Dopo cinque anni riapre il Bellomo

bellomo1.jpgLa fitta pioggia degli ultimi giorni ed il brusco calo di temperature registrato a Siracusa hanno senza dubbio spazzato via in un sol colpo il ricordo dell’estate e la voglia di spettacoli all’aria aperta. Il cartellone degli eventi cittadini si è notevolmente sfoltito in attesa di rimpinguarsi con l’arrivo del periodo natalizio.
Questo settimana però gli amanti della cultura potranno assistere ad un evento atteso da lungo tempo: la riapertura della Galleria Regionale Bellomo. Sono passati ben cinque anni da quando l’importante museo cittadino – secondo solo al museo archeologico “Paolo Orsi” – venne chiuso per restauri che, certamente, nessuno poteva immaginare sarebbero stati così lunghi.
Si tratta di un lungo periodo che ha portato delle sostanziali novità. In primo luogo l’opera d’arte più importante della Galleria Bellomo ha “trovato una nuova casa”. Si tratta del dipinto “Il seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio che, al momento, è ospitato presso la chiesa di Santa Lucia alla Badia e che in seguito probabilmente tornerà alla chiesa di Santa Lucia al sepolcro.
bellomo2.jpgIn compenso, l’altra grande opera d’arte della galleria, “L’Annunciazione” di Antonello da Messina ha terminato un lungo e delicato restauro che permetterà al pubblico di apprezzare l’opera in tutto il suo splendore.
La sede del museo, Palazzo Bellomo è stata poi completamente restaurata e la bianca pietra calcarea totalmente ripulita facendo della sede stessa della galleria un luogo degno di visità di per sé.
Il direttore assicura che dopo la riapertura il Bellomo sarà un museo moderno e in contatto con la città al cui interno si troveranno book-shop e caffetteria e dove si potranno organizzare convegni ed altri eventi di richiamo cittadino.
Approfittiamo del tempo grigio e della pioggia persistente allora per fare un tuffo nella storia e nelle opere d’arte di Siracusa ed esploriamo la rinnovata Galleria Bellomo. Nel corso della mattinata di sabato vi sarà l’inaugurazione ufficiale mentre a partire dalle ore 15 il museo sarà nuovamente fruibile al pubblico.

Immagini: Dettaglio dell’Annunciazione di Antonello da Messina (fonte: Wikipedia) e locandina ufficiale dell’inaugurazione

Il Caravaggio negato

caravaggio.jpgQuella del Caravaggio a Siracusa è una storia sfortunata. Sia chiaro, non ci si riferisce al pittore ed al suo soggiorno siracusano, nel 1608, quando condannato a morte per un delitto commesso a Roma, trovò ospitalità nella città aretusea. Probabilmente erano altri tempi quelli, quando la presenza dell’artista fu motivo di vanto per gli eruditi locali e motivo di grande stimolo per i pittori dell’isola.
La vicenda sfortunata a cui ci riferiamo è quella del “Seppellimento di Santa Lucia”, il quadro realizzato dal Caravaggio a Siracusa e che, a buon merito, può essere definita l’opera pittorica di maggior valore presente nel territorio provinciale.
Un patrimonio di tutti che troppo spesso negli ultimi anni è stato negato. Grande è lo stupore dei turisti nell’apprendere della presenza di un quadro del famoso pittore a Siracusa, ancora maggiore è lo sconcerto nel sapere che è inaccessibile.
La triste vicenda comincia con la chiusura della Galleria Regionale Bellomo per restauri, ormai parecchi anni or sono. Essendo chiusa la sede espositiva del quadro, lo stesso venne inviato a Roma per un lungo restauro. Poi, due anni fa, il rientro festoso in città ma anche la lunga attesa per vederlo esposto. Il museo Bellomo era ancora chiuso, di contro, l’antica chiesa di Santa Lucia alla borgata, sede originaria del dipinto ma relativamente al di fuori dei circuiti turistici, ne rivendicava la restituzione. Nonostante le numerose polemiche sulla sicurezza del dipinto fu quella la nuova destinazione del quadro che avrebbe dovuto anche contribuire alla riqualificazione ed al rilancio di uno dei quartieri storici di Siracusa.
Tutto bene così per un certo periodo se non fosse che la stessa chiesa di Santa Lucia necessitava di restauri che hanno portato ad una sua fruibilità parziale.
Infine venne il G8 Ambiente e, tra i tanti miracoli dell’ultima ora anche il “Seppellimento di Santa Lucia” riapparve alla fruizione pubblica in una sede prestigiosa quale la centralissima chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo. Per tutta la primavera Siracusani e turisti hanno potuto ammirare deliziati la splendida opera d’arte.
Adesso, da circa due mesi la chiesa di Santa Lucia alla Badia è chiusa ed il Caravaggio è di nuovo negato. A quanto è dato di sapere tra i non addetti ai lavori, c’è stata una caduta di calcinacci. Queste le scarne notizie che circolano in città, prive di qualsiasi informazione aggiuntiva sul tipo di interventi previsti e sui tempi di riapertura. Insomma, ancora una volta il Caravaggio dovrà attendere.