“Capitale europea della cultura” e nuovi progetti autodromo

circuito.jpgMentre la stampa locale, nella settimana pre-pasquale, informava i lettori su alcune novità abbastanza impreviste (sembra verrà finalmente avviato il piano di lavori per il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela con finanziamento UE, sembra, di quasi 200 milioni di euro) e notifiche di retromarce, invece abbastanza consuete, sui solarium in previsione della stagione estiva (in particolare per il Forte Vigliena pare che l’assessorato non abbia più i fondi necessari per l’installazione e che la competenza sia passata alla Regione, misteri della burocrazia), caritas.jpgla Caritas di Siracusa ha reso noto che, purtroppo, il numero delle persone che in città si rivolgono all’istituzione caritatevole e di assistenza per il sostentamento alimentare quotidiano è quasi triplicato e ogni giorno tantissimi affollano la mensa del Centro di accoglienza “San Martino di Tours”, in cui l’omonima comunità di volontari (più di ottanta) si adopera instancabilmente per la preparazione e la distribuzione dei pasti.

L’amministrazione comunale ha presentato il progetto “Siracusa e il Sudest siciliano”, ovvero la candidatura a Capitale Europea della cultura 2019, in collaborazione con gli amministratori delle città del Val di Noto che fanno parte dell’omonimo Distretto. Fra le altre candidate ci sono, per ora, anche le città di Palermo e Venezia, che concorreranno alla scelta finale del 2015 e si vedrà nei prossimi mesi quale potranno essere le possibilità e le progettualità di un’impresa tanto ambiziosa.

Sulle belle pagine del sito www.autodromosiracusa.com, viene illustrata la “biografia” dello storico autodromo di Siracusa, dove si ricorda come dal 1951 al 1967 il mondiale di F1 fu protagonista nella nostra città tanto che si  videro allineati sulla linea di partenza piloti come Ascari, Villoresi, Farina, Fangio, Musso, Von Trips, Siffert e gli inglesi Brooks, Collins, Moss, Surtees, Parkes, Clark ecc.” Su questo tema, recentemente, la società che gestisce l’Autodromo Internazionale di Siracusa, con il patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa e il Comune di Siracusa, ha ospitato in città il Comitato Direttivo dell’UEM (Unione Europea di Motociclismo) che ha anche visionato in loco e preso atto dei nuovi progetti per la fruizione futura del sito per il quale la società A.I.S. ha l’incarico di completare i lavori di riqualificazione e ammodernamento per la fine dell’anno, da cui poi si spera possano essere avviate le procedure per le competizioni internazionali. Come si evince dallo stesso sito, la struttura prevederà: 14 box divisibili dotati di servizi igienici; uffici Direzione Autodromo; uffici Direzione Corse; Race Control; centro medico; Media Center e sala conferenze; sala Briefing Piloti; sala Briefing Commissari; sala Cronometristi; postazione Commentatori radio/TV; podio Premiazioni; Area Ospitalità con ampio terrazzo coperto, area ristorazione, hall area vip con terrazze indipendenti.

Non resta, allora, che aspettare la bandiera a scacchi…

 

 

 

Una settimana di solarium, biciclette, parcheggi e…benzinai

solarium-vigliena2.jpgSul numero 42 dell’ottima rivista siracusana “l’altracittà” (che con grande indipendenza si occupa ogni mese di grandi e piccole inchieste sullo stato della città) è comparso un interessantissimo e azzeccatissimo articolo (dato il periodo estivo ormai alle porte) dal titolo “IL 2012 SARA’ L’ANNO DEI SOLARIUM?” in cui viene affrontato il delicato e controverso tema, come ogni siracusano sa, della creazione, gestione e fruizione dei solarium che sorgono in estate lungo il perimetro urbano della costa aretusea. Come ogni anno, oltre allo storico Forte Vigliena e a quelli recenti di Riva Nazario Sauro e di piazza delle Poste, gli esercizi alberghieri hanno in programma nuove installazioni balneari per la gioia di turisti e indigeni, infatti sembra ormai sicuro che l’Algilà Charme Hotel otterrà la concessione per realizzarne uno proprio all’altezza della piazza delle orsoline. La struttura è stata pensata per gli ospiti dell’hotel e per i privati che potranno accedere al solarium a pagamento. Un altro solarium, in questo caso ad accesso libero, è in progettazione di fianco a Forte San Giovannello, a poco più di cento metri da quello dell’Algilà”.

