoli privati e in occasione del giovedì grasso le tavole si imbandivano con salsiccia, cavateddi e con il sugo di maiale.
Ancora una volta tradizioni dimenticate e forse perdute che dovrebbero far riflettere come spesso non servano occorrano grandi cifre per organizzare eventi e manifestazioni ma che con un po’ di spirito di iniziativa e di organizzazione anche a Siracusa si potrebbero  tornare ad allestire occasioni di festa che non costringano i cittadini ad “emigrare” nelle città vicine in cerca di una serata di allegria e divertimento.

La sicilianissima Festa dei Morti

morti2.jpgSe provate ad accendere la TV o semplicemente a dare un’occhiata alle vetrine, in questo periodo è tutto un tripudio di zucche ghignanti e streghe che ci ricordano l’avvicinarsi dell’anglosassone festa di Halloween. Questo però ci ricorda anche che è anche arrivato il periodo della ricorrenza dei morti, celebrazione religiosa in tutta Italia ma addirittura festeggiata in Sicilia.
Per quanti hanno ancora voglia di mantenere viva la tradizione che vuole che le anime dei defunti portino in questa occasione dei doni ai bambini, ricordiamo che in questi giorni si tiene a Siracusa la tradizionale Fiera dei Morti. La fiera si terrà dal 29 ottobre al 2 novembre. Alle bancarelle della fiera quest’anno è riservato un largo spazio all’ingresso di Ortigia (piazza Pancali, Piazza Poste e Via Trento). Faranno da padrone ovviamente gli stand dedicati ai morti.jpggiocattoli per i più piccoli ed i dolciumi. Non
mancheranno però anche bancarelle dedicate ad ogni genere di altra mercanzia.
Se poi voleste ulteriormente rinverdire delle tradizioni che si vanno perdendo, perché non comprare dei dolciumi che erano tipici di questo periodo ?
Il benessere ha ormai fatto sì che si trovino prodotti di ogni genere in ogni periodo dell’anno ma ricordiamo che un tempo, in occasione della Festa dei Morti a Siracusa era tradizione comprare i “Totò”, buonissimi biscotti al cioccolato, ricoperti di glassa mentre un po’ in tutta la Sicilia era usanza preparare le “ossa dei morti”, biscotti che prendono il nome dalla forma e dal colore  che appunto ricordava quello di ossa.
Da pessimo cuoco ma ottimo consumatore vi segnalo due siti internet dove prendere le ricette di questi tradizionali dolciumi, per quanti volessero improvvisarli in casa.

–    Ricetta per le ossa dei morti
–    Ricetta per i “Totò”

 

Foto dei biscotti “Ossa di morti” tratte dal sito www.buttalapasta.it