Il ritorno delle polveri sottili

pm10.jpgLa qualità dell’aria a Siracusa è uno di quegli argomenti che, lo scorso anno, è stato spesso al centro delle cronache dei media locali mentre, nel corso del 2010, ha avuto poche occasioni di dibattito.
Eppure, sapere cosa respiriamo, quali sostanze nocive sono presenti nell’aria e in che quantità, dovrebbe essere una tematica di continuo interesse, ancor più a Siracusa, per via della vicinanza della città al polo petrolchimico.
C’è una buona notizia sul fronte del monitoraggio ambientale: dal 1 ottobre, l’ARPA (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), ha avviato una nuova serie di rilevamenti atmosferici. Questi verranno attivati nei vari comuni influenzati dalla zona industriale. Quello dell’ARPA è sicuramente un intervento meritorio che va ad affiancarsi ai controlli già effettuati dalle centraline del CIPA (Consorzio Industriale per la Protezione dell’Ambiente). Negli ultimi tempi, frequentemente, gli abitanti delle aree limitrofe al polo petrolchimico avevano lamentato il pessimo odore dell’aria senza però che al fenomeno venisse data una spiegazione o una conferma scientifica.
La struttura dell’ARPA, parallelamente ad altri centri di studio sull’inquinamento, effettua un costante monitoraggio dell’inquinamento cittadino a Siracusa. I dati vengono registrati da svariate centraline di rilevamento dislocate sull’intero territorio urbano e, con particolare attenzione, nelle zone di maggior traffico automobilistico.
Con cadenza mensile i dati atmosferici vengono resi disponibili sul sito stesso dell’agenzia con un completo corredo di spiegazioni.
Anche in questo caso si tratta di un’operazione di trasparenza di grande importanza, che permette al cittadino di verificare in prima persona “cosa sta respirando”.
Tra l’altro nel bollettino vengono riportati anche i dati di rilevamento relativi alle famigerate polveri sottili PM10 di cui tanto si parlò lo scorso anno in virtù del continuo sforamento dei limiti di guardia.
petrolchimico1.jpgIl minor clamore aveva fatto sperare in un miglioramento della situazione generale, ma a ben guardare, soprattutto nei mesi estivi, i valori di PM10 registrati in città sono stati ancora una volta con medie fuori dai limiti fissati. Tra le stazioni cittadine, l’unica a registrare quasi sempre valori più contenuti è quella denominata “acquedotto”, ubicata fuori dalle principali arterie di traffico. Insomma, da profani degli studi atmosferici ma da cittadini interessati alla qualità della propria aria, sembrerebbe proprio che il traffico automobilistico incida e non poco sulle polveri sottili. Probabilmente molto più delle sabbie del Sahara portate dalle correnti atmosferiche che alcuni studiosi, lo scorso anno, addussero come principale motivazione degli alti valori di polveri sottili a Siracusa.
D’ora in avanti tutti potremo avere un occhio vigile sulla nostra aria, allora, per poter chiedere prontamente interventi qualora la salute pubblica risultasse a repentaglio.
Tutte le informazioni sull’ARPA sono reperibili all’indirizzo www.arpa.sicilia.it mentre i bollettini mensili sono accessibili a questo indirizzo.