Il ritorno del Go-bike

Tra le prime novità che si registrano in città con l’arrivo del 2011 vi è quella del ritorno del Go-bike. Da circa due settimane è infatti tornato in attività il servizio di bike sharing cittadino.
Dopo le difficoltà registrate in passato con la gestione in appalto, il comune ha fatto sapere che intende adesso gestire il servizio 2090338814.jpgdirettamente. Tornano quindi in funzione le 15 postazioni per il prestito delle bici dislocate nei punti strategici della città. Presso gli stalli sono tornate a far bella mostra di sè le biciclette, ancora non tutte (una novantina ma si pensa di portarle ad oltre 120) ma è già un inizio.
Certamente la strada da fare per poter immaginare Siracusa come Pechino -ricolma di mezzi a due ruote che sfrecciano avanti ed indietro- è ancora tanta ma, registriamo positivamente il ritorno di questo servizio.
Il primo passo è fatto ma tanto lavoro rimane ancora e non soltanto da un punto di vista tecnico e logistico. Per poter aspirare ad una Siracusa più ecologica e che faccia uso della mobilità alternativa bisogna adesso lavorare tanto sulla sensibilizzazione delle persone. Appena pochi giorni fa è giunta la notizia che dei vandali hanno danneggiato una parte delle biciclette durante la sosta notturna. E’ positivo in questo annotare che le telecamere hanno registrato il gesto e si spera di poter risalire agli autori del danneggiamento. Bisogna pertanto lavorare per sensibilizzare al rispetto della “cosa comune” e, dispiace dirlo, prevenire o punire severamente gli atti vandalici.
Tanto può fare il comune nel rendere il Go-bike veramente conveniente e competitivo nel panorama del traffico cittadino. In primo luogo rendere il servizio accessibile. Nella vecchia edizione riuscire a farsi “tesserare” era particolarmente difficoltoso e addirittura quasi impossibile per i turisti. Da dicembre sono attivi due punti vendita (bar in Corso Umberto ed alla zona archeologica) ove è possibile ritirare le tessere. Un buon inizio che dovrebbe proseguire con la possibilità di acquistare le tessere Go-bike presso ogni stallo. E poi, perchè non immaginare lungo le principali arterie cittadine o sui marciapiedi più grandi delle corsie apposite per le bici ? Poco spazio si toglierebbe alla viabilità stradale e tanto si guadagnerebbe in sicurezza evitando che i ciclisti effettuino pericolosi slalom tra le automobili. Insomma, adesso che cominciano ad esserci i mezzi tecnici non bisogna dimenticare l’aspetto promozionale. Siracusa soffoca nelle polveri sottili a tal punto che a norma di legge si dovrebbe ripetutamente bloccare il traffico automobilistico. Il comune potrebbe prevenire e regalare delle boccate d’aria alla città organizzando con le tante associazioni ambientaliste e sportive delle giornate dedicate alla mobilità alternativa e che incentivino l’uso del bike sharing.
Utopie ? Può darsi ma siamo ancora agli esordi di questo 2011 ed è anche bello cominciare l’anno con una ventata di ottimismo che faccia sperare in un nuovo corso per la nostra vecchia Siracusa.


Una domenica all’insegna della bicicletta

bici.jpgAnche a Siracusa aderirà alla prima edizione della “Giornata Nazionale della Bicicletta“. Si tratta di una manifestazione promossa dal ministero dell’ambiente per domenica 9 maggio e che punta a promuovere sempre più l’utilizzo della bici.
Il programma, previsto in città è vasto e prevede diverse iniziative. Alle 9.30 di mattina prenderà il via una passeggiata in bicicletta che prevede il periplo del centro storico di Ortigia. L’iniziativa partirà dal Molo San Antonio e vuole essere un modo nuovo per scoprire il centro storico utilizzando un mezzo di trasporto ecosostenibile. D’altro canto da circa un anno è stato attivato a Siracusa, specialmente in Ortigia il servizio di bike sharing che potrebbe col tempo divenire una vera alternativa all’auto per residenti così come per i turisti. In occasione della giornata nazionale della bicicletta, presso il Molo San Antonio, previa esibizione di un documento, saranno disponibili 200 biciclette da prendere in prestito. Dalle 9.30 alle 12.30, inoltre, le guide del FAI effettueranno delle visite guidate gratuite al Castello Maniace, posto sulla punta di Ortigia.
In contemporanea, un’iniziativa in bicicletta è prevista anche per i più piccini. Si tratta di “Bimbinbici“, un itinerario storico ed artistico che partirà invece dai villini del Foro Siracusano. Sono previste lezioni di “pedalata sicura” a cura della polizia municipale e poi un percorso nel centro storico ideato dagli studenti del liceo artistico.
Al monumento ai caduti, vicino alla Chiesa dei Cappuccini, si avrà invece l’inaugurazione del tratto sud della pista ciclabile urbana. E’ un nuovo tassello del percorso ciclabile che si va ad aggiungere ai 7 Km già esistenti. Ai Cappuccini saranno a disposizione per il prestito 39 biciclette con cui inaugurare la nuova pista.
Tutte le manifestazioni convergeranno infine alle ore 12.30 in Piazza Duomo per una festosa chiusura della manifestazione. Davanti alla cattedrale vi saranno ancora giochi ed animazione, un’esposizione di bici d’epoca e la possibilità di provare le biciclette elettriche a ricarica solare
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Ortigia e la mobilità che non c’è

