In difesa del mare e della costa

pillirina.jpgE’ da diverse settimane ormai che voci ufficiose ma mai smentite fanno temere per le sorti di uno dei più bei lembi di costa siracusani. L’area è la lunga scogliera, inframezzata da piccole baie con qualche spiaggetta, che va dalla cosidetta spiaggia della “Pillirina” in direzione di Capo Murro di Porco, estrema punta della Penisola Maddalena. Un’area che in mare è già protetta grazie alla riserva marina del Plemmirio e che, finora, nella sua parte terrestre, aveva mantenuto il suo aspetto selvaggio e suggestivo, privo di grandi costruzioni. Un rifugio tranquillo per quanti cercavano un mare pulito e non eccessivamente affollato.
Alcune settimane fa, invece, diverse associazioni ambientaliste hanno segnalato il rischio che i terreni di quell’area vengano acquisiti  integralmente da una società privata con lo scopo di farvi un grande villaggio turistico.
La segnalazione sembra poggiare su solide basi visto che in contemporanea parecchi giornali locali hanno pubblicato immagini dei progetti di questa struttura.
Chi scrive su questo blog ha sempre sostenuto che il turismo può essere una grande risorsa per Siracusa che sta pian piano esaurendo il suo ciclo di polo industriale che ha sì portato lavoro ma anche gravissimi danni ambientali alla città. Non si deve però commettere nello sviluppo turistico lo stesso errore commesso decenni orsono nello sviluppo industriale: l’espansione selvaggia ed incontrollata e, soprattutto, priva di criterio. Un villaggio turistico storico in quell’area esiste già e poco distante. Fino allo scorso anno, si parlava ripetutamente anche della realizzazione di un altro villaggio nella vicina zona di Terrauzza. Ben venga la voglia di fare finchè questa non diviene urbanizzazione selvaggia che porta alla perdita degli ultimi tratti di mare libero, specie se questo è in un’area marina protetta.
Sono in molti a condividere queste opinioni, tanto che è nato in questi giorni un nuovo comitato che riunisce al momento ben 40 associazioni cittadine e che vede tra i promotori più illustri il campione del mondo di apnea Enzo Maiorca, i critici d’arte Vittorio Sgarbi e Paolo Giansiracusa, il soprintendente emerito Giuseppe Voza e i responsabilli dell’area marina Nuccio Romano ed Enzo Incontro. La prima azione comune è stata quella di lanciare un appello affinchè il ministero dell’ambiente ed il sindaco intervengano per far chiarezza sulla questione e rivedere le previsioni del piano regolatore in quell’area. I cittadini si mobilitano, insomma, per salvare il loro mare prima che sia troppo tardi !

Immagine: La spiaggia della Pillirina, uno delle ultime spiagge incontaminate, rischia scomparire (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com)

Nuova vita per i siti archeologici

Negli ultimi mesi diversi siti archeologici cittadini stanno letteralmente tornando a rivivere grazie all’azione di alcune associazioni di volontariato cittadine. La soprintendenza ai beni culturali ha più volte manifestato le grandi difficoltà incontrate nell’effettuare la manutenzione dei siti di propria pertinenza a causa degli scarsi fondi a disposizione ed ha invitato le realtà associative cittadine a farsi avanti in prima persona.
L’appello non è rimasto inascoltato ed è già stato accolto da due associazioni a cui, si spera, se ne possano presto aggiungere altre.
La scorsa domenica Natura Sicula ha proceduto alla pulitura dell’oratorio rupestre di Santa Panagia e del sentiero che porta ad esso. E’ un’importante azione di recupero di un’area che per lunghissimo tempo è stata degradata, quella dell’ex tonnara, ove oggi insiste la nuova pista ciclabile.
L’oratorio rupestre, di epoca medievale, è una curiosità quasi sconosciuta alla cittadinanza sebbene dia il nome (Santa Panagia) ad una delle più importanti strade cittadine. Il lavoro svolto la scorsa domenica fa seguito ad un primo intervento effettuato lo scorso anno che dopo circa 15 anni rende nuovamente fruibile questo piccola ma importante testimonianza archeologica.
apollo.jpgDa quasi due anni invece l’associazione Nuova Acropoli cura con regolarità la manutenzione di uno dei più importanti monumenti cittadini: il tempio di Apollo, posto all’ingresso di Ortigia. I volontari dell’associazione con interventi ripetuti e costanti provvedono alla manutenzione del sito tagliando le erbacce ed eliminando eventuali rifiuti che qualche sconsiderato getta all’interno dell’area archeologica.
L’impegno ormai costante nel tempo e che permette alla soprintendenza di utilizzare i fondi risparmiati in altri interventi similari, si è recentemente concretizzata nell’adozione ufficiale del sito da parte di Nuova Acropoli. Una targa ricordo è stata apposta lungo la recinzione per ricordare l’impegno dei volontari. Inoltre la novità è che oltre alla manutenzione, nei prossimi mesi, si cercherà di rendere ancora più gradevole l’aspetto estetico del tempio di Apollo. Anni fa era presente una rigogliosa e curata vegetazione. Il progetto è quello di ripristinarla piantando lungo i bordi dell’area fiori e le tipiche piante di papiro siracusane.
Un bell’esempio di come l’impegno personale possa migliorare notevolmente l’immagine della città. Un impegno che si spera possa in futuro essere seguito da un numero sempre maggiore di realtà cittadine.