go bike.jpgAncora dalla stampa locale, che sempre più ed a ragione, si fa portavoce delle frequenti segnalazioni spontanee dei cittadini: sul web (siracusanews.it) un’attonita abitante di Ortigia è stata costretta a convenire con alcuni turisti che visitavano la fonte Aretusa, sull’inadeguatezza e carenza (per usare un eufemismo) dello stato del servizio, ormai famigerato, di bike sharing, denominato GoBike, che tanto fa parlare la città, stante il completo dissesto in cui versano gli stalli, quasi totalmente privi di biciclette e per lo più danneggiate e la non indifferente difficoltà nelle modalità di utilizzo di tale “servizio”;  su facebook, in particolare, ma anche su altri social network, si fa un gran parlare della campagna contro la cartellonistica abusiva, lo stato di perenne sconquasso delle vie cittadine, sulla questione dell’avvio annunciato, anche dalla carta stampata, della pulizia ecologica (pare, e salvo espletamento finale della gara d’appalto, per il 15 maggio) presso le località di villeggiatura e/o balneari.

rassegna_stampa_giornali.jpgSempre sui giornali (in questo caso “La Sicilia” di domenica 1 aprile) e sul tema della imminente stagione turistica, si denunciano le gravi mancanze e carenze della gestione del Parco Archeologico (teatro greco, ara di Ierone, grotta dei Cordari etc.) in cui sarebbero inutilizzabili i bagni pubblici nonché qualche altro “piccolo inconveniente”: “Mancano le segnalazioni nelle diverse lingue per la biglietteria, l’ufficio del turismo è chiuso… diversi sono quelli che, nonostante parcheggino sulle strisce blu hanno preso multe perché mancano i venditori di biglietti per la sosta”.

Sul versante dell’edilizia scolastica (dal cui rapporto di Legambiente, Siracusa e le altre province siciliane sono sonoramente bocciate, vedi rapporto sul sito), altro annoso e increscioso problema, è stato constatato il blocco dei lavori (da oltre nove mesi ormai) del cantiere del nuovo complesso scolastico in costruzione alla Pizzuta che dovrebbe ospitare, in un futuro per il momento imprecisato, gli alunni dell’Istituto Scientifico “Einaudi”, mentre sulla nuova ipotesi della circolazione urbana in Ortigia, pare (e il condizionale è obbligatorio, in questi casi) si dovrebbe ritornare al libero accesso alla ZTL negli orari 7.30-19.30 con l’utilizzo libero dei posti “gialli” (riservati ai residenti) e l’eliminazione di quelli “blu” (a pagamento).

Nel frattempo, fra tutte queste incertezze, possiamo consolarci con una sicurezza accertata autorevolissimamente dalla benemerita Guardia di Finanza: la gestione degli impianti di distribuzione della benzina della città risulta assolutamente “trasparente” e scevra da manipolazioni e speculazioni di sorta. Un plauso, quindi agli agenti per l’azione intrapresa, mentre a noi non resta altro che ovviare al trascurabile problema della crescita incessante delle relative tariffe petrolifere…

 

Nuovi progetti e vecchie magagne

ortofoto.jpg“…è una storia che va avanti da troppo tempo, anche con interventi di riparazione discutibili. Abbiamo ripetutamente sollecitato chiarimenti all’impresa che ha realizzato i lavori ma le risposte sono state insoddisfacenti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Adesso è arrivato il momento di individuare i responsabili”. Con queste parole “bellicose” l’amministrazione comunale di Siracusa, con la voce diretta del sindaco, avvia una nuova strategia nei confronti delle aziende che si occupano della gestione dei servizi cittadini ed in particolare sul ripristino della pavimentazione stradale  a seguito dei lavori relativi ad impianti elettrici, telefonici, fognari e quant’altro. Su tutti i quotidiani locali si sottolinea la svolta, sollecitata in parte anche dall’opinione pubblica sempre più insofferente verso le intollerabili situazioni che ogni cittadino si trova ad affrontare.

 

Nel mirino delle lamentele e delle minacce degli amministratori cittadini anche la gestione a dir poco  insoddisfacente dell’AST che gestisce il trasporto pubblico (?) nella città, e della società IGM accusata di non provvedere adeguatamente alla pulizia ordinaria delle strade urbane ed extraurbane (con particolare riferimento a quelle balneari che versano, ormai a pochi mesi dalla stagione estiva, in stato indecente), tanto da aver ricevuto una direttiva ben precisa per procedere ad un vera e propria “pulizia straordinaria” da avviarsi in tutto il territorio cittadino.     