gobike.jpgA quanto pare, da qui all’inizio dell’estate, assisteremo ad una piccola rivoluzione per la mobilità in Ortigia. A dirlo, questa volta, non sono tanto le voci di corridoio quanto le delibere adottate dall’amministrazione.
Fin qui andrebbe tutto bene: da anni si attende la svolta per la mobilità nel centro storico. Il problema è che, dopo anni di buoni propositi  mai realizzati, la rivoluzione che si appresta ad avvenire continua a rimanere molto teorica in quanto ai servizi di mobilità e molto concreta in quanto a costi. Mentre a larghe linee si ipotizza il futuro di bus navetta, trasporti marittimi, bike-sharing e simili è invece realissimo e dettagliato l’innalzamento delle tariffe di posteggio nel centro storico.
Da tempo ormai il posteggio in Ortigia è consentito solo ai residenti (sulle strisce gialle) e ai non residenti (sulle strisce blu a pagamento). Ben presto verranno innalzate le tariffe per la sosta oraria sulle strisce blu mentre verrà introdotta anche una quota annuale per la sosta che dovranno pagare i residenti.
Simili ritocchi li subiranno anche i posteggi all’ingresso dell’isolotto e, il parcheggio Talete, finora gratuito per gran parte della giornata, sarà nuovamente a pagamento. Dovrebbero invece rimanere invariate le tariffe per il bike-sharing con qualche ulteriore agevolazione per consentire la fruizione delle biciclette anche per i turisti di passaggio.
traffico.jpgFin qui il lato economico ma dove saranno i miglioramenti nella viabilità ? A fronte del dettaglio delle spese i piani per la mobilità sono stati indicati in maniera piuttosto astratta.
E’ evidente che il numero di bus navetta che collegano i posteggi scambiatori con il centro storico e che fanno il periplo dell’isola sia insufficiente. Si prevede pertanto un incremento del numero di corse dato che il servizio, attualmente, sebbene gratuito, obbliga a tempi d’attesa lunghissimi che lo portano ad essere del tutto inefficace.
La mobilità alternativa, tramite la bicicletta andrebbe sempre più incentivata visto che, a quasi un anno di distanza  dalll’istituzione di GoBike, rimangono pochissimi i fruitori del servizio, probabilmente anche a causa della “macchinosità” della richiesta della tessera.
Nella delibera si vagheggia anche un collegamento “marittimo”. L’idea non è male: pensate ai benefici di poter lasciare l’automobile sulla terraferma, magari nella zona del molo Santa Lucia e raggiungere Ortigia con un rapido e veloce traghetto… ma, francamente, sembra un’utopia.
Infine dovrebbe essere istituito anche il car-sharing: con una speciale tessera annuale si potrà prendere a noleggio “ad ore” una macchina da lasciare poi in un posteggio cittadino, analogamente alle biciclette. L’intenzione è quella di ridurre il numero di veicoli in circolazione.
Le idee non mancano, il problema è ancora una volta quello di concretizzare i propositi, cominciando magari dagli obiettivi più a portata di mano. Il funzionamento dell’isola pedonale in Ortigia anzichè divenire più efficiente è divenuto col tempo sempre meno controllato e funzionante. L’incremento dei bus navetta non sarebbe per nulla difficile dal momento che i mezzi in città già ci sono ma rimangono fermi nei depositi.
Insomma, giustamente il Comune fa notare che gli aumenti di tariffe sono necessari per migliorare i servizi ma il timore di molti è che ancora una volta ci si fermi solo al primo passo.

