Riscoprire le ferrovie abbandonate

ferrovia-pachino1.jpgDa anni ormai, in Sicilia, il trasporto ferroviario, anzichè fare passi avanti in termini di qualità, va invece a regredire. E’ così che col tempo le province siciliane contano sempre più tratte ferroviarie abbandonate che, a poco a poco, vengono ricoperte dalla vegetazione fin quasi a scomparire.
Cosa fare di questo residui di archeologia industriale ? Le soluzioni e le proposte sperimentate in questi anni sono varie, si veda ad esempio il caso della pista ciclabile di Siracusa sorta proprio sull’ex cintura ferroviaria che “strozzava” la città.
In alcuni casi privati ed associazioni propongono il recupero e l’utilizzo a fini turistici di tratti di linee ferrate che attraversano zone del territorio particolarmente suggestive.
E’ il caso della ferrovia abbandonata Noto-Pachino, nella parte meridionale della provincia e della sezione siracusana dell’associazione Ferrovie Siciliane, un gruppo di “appassionati di treni” che con il loro impegno puntano alla tutela e alla conservazione del patrimonio storico e tecnico del trasporto pubblico siciliano.
In particolar modo, questa domenica si terrà una manifestazione simbolica lungo la tratta ferroviaria Noto-Pachino o più suggestivamente la “ferrovia del vino“. Grazie all’appoggio di Ferservizi e di vari altri enti e gruppi di volontariato, in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate è stato ripulito da erbacce e rifiuti un tratto della vecchia stazione Roveto  Bimmisca. Domenica 14 marzo, a partire dalle ore 9.30 e per tutto l’arco della giornata, presso la stazione, l’associazione organizza una serie di attività di sensibilizzazione per appoggiare il riutilizzo per fini commemorativi e turistici di questo tratto di ferrovia.
Ogni ora, a partire dalle 9.30 si svolgeranno delle escursioni guidate a piedi lungo l’antico percorso che attraversa un suggestivo tratto della campagna siracusana circondato da folti frutteti.
Quanti volessero maggiori informazioni o volessero prendere parte all’evento possono consultare il sito internet dell’associazione o l’apposito gruppo su Facebook.

Foto: La stazione di Pachino (Roberto Cocchi)

La prova del treno

stazione.jpgSe recentemente ci siamo soffermati sull’incubo traffico che in questi giorni si registra con la parziale chiusura del ponte Primosole, oggi diamo spazio ad una diretta conseguenza di questi disagi: la riscoperta della stazione ferroviaria.
Proprio così, dopo anni di abbandono, le persone che devono recarsi a Catania o comunque in direzione nord, stanno ricominciando ad affollare la cara vecchia stazione di Siracusa.
Potrebbe sembrare un romantico ritorno al passato ma in realtà così non è. Fin dal primo impatto ci si rende conto del perché la stazione siracusana ormai da lungo tempo era stata posta nel dimenticatoio dai cittadini. I treni sono pochi – sempre meno nel corso degli anni, in un’aria di generale decadenza – e poche persone, si sognano di usufruire del trasporto ferroviario per raggiungere Catania quando la lentezza è tale che il trasporto su gomma, auto o pullman che sia, è nettamente più rapido. Solo in questi giorni le interminabili code sul ponte Primosole rendono nuovamente proponibile lo spostamento ferroviario. E così in molti si rendono conto della globale situazione in cui versano i treni che fanno servizio a Siracusa. Si tratta di situazioni di cui magari si è letto sui giornali ma che in pochi hanno provato sulla propria pelle. Nella stazione di Siracusa ormai vi è una sola biglietteria ed i vagoni ed i locomotori sono vecchi, sporchi, scrostati e frequentemente privi di aria condizionata… altro che pendolini ! Per risolvere la delicata situazione del ponte Primosole non sono previsti tempi brevi. Che sia la volta buona che i Siracusani battano il pugno sul tavolo degli enti per avere quel minimo di servizi a cui avrebbero diritto ?

Foto da: wikipedia.sapere.virgilio.it