 

lavori-cantieri.jpgNel frattempo la città ha ospitato il convegno  “Siracusa in cantiere, la città si racconta nella sua nuova programmazione” contestualmente alla mostra di architetturaArchitettura in con/corso. L’esperimento di Qualità Italia”, che si propongono entrambi di rilanciare con idee, progetti urbanistici e collegamenti interculturali l’aspetto e le possibilità socio-economiche. In particolare, per quanto riguarda la gestione del polo universitario siracusano, a fronte delle polemiche recenti sulla possibile dismissione della facoltà di architettura, il sindaco ha dichiarato a tutti gli organi di stampa che “non si lascia ma anzi si raddoppia”: “L’Ateneo a rete non solo consentirà di confermare la presenza a Siracusa della facoltà di Architettura ma crea le basi per un’attività didattica e di ricerca al passo con i tempi… Siracusa ha le carte di regola perché sta rispettando appieno gli impegni presi con la convenzione e sono stati rispettati le indicazioni e i tagli previsti dalla riforma Gelmini…, assieme all’Ateneo è già stato individuato un percorso per far diventare la nostra facoltà di Architettura un punto di riferimento ancor più qualificato”.

 

Sul fronte della nuova progettazione urbanistica seppur fra mille difficoltà (“Ci sono circa 23 milioni di euro di cui il Comune di Siracusa non può disporre a causa di ritardi burocratici e del patto di stabilità e che, se utilizzati, potrebbero cambiare il volto della città”), il Comune ha avviato 14 fra programmi e progetti innovativi: piano strategico “Innova Siracusa 2020” sulla gestione strategica condivisa del territorio (www.pianostrategicosiracusa.it); progetto di territorio “Reti e materiali”; Pist (piano integrato di sviluppo territoriale) “Neapolis-Eloro” che prevede la copertura economica per edilizia scolastica con la realizzazione di impianti fotovoltaici, elettrici e antincendio (www.euroinfosicilia.it); Pisu (piano integrato di sviluppo urbano) “Aretusa contemporanea” ovvero la riqualificazione urbana del lungomare di Levante, waterfront del Porto piccolo lotto sud (Calafatari) e lotto nord, della connessione stazione ferroviaria-piazzale Marconi, di piazza Euripide e via Piave, piazza Euripide e largo Gilippo, delle latomie dei Cappuccini, del Centro naturale commerciale di via Pitia-via Tisia, del Centro naturale commerciale della “borgata”, del recupero del complesso della Sala Randone “per la realizzazione di un urban center” (www.euroinfosicilia.it).

A Palazzo Borgia per la Giornata FAI 2012

scatta-la-primavera.jpgPer la ventesima “Giornata FAI di Primavera”, in cui ogni anno il Fondo Ambientale Italiano apre al pubblico centinaia di siti e monumenti di rilevanza storica e culturale (quest’anno quasi 700), a Siracusaè prevista l’apertura dello storico e prestigiosoPalazzo Borgia-Specchi (sabato 24 e domenica 25, dalle 10 alle 19), costruito nel 1760 da Giuseppe Maria Borgia dei Baroni del Casale, a due passi dal Duomo, esempio di architettura barocca. All’interno saranno allestiti due mostre inerenti la famiglia proprietaria dello stabile. L’ingresso è a contributo libero.

 

Altri eventi:

venerdì 23, alle ore 21.30, per il ciclo “Rocketta Light” al pub Buzz, Paolo Benvegnù live: ex leader degli Scisma, “con una carriera solista matura e impeccabile che lo ha portato a ricevere riconoscimenti unanimi dalla critica e dal pubblico. La sua discografia è costellata di pietre miliari della canzone italiana. La scrittura fluida e le liriche appassionate, l’autoironia e l’impatto travolgente del live, rendono i suoi concerti degli eventi unici e imperdibili”;

porto e città.jpgsabato 24, alle ore 16 presso la sala “Costanza Bruno” del Palazzo della Provincia di via Malta, conferenza-incontro con istituzioni sul tema del progetto del Porto Grande di Siracusa, organizzato da Legambiente Siracusa e Natura Sicula Onlus, alla presenza del sindaco e del presidente della provincia di Siracusa, per discutere e confrontarsi su quello che è “un patrimonio storico e ambientale dal valore inestimabile” e per “una prospettiva economica che però sia sostenibile e che abbandoni modelli incompatibili con l’ambiente e il paesaggio come interramenti e isole artificiali”. Interventi di  Beatrice Basile (Direttrice Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”), Dora Profeta (Responsabile U.O. Controlli Ambientali ARPA Sicilia) Zaira Dato (Facoltà di Architettura di Siracusa), Carmelo Maiorca (Consigliere Nazionale Slow Food), Sebastiano Venneri  (Resp. nazionale settore mare di Legambiente), Andrea Corso (Assessore al Turismo del Comune di Siracusa), Enzo Incontro (Direttore Area Marina Protetta del Plemmirio), Enzo Maiorca (in rappresentanza di “SOS Siracusa”) e operatori commerciali del porto e di Ortigia;