Ritornano le domeniche ecologiche

bici.jpgUna buona notizia per quanti vorrebbero Siracusa un po’ meno inquinata e congestionata dal traffico: tornano le domeniche ecologiche.
L’iniziativa è sicuramente lodevole, considerando anche il lungo lasso di tempo che è ormai intercorso dall’ultima iniziativa di questo tipo. Ancora una volta però non ci si può però che rammaricare per la scarsa pubblicizzazione data dal Comune per questo tipo di avvenimenti. Il risultato è spesso quello già riscontrato appena una settimana fa in occasione della Siracusa City Marathon: una giornata ecologica si trasforma in un ingorgo automobilistico di “proporzione bibliche” a causa della disinformazione degli automobilisti. Come detto, lo stop alla circolazione comincerà già il 28 febbraio e si potrarrà per quattro domeniche in tutto.
Le aree cittadine coinvolte sono il centro storico di Ortigia, la zona umbertina e Piazzale Marconi, insomma, le zone che meglio si prestano ad una salutare passeggiata a piedi o in bicicletta e che permettono anche di lasciare l’automobile nel vicino posteggio del molo. Il divieto di circolazione per le automobili durerà l’intera giornata, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20. Per l’occasione dovrebbe essere anche incrementato il numero di corse dei bus navetta verso il centro storico.
In concomitanza verranno organizzate anche delle iniziative per promuovere l’utilizzo della bicicletta e, in particolar modo, il servizio di bike sharing, istituito ormai da circa un anno ma mai realmente decollato. Questo aspetto verrà curato dall’associazione Aretusabike che  sabato 27 febbraio presenterà l’evento dal titolo “+ bici – auto + salute“, volto a promuovere la mobilità sostenibile a Siracusa e che si svolgerà domenica 28 febbraio e domenica 13 marzo presso la pista ciclabile di Largo Cappuccini. Largo alle domeniche ecologiche allora, approfittando del tempo che ormai volge al bello e speriamo che oltre al blocco del traffico, siano tante anche le iniziative collaterali che permettano ai Siracusani di riscoprire il gusto di lasciare a casa la macchina e riappropriarsi del proprio tempo.

Bike sharing ? Solo per i più motivati

gobike.jpgAlcune settimane fa, su questo stesso blog avevamo annunciato con trepidazione l’attivazione del servizio GoBike a Siracusa. Finalmente anche nella nostra città si cominciava a parlare di piste ciclabili e di mezzi di trasporto ecologici ed alternativi. Lanciato alla vigilia del G8 per l’ambiente, il servizio prevede una serie di stalli sparsi in tutta la città presso i quali è possibile prendere in prestito o restituire una bicicletta. Con piacevole tempismo gli stalli sono stati allestiti dal centro storico di Ortigia fin su al Tribunale, superando addirittura il numero preventivato. Una partenza “alla grande”, quindi ma, a sei mesi dal lancio, come sta andando il nuovo servizio ? Dati ufficiali, purtroppo, non ve ne sono. Rimane però innegabile che raramente in città capita di incontrare le “bici condivise”. E, per una volta, spezziamo una lancia in favore dei Siracusani: infatti non è certo facile prendere una bici a noleggio. Ancora oggi voler usufruire del servizio di bike sharing è una scelta che va pianificata con largo anticipo. Per prendere una bici occorre una scheda magnetica. Per ottenere una scheda magnetica occorre fare un versamento di anticipo di 30 €, presentare dei documenti e sottoscrivere un contratto. Pensate di poterlo fare presso gli esercizi commerciali nei pressi degli stalli ? Vi sbagliate: solo presso la società che gestisce il servizio o presso alcuni uffici comunali. Insomma, il principio è buono ma il cittadino  volenteroso deve avere una “coscienza ecologica” piuttosto forte per sottoporsi a tale trafila.
E per quanto riguarda i turisti ? Anche loro guardano allibiti e impotenti le biciclette non capendo come mai non ne possano usufruire proprio loro che sarebbero i primi a dare il buon esempio. Dubbia rimane a questo punto l’utilità dello stallo installato al parco archeologico dal momento che ai forestieri il servizio è interdetto. Appena attivato il servizio si era anche parlato di una tessera prepagata per i turisti ma nulla è stato ancora comunicato in merito. Cosa dire allora del bike sharing aretuseo ? Lodevole iniziativa ma con ampi margini di miglioramento… che vanno però raggiunti in fretta. Un’altra pecca è che nessuna copertura è stata prevista presso gli stalli e le biciclette sono così notte e giorno esposte alle intemperie con un prevedibile rapido deterioramento.