Immagine: i volontari di Nuova Acropoli impegnati nel taglio della vegetazione nell’antico tempio di Apollo (foto: www.nuovaacropoli.it)

Una domenica all’insegna della bicicletta

bici.jpgAnche a Siracusa aderirà alla prima edizione della “Giornata Nazionale della Bicicletta“. Si tratta di una manifestazione promossa dal ministero dell’ambiente per domenica 9 maggio e che punta a promuovere sempre più l’utilizzo della bici.
Il programma, previsto in città è vasto e prevede diverse iniziative. Alle 9.30 di mattina prenderà il via una passeggiata in bicicletta che prevede il periplo del centro storico di Ortigia. L’iniziativa partirà dal Molo San Antonio e vuole essere un modo nuovo per scoprire il centro storico utilizzando un mezzo di trasporto ecosostenibile. D’altro canto da circa un anno è stato attivato a Siracusa, specialmente in Ortigia il servizio di bike sharing che potrebbe col tempo divenire una vera alternativa all’auto per residenti così come per i turisti. In occasione della giornata nazionale della bicicletta, presso il Molo San Antonio, previa esibizione di un documento, saranno disponibili 200 biciclette da prendere in prestito. Dalle 9.30 alle 12.30, inoltre, le guide del FAI effettueranno delle visite guidate gratuite al Castello Maniace, posto sulla punta di Ortigia.
In contemporanea, un’iniziativa in bicicletta è prevista anche per i più piccini. Si tratta di “Bimbinbici“, un itinerario storico ed artistico che partirà invece dai villini del Foro Siracusano. Sono previste lezioni di “pedalata sicura” a cura della polizia municipale e poi un percorso nel centro storico ideato dagli studenti del liceo artistico.
Al monumento ai caduti, vicino alla Chiesa dei Cappuccini, si avrà invece l’inaugurazione del tratto sud della pista ciclabile urbana. E’ un nuovo tassello del percorso ciclabile che si va ad aggiungere ai 7 Km già esistenti. Ai Cappuccini saranno a disposizione per il prestito 39 biciclette con cui inaugurare la nuova pista.
Tutte le manifestazioni convergeranno infine alle ore 12.30 in Piazza Duomo per una festosa chiusura della manifestazione. Davanti alla cattedrale vi saranno ancora giochi ed animazione, un’esposizione di bici d’epoca e la possibilità di provare le biciclette elettriche a ricarica solare
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Domeniche ecologiche da migliorare

