Neanche una via per Sandro Pertini

pertini.jpgNon c’è dubbio che in questo periodo la politica italiana, di ogni fazione ed ad ogni livello, stia riuscendo a dare il peggio di sè con i suoi spettacoli indecorosi. E’ in questi momenti che spesso il ricordo corre a quei personaggi di spessore che hanno caratterizzato la nascita della Repubblica e che restano amati per il loro carisma e per la loro correttezza. Sicuramente tra i personaggi politici più amati del nostro paese, va annoverato lo scomparso presidente della repubblica Sandro Pertini, uomo di grande equilibrio e moralità che, con la sua inconfondibile pipa entrò nel cuore del paese.
Ecco allora che si rimane piuttosto stupiti, se non sconcertati quando si legge l’ordinaria amministrazione portata avanti dal consiglio comunale. A Siracusa manca infatti una via intitolata a Sandro Pertini ed è stata pertanto presentata una proposta per colmare tale lacuna. Incredibilmente la proposta è stata respinta -oltretutto senza alcuna motivazione- dal consiglio comunale e, pertanto, la città non avrà un’arteria che ricordi il più popolare tra i presidenti della repubblica. Ancora una volta non si può che rimanere perplessi di fronte alle mille contraddizioni della nostra città. Non mancano certo le vie di nuova inaugurazione in attesa di essere “battezzate”. Si veda ad esempio la nuova parallela di Riviera Dionisio che dopo mesi rimane ancora anonima. Mentre da una parte si respingono le intitolazioni ad uomini che hanno fatto la storia del nostro paese, dall’altra si propongono invece vie che ricordino personaggi politici locali (e sicuramente di minor spessore rispetto a Pertini) la cui scomparsa piuttosto recente  provocherebbe in maniera inevitabile polemiche per dei giudizi  sull’operato non unanimemente condivisi.
E volendo uscire dal campo della politica ci sono poi ancora ci sono le tante vie con nomi fantasiosi ed inverosimili che attendono “giustizia”. E’ il caso ad esempio della famigerata “via dell’amianto” nella zona balneare per cui recentemente si è proposto un più politically correct “via delle vittime dell’amianto”.
Insomma, Siracusa è una città piena di sorprese e contraddizioni e tra i mille problemi da risolvere anche la questione che può sembrare più rapida e lineare come quella dell’intitolazione di una via a Sandro Pertini, può avere un esito inaspettato. A tal proposito l’associazione “Articolouno” ha avviato una raccolta di firme per rivedere la decisione del consiglio comunale. Quanti volessero aderire possono recarsi dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 nella sede di viale Zecchino 52.

Stasera, in streaming, il futuro della città

Che tra i Siracusani e la politica locale non corra un buon rapporto non è certo un mistero. Anzi, stando ai risultati di un recente sondaggio, ripreso da diversi quotidiani, in molti casi, il rapporto tra il cittadino siracusano ed i suoi rappresentanti, corre proprio su due binari paralleli che difficilmente si incontrano. Sconosciuti in molti casi i nomi dei vari amministratori, ancora più i volti e, soprattutto, si è spesso ignari delle decisioni prese in seno ai vari organi di amministrazione cittadini.
vermexio.jpgD’altro canto, come dare del tutto torto al cittadino siracusano ? Il frequente disinteresse mostrato dalla politica locale verso la città reale viene ricambiato con un’equivalente non curanza (anche se ovviamente del tutto biasimabile) nei confronti dei nostri rappresentanti.
Eppure, nel generale clima di assuefazione e di sfiducia, negli ultimi mesi, un argomento è riuscito a ravvivare gli animi, far divergere le opinioni e far rinascere l’interesse di numerosi cittadini sugli argomenti dibattuti in consiglio comunale.
La “pietra della discordia” è la crescita urbanistica della città o, in senso più ampio, il piano regolatore cittadino (il PRG) e lo sviluppo edilizio sulle aree ancora libere.
Sull’argomento ci siamo soffermati più volte (per i dettagli è sufficiente tornare su alcuni post di questi mesi). Basti dire che in questi giorni si arriva alle battute finali di uno scontro che vede contrapposte  numerose associazioni e privati cittadini, per buona parte riuniti nel comitato SOS-Siracusa da una parte e un fronte altrettanto compatto, costituito principalmente da imprenditori e politici, dall’altra.  I primi che hanno tra le loro fila anche un personaggio-simbolo come lo sportivo Enzo Maiorca paventano il rischio di cementificazione selvaggia. I secondi, invece, rivendicano la totale correttezza del PRG, la necessità di investire nello sviluppo turistico cittadino e l’illegalità di modifiche al piano regolatore.
Insomma, si tratta di due fronti agguerriti che rivendicano le proprie ragioni e dalle posizioni che difficilmente sembrano conciliabili.
Bene, qual è allora la novità in merito all’argomento e, soprattutto, cosa ha a che vedere coln la premessa sul disinteresse dei siracusani per la politica ?
marina3.jpgProprio oggi è una giornata che potrebbe essere campale per il futuro edilizo della città. Per questa sera si preannuncia infatti una riunione del consiglio comunale che potrebbe essere infuocata visto che all’ordine del giorno sono previste proprio le possibilità di modifiche e varianti al piano regolatore. In linguaggio non-politichese potremmo dire che oggi è uno di quei giorni che saranno determinanti per decidere quale aspetto avranno tra alcuni anni il porto o la zona costiera del Plemmirio o ancora l’altipiano dell’Epipoli. Molti attivisti invitano i cittadini ad assistere alla riunione in prima persona, per far capire che la città non è indifferente al proprio futuro. Per quanti non ne hanno la possibilità la tecnologia offre però oggi un servizio in più. Grazie ad una webtv locale, infatti, l’intera riunione del consiglio comunale sarà trasmessa in diretta in streaming a partire dalle ore 19 sul sito  Siracusatv e potrà essere comodamente visionata anche da casa. Come dire: la parola passa oggi ai nostri rappresentanti, ma è un’occasione per smentire i sondaggi e conoscere i volti di chi rappresenta ed avere consapevolezza delle scelte che sostengono per la città. In un modo o nell’altro tra un decennio o poco più larghe aree della città avranno cambiato il loro volto. Questa sera, in streaming, l’occasione per conoscere la Siracusa che verrà.