sabato 24 alle 21.30, presso la Sala Randone di via Malta, GUITAR CIRCUS, maratona di chitarristi con musiche di  Eric Clapton, Mark Knopfler, Jimi Hendrix, Slash, Santana ed altri, ingresso euro 5;

domenica 25  alle ore 18, presso l’Istituto Musicale Privitera di viale R. Margherita 19, concerto per pianoforte e clarinetto di Antonella de Vinco e Giovanni D’Auria (ingresso euro 7).

 

 

 

Navi incagliate, multe esose, vigili urbani, trasporto pubblico e…

 siracusa_ortigia1.jpg…e altro ancora. Mentre la nave Gelso M. (fra l’indifferenza di tutti i media nazionali, dato che qui trattasi di uno “Schettino minore” e mentre un’altra si schianta inopinatamente sulla costa di Ganzirri), sulla costa di Santa Panagia, viene accerchiata dalle infrastrutture di contenimento ed è cominciato lo svuotamento dei serbatoio del carburante e del materiale stivato, su “Repubblica” di domenica scorsa è saltata fuori la notizia degli innumerevoli relitti di imbarcazioni affondate nell’ultimo secolo lungo le coste siciliane, in particolare poco lontano da Siracusa, sulla costa di Avola “su una chilometrica pianura di sabbia che ne fa un eccezionale punto di immersione”, a 43 metri di profondità, si trova il relitto di una nave affondata nel 1979, la “nave del sale” che proveniva da Trapani.

Sulla questione della viabilità cittadina, del traffico automobilistico e dell’enorme percentuale di multe elevate nel capoluogo aretuseo, su facebook da qualche mese è montata una vera campagna (mediatica, direbbero i neofiti del complottismo) contro il corpo municipale dei vigili urbani e del suo comandante, tutti rei di aver infierito sui poveri cittadini siracusani con multe spropositate e ingiustificate, che gravano già sul misero bilancio famigliare e sulle labili condizioni psicologiche dei poveri automobilisti stressati da ore e ore di tragitti sulle disastrate vie cittadine, ovviamente la maggior parte di coloro che chiedono la testa del suddetto comandante sono tutte vittime di tali soprusi e  non si chiedono neanche minimamente come mai anche nella vicina Catania la situazione non è per nulla migliore e men che meno gli passa per la mente che forse rispettando il codice stradale tali contravvenzioni potrebbero essere evitate…

Neanche sul trasporto pubblico si può contare, e difatti a memoria d’uomo mai nessun siracusano l’ha fatto, dato che le notizie fresche sull’ente che gestisce (?) le linee urbane in città sono a dir poco agghiaccianti: a fronte di strutture inesistenti (non ci sono vere e proprie postazioni di fermata per i passeggeri e nessuna indicazione di alcunché), le corse sono praticamente ridotte ai minimi termini, gli orari aleatori i mezzi a dir poco fatiscenti. Per finire si scopre (?) adesso (?) che l’Ast ha un deficit di 20 milioni (di euro ovviamente), che ha avuto il taglio del 20% del contratto di servizio della Regione siciliana, nonché 1.200 autisti che quotidianamente devono architettare stratagemmi per arrivare (letteralmente!) a fine corsa e a rischio di perdere il posto.     

A Siracusa si riesce a polemizzare (ma siamo in Italia d’altronde) anche sul concerto di Nicola Piovani, andato in scena  domenica scorsa, ed in particolare sui posti liberi “fino ad esaurimento” nella platea allestita all’interno del tempio di Apollo (a proposito, è stata tagliata una delle piante di papiro reimpiantata con tanta cura e passione dai volontari di Nuova Acropoli nei mesi scorsi, era proprio necessario?): sempre su facebook ma anche con apposite e “dettagliatissime” lettere inviate a giornali locali sullo “scandalo” dei posti riservati ai soliti notabili, cosa poi categoricamente smentita dall’INDA (che ha distribuito ai cittadini gli inviti), dagli addetti stampa e dell’organizzazione sul loco e, per quel che vale, da chi scrive.