moom.jpgE’ stata archiviata, non senza polemiche, la prima delle quattro domeniche ecologiche promosse dal Comune e, adesso, è tempo di guardare oltre per evitare di ripetere gli stessi errori.
L’iniziativa di voler liberare il centro cittadino dal traffico, almeno per una giornata di festa, è sicuramente lodevole ma, come hanno messo in risalto quasi tutti i giornali e TG locali, avrebbe avuto bisogno di meno improvvisazione.
Sicuramente non sarà una mezza giornata di divieto di transito alle automobili nel centro storico ed in poche vie limitrofe a risolvere i gravi problemi di inquinamento (leggasi PM10) della nostra città, ciò non toglie che regalare una “giornata di aria pulita” è un primo passo di un lungo lavoro.
D’altro canto è però vero che un lavoro di sensibilizzazione, rivolto alla cittadinanza, deve procedere a piccoli passi e in tempi lunghi. Quale occasione migliore allora di una domenica per invitare il Siracusano ad abbandonare la propria auto e godersi le temperature più che primaverili di questi giorni concendendosi una passeggiata a piedi o in bicicletta ?
Il problema, ripetiamolo ancora, è quello della disorganizzazione. Il cittadino va informato delle iniziative in maniera ampia e col giusto preavviso.
Altrimenti è inevitabile che, come con un boomerang, si ottenga l’effetto opposto. E così, la scorsa domenica magari Ortigia era sgombra di macchine ma altre arterie soffocavano a causa delle lunghe code di macchine intrappolate. Difficile che le cose andassero diversamente quando il cittadino, ignaro di tutto e abituato a prendere la propria auto per una passeggiata mattutina nel centro storico, si trova improvvisamente le vie d’accesso sbarrate.
E, d’altro canto poi, volendo incentivare la mobilità alternativa non sarebbe ancora meglio permettere ai Siracusani di giungere senza auto nella zona pedonale ? Bus navetta gratuiti o ulteriori corse con capolinea nei vari quartieri della città permetterebbero di raggiungere anche questo obiettivo che sarebbe un ulteriore e concreto passo in più per una città libera dal traffico.
C’è poi un ultimo dettaglio da ricordare, come ha fatto notare lo stesso primo cittadino: Siracusa non è solo il suo centro storico. La speranza pertanto è che ben presto anche in altri punti chiave della città si possa sperimentare una domenica ecologica, valorizzando sempre più la pista ciclabile (come si è gia fatto la passata domenica) e i (pochi) parchi cittadini, quasi sempre lasciati in balia di sè. Si potrebbero anche aprire liberamente al pubblico aree verdi “dimenticate dai cittadini” quali le latomie (dal teatro greco ai cappuccini) per dar modo a tutti di riscoprirle.
Insomma, se la prima domenica ecologica è stata un flop, vi sono, d’altro canto, ampi margini di miglioramento. L’appuntamento è tra pochi giorni per vedere se con un po’ di buona volontà, da parte di tutti potremo godere di una vera domenica ecologica.

Ritornano le domeniche ecologiche

bici.jpgUna buona notizia per quanti vorrebbero Siracusa un po’ meno inquinata e congestionata dal traffico: tornano le domeniche ecologiche.
L’iniziativa è sicuramente lodevole, considerando anche il lungo lasso di tempo che è ormai intercorso dall’ultima iniziativa di questo tipo. Ancora una volta però non ci si può però che rammaricare per la scarsa pubblicizzazione data dal Comune per questo tipo di avvenimenti. Il risultato è spesso quello già riscontrato appena una settimana fa in occasione della Siracusa City Marathon: una giornata ecologica si trasforma in un ingorgo automobilistico di “proporzione bibliche” a causa della disinformazione degli automobilisti. Come detto, lo stop alla circolazione comincerà già il 28 febbraio e si potrarrà per quattro domeniche in tutto.
Le aree cittadine coinvolte sono il centro storico di Ortigia, la zona umbertina e Piazzale Marconi, insomma, le zone che meglio si prestano ad una salutare passeggiata a piedi o in bicicletta e che permettono anche di lasciare l’automobile nel vicino posteggio del molo. Il divieto di circolazione per le automobili durerà l’intera giornata, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20. Per l’occasione dovrebbe essere anche incrementato il numero di corse dei bus navetta verso il centro storico.
In concomitanza verranno organizzate anche delle iniziative per promuovere l’utilizzo della bicicletta e, in particolar modo, il servizio di bike sharing, istituito ormai da circa un anno ma mai realmente decollato. Questo aspetto verrà curato dall’associazione Aretusabike che  sabato 27 febbraio presenterà l’evento dal titolo “+ bici – auto + salute“, volto a promuovere la mobilità sostenibile a Siracusa e che si svolgerà domenica 28 febbraio e domenica 13 marzo presso la pista ciclabile di Largo Cappuccini. Largo alle domeniche ecologiche allora, approfittando del tempo che ormai volge al bello e speriamo che oltre al blocco del traffico, siano tante anche le iniziative collaterali che permettano ai Siracusani di riscoprire il gusto di lasciare a casa la macchina e riappropriarsi del proprio tempo.

