Presto più scorrevole la Catania-Siracusa

Buone nuove sul fronte della circolazione autostradale. Probabilmente già da questa settimana si potrà procedere più scorrevolmente sull’autostrada Catania-Siracusa.
Sul tratto di arteria inaugurato lo scorso mese di dicembre (quello da Catania fino ad Augusta) era infatti ancora in vigore il limite autostrada.jpgmassimo di velocità di 80 Km/h all’interno delle gallerie. Questo non per ragioni tecniche ma per semplici lungaggini burocratiche legate all’assenza del collaudo. Proprio quest’ultimo ostacolo è adesso venuto meno e permetterà di adeguare i limiti nelle gallerie a quello della strada a “cielo aperto”. Si tratta senza dubbio di una buona notizia per i numerosi automobilisti che quotdianamente percorrono la Catania-Siracusa. Alcuni, a causa di questi limiti, erano più volte incappati nei controlli con l’autovelox. Altri invece, per rispettare le norme, erano costretti a pericolose decelerazioni all’ingresso delle gallerie.
Proprio il tratto di nuova inaugurazione, grazie alle misure di sicurezza adottate nei tunnel ed alla videosorveglianza, è considerato tra i più avanzati d’Europa. Questo vanto purtroppo non è valido per il restante tratto autostradale.
Dalla fine del 2009 la provincia di Siracusa ha finalmente completato per intero la costruzione del percorso autostradale previsto (dall’ingresso nord nella provincia, all’altezza di Lentini, fino a Rosolini, all’uscita sud). Si tratta di un’arteria la cui progettazione risale agli anni sessanta e la cui realizzazione purtroppo è proceduta a fasi alterne, con grandi ritardi e molta disuniformità. E’ così che su un tratto che dovrebbe essere unitario ed egualmente efficiente si registrano in realtà grandi disparità di servizio. L’automobilista che decidesse di attraversare la provincia di Siracusa in autostrada si trova oggi a percorrere tratti modernissimi come la già citata tratta Lentini-Augusta, gestita dall’ANAS, per poi trovare realtà a limite della fruibilità dallo svincolo di Augusta in poi, gestito invece dal CAS (Consorzio Autostrade Siciliane).
Il tratto che va dalla cittadina megarese fino al capoluogo, ancora oggi non è classificato ufficialmente come autostrada e, soprattutto, il manto di asfalto, avrebbe ormai bisogno di uno sostanzioso rifacimento.
Un discorso analogo va fatto per il tratto a sud del capoluogo, da Siracusa a Rosolini. Gran parte di questo tratto è stato inaugurato solo da pochi anni ma i molti fruitori parlano di un’autostrada nata già vecchia. Il progetto era vecchio di trent’anni e lo strato di asfalto fin dall’inaugurazione ha avuto grossi avvallamenti, peggiorati ancora più a distanza di pochi anni. A peggiorare la situazione si pone la vegetazione che, a causa della mancanza di un’accurata manutenzione, in molti tratti invade la carreggiata.
Per tale tratta sono in costruzione anche i caselli per il pedaggio. La speranza è che prima di dover pagare gli automobilisti possano anche  avere un servizio degno di tale nome sull’intera tratta autostradale.

Immagine: l’autostrada Siracusa-Gela (foto: Sal73x/Wikicommons)

Il sogno autostrada

primosole.jpgSembra che alla fine il gran giorno sia veramente vicino ! Il gran giorno delle infrastrutture siracusane intendo, quello dell’inaugurazione della nuova autostrada Catania-Siracusa.
Se si pensa che il progetto del collegamento autostradale tra i due capoluoghi risale agli anni sessanta e che fino allo scorso anno era attivo solo un malconcio asse attrezzato da Siracusa alla vicina Augusta, si può ben dire che l’apertura dell’autostrada sarà un evento campale per la nostra provincia.
D’altro canto la quantità di persone e merci che giornalmente si spostano sulla vecchia strada statale (anche come conseguenza della quasi inesistenza dei collegamenti ferroviari) da e per Catania ha portato ormai al limite delle sue capacità suddetta strada rendendo l’autostrada una urgente necessità. Penso che non vi sia automobilista siracusano o catanese che non si sia trovato almeno una volta per chilometri dietro una colonna di due-tre autocisterne provenienti dal polo petrolchimico senza poter sorpassare. E, di contro, quante situazioni pericolosissime si venivano a creare a causa di automobilisti e centauri impazienti che  azzardavano sorpassi a camion e furgoni solo per guadagnare pochi minuti.
Insomma, pochi giorni e anni di colonne a passo di camion andranno nel dimenticatoio, sorpassi pericolosi in curva verranno archiviati così come le infinite code nei pressi delle zone balneari nella stagione estiva.
Un assaggio di autostrada in realtà lo abbiamo già avuto: dalla scorsa estate, complice il Ponte Primosole pericolante, è stato aperto in anticipo il tratto lentinese dell’infrastruttura. E così, a migliaia, abbiamo potuto assaporare la qualità, la velocità e la sicurezza di una Vera autostrada che, stando ai comunicati dei progettisti, è  all’avanguardia in Europa per costruzione e controlli.
Oggi la ditta che ha eseguito i lavori li chiuderà definitivamente per “passare la palla” alla burocrazia. Resta ancora da definire la data esatta di apertura (probabilmente la prima metà di dicembre) in quanto si vocifera (e neanche tanto) che l’intenzione è quella di rinviare il taglio del nastro per permettere la partecipazione all’evento di autorità di vario livello.
Noi automobilisti-pendolari indifferenti a feste e parate e agognando l’autostrada contiamo i minuti che ci separano dalla fine di decenni di disagi. Evviva la nuova autostrada ma cosa poi ci sia da festeggiare per un’opera pubblica inaugurata con quasi cinquant’anni di ritardo sui tempi previsti… è tutta un’altra storia.

Foto da: wikipedia.sapere.virgilio.it