Il porto che verrà

porto1.jpgNegli ultimi mesi abbiamo avuto più volte occasione di parlare dei cantieri aperti alla Marina ma, in realtà, non ci siamo mai soffermati sull’aspetto che avrà il porto una volta che verrà terminato.
A dire il vero sono in pochi ad avere le idee chiare in proposito: passeggiando per Ortigia si guardano con fastidio gli enormi cassoni in calcestruzzo, magari si scuote la testa nel vedere i cumuli di ghiaia accumulati sul molo e si fanno spesso ipotesi che ben presto si trasformano in vere e proprie “leggende metropolitane” sul futuro aspetto del porto.
Vediamoci chiaro allora visto che i progetti spiegano nel dettaglio l’obiettivo dei lavori: trasformare entro la fine del 2010 il porto di Siracusa da commerciale a turistico con una particolare predilezione per yacht e navi da crociera.
L’attuale banchina del Foro Italico – la Marina per intenderci – verrà allargata verso il mare così come il molo Zanagora che la precede. Una volta terminati i lavori quest’area tornerà ad ospitare yacht e barche a vela come ha già fatto in passato. La grande rivoluzione invece è quella che si sta attuando intorno al Molo San Antonio, prima dell’ingresso in Ortigia.
porto2.jpgIl progetto prevede di scavare maggiormente in profondità i fondali per permettere l’attracco di ben due navi da crociera in contemporanea, cosa impossibile allo stato attuale.
Subito prima del molo sorgerà invece un nuovo attracco per yacht e barche a vela di medie e grandi dimensioni. L’intera area verrà poi riqualificata anche col sorgere di una serie di servizi annessi: una passeggiata lungomare attrezzata ed un nuovo piazzale, un circolo velico, info point, eliporto, un albergo e dei negozi oltre che una vera e propria torre di controllo. E’ prevista anche la piantumazione di alberi ed aiuole.
Se già nelle ultime estati la presenza di vip con le loro barche è stata consistente a Siracusa, c’è da aspettarsi che lo diventerà ancora più con il completamento del porto turistico.
Alcuni in città storcono il naso argomentando che i vantaggi saranno solo per i pochi. Personalmente non condivido quest’opinione: l’area andava riqualificata da tempo e la presenza di nuovi flussi turistici non può che portare allo sviluppo di nuove attività commerciali stimolate da questi. Negli anni ottanta il waterfront del porto era dominato da un enorme silos abbandonato, abbattuto alcuni anni fa e la baia di Siracusa vedeva per mesi la permanenza di piattaforme petrolifere in riparazione. Tutto questo non succederà più e le navi mercantili rimarranno solo un ricordo dei decenni passati, sostituite invece dal navigare di bianche ed agili barche a vela nel mare di Siracusa. Magari non sarà tutto oro quello che luccica ma la seconda prospettiva sembra senza dubbio la più invitante.
Foto: Progetto del futuro porto turistico (tratta da www.acquamarcia.it) e nave da crociera nel porto di Siracusa (foto dell’autore). Il progetto è disponibile sul sito del comune