Uno sguardo alla qualità dell’aria

petrolchimico1.jpgUn argomento che ultimamente è stato spesso alla ribalta della cronaca cittadina è quello della qualità dell’aria a Siracusa.
Che la nostra città sia povera di ossigeno ed in compenso ricca di gas nocivi provenienti da traffico ed inquinamento industriale è cosa nota a tutti e, nell’ultimo anno, si è sempre più spesso posta l’attenzione sul problema delle polveri sottili, le famigerate PM10 che superano i limiti di guardia con frequenza allarmante.
Purtroppo, per ora, non sono state proposte soluzioni concrete ma, in attesa che chi di dovere cominci a prendere provvedimenti per migliorare la qualità ambientale in città, come fare per sapere “che aria tira” ?
Per avere qualche dato aggiornato è possibile collegarsi al sito internet del CIPA, il consorzio industriale protezione ambiente, operante nella zona industriale. Tra i suoi scopi vi sono appunto il monitoraggio e la divulgazione dei dati riguardanti la qualità dell’aria. Da pertanto la possibilità di accedere ai dati correnti relativi alle concentrazioni di varie sostanze chimiche nell’atmosfera, come registrate dalle varie stazioni di rilevamento dislocate in città e intorno al polo industriale.
Il sito internet comprende anche due sezioni dedicate alle “previsioni”.
E’ possibile consultare le classiche previsioni meteo localizzate per la Sicilia ma anche e soprattutto le previsioni relative alle concentrazioni di polveri PM10 e sostanze nocive quali ozono, biossido di azoto ed anidride solforosa.
Certamente non è una soluzione al problema ma sicuramente si tratta di una prima presa di coscienza sulla tematica ambientale in attesa di un prossima e quantomai attesa proposta per ridurre l’inquinamento nella nostra area.

Anche Siracusa si illumina di meno

Da alcuni anni è ormai divenuto un appuntamento fisso la manifestazione nazionale “M’illumino di meno“, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2 RAI. Si tratta di una serie di eventi, organizzati in tutta Italia, per sensibilizzare in vari modi sui temi del risparmio energetico.
Anche a Siracusa, da diversi anni, si organizzano appuntamenti legati a questa importante giornata di salvaguardia ambientale.
codas.jpgPertanto, se questa sera, passeggiando nel centro storico troverete Piazza Duomo a “luci spente“, non meravigliatevi: non si tratta di un guasto. L’associazione ambientalista Natura Sicula ha organizzato una fiaccolata simbolica ed ha richiesto al Comune di aderire simbolicamente a “M’illumino di meno” spegnendo per alcune ore le luci della piazza centrale.
Le torce delle fiaccole saranno alimentate dagli olii vegetali esausti che l’associazione da alcuni mesi raccoglie tra soci e sostenitori.
Altra associazione cittadina che da anni aderisce a “M’illumino di meno” sono gli astrofili del CODAS (Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica – Siracusa) che da sempre lottano sul fronte dei temi della lotta all’inquinamento luminoso ovvero lo spreco di illuminazione pubblica e privata anche in contesti dove non è necessaria e la contestuale scomparsa del cielo stellato.
Ogni anno il CODAS ha organizzato una serata di osservazione astronomica pubblica in piazza Duomo mettendo a disposizione i propri strumenti astronomici.
Sebbene programmata, al momento, l’associazione non è in grado di confermare lo svolgersi della manifestazione a causa di intoppi burocratici legati al rilascio delle autorizzazioni e (cosa non indifferente) a causa delle condizioni meteo avverse che in ogni caso impedirebbero l’osservazione del cielo.
Per aggiornamenti sulle attività previste domani si segnalano pertanto i seguenti siti internet:

Il sito nazionale della manifestazione “M’illumino di meno”
Il sito dell’associazione ambientalista Natura Sicula
Il sito dell’associazione astrofili CODAS

