Anche la Banca d’Italia lascia

bancaitalia.jpgAnche la Banca d’Italia lascia Siracusa ! La notizia è apparsa la scorsa settimana a grandi titoli sulla stampa locale e mentre era una cosa risaputa da tempo dagli addetti ai lavori, ha sicuramente suscitato una notevole sorpresa tra i comuni cittadini.
La Banca d’Italia è una di quelle istituzioni di cui magari la maggior parte di noi raramente fa uso ma che dà sempre un tocco di orgoglio saper presente nella propria città.
A Siracusa poi la presenza di una filiale della Banca d’Italia era una lunga e consolidata. Era presente fin dagli inizi del novecento e la mole imponente del suo edificio era conosciuta da tutti ed accoglieva quanti, inoltrandosi nel centro storico, varcavano la centralissima piazza Archimede.
I dipendenti – una trentina – andranno in pensione o verranno trasferiti in altre città. Lunghi spostamenti toccheranno anche a quanti hanno bisogno della banca.
La notizia come dicevamo era in realtà nota da tempo tra gli addetti ai lavori, da quando mesi fa la direzione aveva annunciato una razionalizzazione delle spese che avrebbe portato alla chiusura di tutte le filiali siciliane, esclusa quella di Palermo.
Che ci crediate o no, le proteste, nelle varie province hanno sortito il loro effetto col risultato che dei nove capoluoghi, alla fine, soltanto Siracusa ed Enna verranno private della filiale della Banca d’Italia.
Nei mesi passati abbiamo già affrontato questo argomento: Siracusa è colpita da una lenta ed inarrestabile emorragia che negli ultimi anni la vede sempre più abbandonata. Servizi amministrativi essenziali dell’energia elettrica o del telefono sono stati spostati a Catania, il distretto militare è scomparso da tempo, i treni ogni anno si riducono di numero ed intere facoltà universitarie vengono chiuse senza possibilità di appello. Ora anche la Banca d’Italia, dopo più di un secolo lascia la nostra città e lo storico edificio verrà venduto a privati come già è accaduto con lo storico palazzo delle poste.
I Siracusani assistono impotenti ma, a leggerla così, non si può che ripetere ossessivamente la domanda: “Siracusa è una città che sta chiudendo o da tempo ormai generazioni di amministratori  non riescono a far sentire e valere i diritti della città nei tavoli decisionali ?”

Foto: Il palazzo della Banca d’Italia (tratta dal sito ITP Siracusa)