Quel vento che viene dal Sahara…

deserto.jpgAvete presente la classica scena di molti film dove la mamma entra irritata in cucina chiedendo “Chi ha rubato la marmellata ?” ed il bambino, con le mani e la bocca ancora unte, nega anche di fronte all’evidenza dicendo “Non sono stato io !”
Passatemi la citazione cinematografica ma proprio questa scena mi è venuta alla mente leggendo ed ascoltando in questi giorni le notizie locali relative ai valori di inquinamento a Siracusa.
In particolar modo, nelle sedi istituzionali, si è tornato a parlare del sempre più pressante problema della presenza di polveri sottili -le cosiddette PM10– nell’aria che giornalmente respiriamo. E’ stato infatti reso noto che nel 2008 a Siracusa si sono superati i livelli di guardia di PM10 per qualcosa come 321 giorni su 365 mentre il massimo tollerabile dovrebbe essere intorno ai 35 giorni ! E’ evidente che urgono provvedimenti e, per tale motivo, anche in consiglio comunale si è cominciato ad affrontare la situazione. I segnali che vengono dall’amministrazione lasciano però perplessi come diversi giornali locali ed associazioni ambientaliste quali Natura Sicula hanno messo in rilievo. Anzichè studiare dei provvedimenti d’urgenza che possano, almeno in parte, mitigare la presenza di queste nanopolveri in grado di provocare gravi danni alla salute, ci si trincea dietro studi che sostengono che le polveri sottili sono presenti a Siracusa in quanto le correnti atmosferiche le conducono a noi sin dal lontano Sahara.
Tanto di cappello agli studiosi ma chi scrive si sente di associarsi al coro di ignoranti in materia che si chiede come mai le polveri inquinanti provenienti dal Sahara decidano unanimemente di depositarsi nella sola Siracusa e non ad esempio nelle vicine Catania o Ragusa che hanno valori di inquinamento decisamente inferiori ?
Il sospetto che la vicinanza col polo petrolchimico possa avere qualche nesso in qualche modo si affaccia nel pensiero di molti. Si pensi alla salute dei cittadini allora e, nel momento in cui la città si interroga sulle cause del proprio inquinamento, non ci si comporti come quel bambino che ha svuotato il barattolo della marmellata della mamma. Lo smog dovuto all’altissimo traffico ed i fumi della zona industriale sicuramente giocano un ruolo importante nella presenza delle PM10 a Siracusa. Si studino quindi dei provvedimenti urgenti. E se invece ci fossimo sbagliati e la colpa fosse veramente degli esotici venti del Sahara ? Pazienza: la nostra salute ci avrà in ogni caso guadagnato.

Quel parco in mezzo alla città

tomba_archimede2.jpgC’è un luogo, proprio al centro di Siracusa, dove sorge un bellissimo parco con tanto verde. E’ uno di quei luoghi che, a forza di essere sotto lo sguardo di tutti e per l’abitudine di non essere utilizzato, viene alla fine pian piano dimenticato: troppo evidente per essere notato.
Eppure sono sicuro che molti Siracusani si trovano a passare quasi ogni giorno in un punto nevralgico del traffico cittadino, quale è l’incrocio tra le centralissime Viale Teracati e Via Necropoli Grotticelli ovvero davanti alla cosiddetta “Tomba di Archimede”.
Il parco a cui mi riferivo è proprio quello, quell’estesa zona ricca di verde costituita dalle latomie, le profonde ed antiche cave di pietra costruite in epoca greca ed oggi colme di lussureggiante vegetazione.
L’area è molto estesa e, in parte aperta al pubblico, quella relativa all’Orecchio di Dionisio per intenderci. Ma il parco delle latomie è in realtà molto più esteso e si incunea profondamente nel tessuto cittadino (o forse sarebbe più corretto dire la città è sorto attonrno ad esso) con un lunga propaggine che va a terminare proprio al più caotico incrocio della città.
tomba_archimede3.jpgMolte città italiane si sognano di poter avere un polmone verde nei propri quartieri centrali. A Siracusa esiste questo straordinario angolo di pace e di quiete ma, putroppo, risulta chiuso al pubblico da tempi immemorabili.
Provate a dare un’occhiata a qualcuna delle immagini di questa pagina per provare solo ad immaginare che eccezionale angolo verde potrebbe guadagnare la città se solo fosse aperto al pubblico.
Due sentieri attraversano le latomie: uno a monte, panoramico, parte dall’ingresso dell’area archeologia e costeggia dall’alto l’antica cava di pietra fino a giungere alle antiche necropoli. Si tratta di un sentiero perfettamente attrezzato con tanto di transenne e indicazioni di sicurezza che venne aperto (in via del tutto eccezionale) soltanto per pochi giorni, alcuni anni fa in occasione delle “giornate della cultura”.
Il secondo sentiero, ancora più suggestivo, parte dalle tomba di Archimede e poi scende all’interno dell’antica cava. Lì i rumori del traffico cittadino e lo smog vengono smorzati dalle imponenti pareti di roccia e si passeggia in mezzo al verde fino a passare davanti al tomba_archimede1.jpgmonumentale albero di ficus secolare che rappresenta il più grande ed antico albero della città. Il sentiero prosegue poi ancora a lungo fino a giungere al famoso Orecchio di Dionisio.
Una risorsa unica insomma che la città potrebbe sfruttare sia come ulteriore attrazione per il turismo che come grande parco cittadino dove i Siracusani potrebbero magari avere accesso gratuito per poter passeggiare e rilassarsi a pochi passi da casa.
Basterebbe poco oggi per rendere fruibile in pieno le meravigliose latomie e farle uscire dal loro abbandono. Il motivo della loro chiusura non è mai del tutto chiaro. A volte si mormora di problemi di sicurezza statica, altre volte di mancanza di personale di sorveglianza. Insomma, in entrambi i casi nulla che giustifichi una chiusura a tempo indeterminato di un simile gioiello. Siamo da poco entrati nel 2010: anno nuovo, vita nuova… speriamo che sia l’anno buono in cui anche i Siracusani possano riappropriarsi delle meraviglie della propria città.

L’anno che verrà

fuoco-artificio.jpgEd eccoci arrivati alla fine del 2009, pronti a spiccare il balzo nel nuovo anno !
Come è stato l’anno che sta terminando per Siracusa ? A mio avviso un anno di transizione: la crisi si è fatta sentire pesantemente in città come in tutta Italia e, le nuove amministrazioni al comune ed alla provincia hanno cominciato a muovere i primi passi per cui è troppo presto per fare un bilancio sul lavoro svolto anche se, fuor di dubbio, nei mesi a venire non poche gravi problematiche (di lunga data) si presenteranno ai governanti cittadini con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita a Siracusa.
Già, perchè se c’è una cosa su cui tutti i sondaggi concordano è che la qualità della vita a Siracusa è estremamente bassa, a dispetto delle sue bellezze artistiche e naturali.
Speriamo allora che il 2010 porti la svolta ambientale ed ecologica e che i valori di inquinamento da pm10 calino in città. Purtroppo nel 2009 si sono sfiorati i limiti di guardia per più di 300 giorni: veramente tanti !
Migliorare le condizioni ambientali innescherebbe una bella reazione a catena che porterebbe ad occuparsi anche di altri problemi cittadini quali il traffico, il verde, il trasporto pubblico ecc.
Con lo scadere del nuovo anno è stata finalmente inaugurata l’autostrada Siracusa-Catania, attesa da quarant’anni. Un’opera che può essere un rilancio per l’economia cittadina che ancora non riesce a capire se il suo futuro sarà turistico o industriale.
Insomma, quel che è certo è che i Siracusani dal 2010 si attendono novità e cambiamenti, speriamo in positivo.
Al momento rimangono da godere ancora gli ultimi momenti del vecchio anno che, per quanti lo desiderano, sarà possibile festeggiare in piazza Duomo. La passeggiata in Ortigia, dopo la mezzanotte è un “classico” per molti Siracusani. Per molti anni, purtroppo nessuna animazione ha accompagnato lo scoccare della mezzanotte in città. Quest’anno in piazza vi sarà lo staff dell’emittente radiofonica FM Italia ad allietare i presenti.
La mattina seguente poi, in cattedrale, l’arrivo dell’anno nuovo sarà accompagnato dal Concerto di Capodanno a cura dell’orchestra da camera ucraina e del soprano Yumi Chong. Buon anno a tutti allora e arrivederci al 2010 !

 

Foto: Kropsoq/Wikipedia