Insomma, “Chi nnicchi nnacchi?” come direbbero i nostri nonni.

Riapre il parco Adda, ma…

adda2.jpgPer un parco che riapre, una strada di nuovo chiusa e altre ai limiti della praticabilità. A Siracusa nelle ultime due settimane cittadini (adulti e bambini) hanno potuto gioire della riapertura (ampiamente pubblicizzata) del parco di piazza Adda, chiuso da almeno sei mesi causa ritardi nella fornitura del materiale e per problemi di gestione della manodopera (molti lavoratori licenziatisi) e altri inconvenienti di difficile interpretazione.

Il parco è stato finalmente completato e rifinito in ogni particolare (foto): sono state curate e ripulite le aiuole e le altre zone verdi, effettuata la potatura degli alberi, riassestati i moduli per i giochi dei bambini, ripavimentata la superficie con materiale antiurto e antinfortunistico e, dulcis in fundo, riaperta il flusso idrico nella fontana (ad opera di Sai8 che ha anche assunto l’incarico e la gestione del ripristino di tutte le altre fontane della città).adda1.jpg

 

 

 

 

 

 

puglia1.jpgDiametralmente opposte, invece, le situazioni in altre zone della città, dove i residenti lamentano i numerosi cantieri aperti, non ultimati e abbandonati: come denunciato dalla stampa locale, in zona Pizzuta, fra via Lo Surdo e via Braille, persiste da moltissimi mesi una struttura provvisoria rotatoria e di separazione carreggiata che nel corso del tempo ha perso, letteralmente, i pezzi e che rendono pericolosa la percorribilità della strada.

Allo stesso tempo, rimane aperto e in balia delle intemperie il cantiere per la riqualificazione di via Puglia, di fronte le Latomie dei Cappuccini: per tutto l’anno gli operai dell’azienda appaltatrice hanno provveduto ad allargare la sede stradale fin quasi le mura di delimitazione delle latomie e hanno creato dei marciapiedi sullo stesso lato e contemporaneamente procedevano alla realizzazione della nuova carreggiata che avrebbe consentito di rendere più agevole e veloce lo scorrimento in entrambi i sensi di marcia. Da qualche mese è però intervenuta la magistratura che ha bloccato tutti i lavori visto che, da opportune verifiche e da quanto risulta alla stampa, risultano gravi sospetti di infiltrazione malavitosa nella gestione dei lavori. puglia2.jpg

Allo stato attuale nulla si sa della ripresa dei lavori e così, della tanto vagheggiata soluzione ad un problema annoso per il traffico cittadino, resta solo una nuova incompiuta…     

Consolidamento Lungomare Alfeo

alfeo.jpg“Eppur si muove”: è proprio il caso di dire che,  pur nel ragionevole scetticismo imperante, qualcosa comincia ad avviarsi per ciò che riguarda le opere di manutenzione e riqualificazione delle zone più importanti e delle aree prettamente turistiche della città di Siracusa.

Dopo la conferma dell’avviato iter per i lavori inerenti il nuovo porto turistico di Ortigia e della nuova marina in zona via Elorina, è arrivata la conferma, da parte dell’amministrazione comunale, che il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana ha approvato il progetto e lo stanziamento dei fondi (per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro) del consolidamento del Lungomare Alfeo in Ortigia ed esattamente il tratto che dalla fontana Aretusa porta al Castello Maniace.

Il comunicato dell’assessorato al Centro storico evidenzia che “i lavori serviranno ad elevare la qualità complessiva di una zona molto apprezzata anche dai turisti; in essa operano infatti diversi esercizi di ristorazione che avranno quindi la possibilità di operare in un’isola pedonale che sarà ripavimentata ed armonizzata al resto della passeggiata” e, aggiungiamo, comporteranno tutte quelle opere necessarie al rafforzamento delle strutture stradali e per la prevenzione contro eventuali danni di natura climatica e/o atmosferica.

Nuova Marina di Siracusa

foto nuovo spero1.jpgC’è un progetto a Siracusa che si propone di modificare in modo radicale e riqualificare uno scorcio storico e caratteristico del panorama siracusano: l’area marina e costiera del tratto della città che va dalla stazione dell’aeronautica di via Elorina fin oltre il complesso del mercato ortofrutticolo (quasi all’estuario del fiume ciane).

 

 

 

Questo progetto, visibile su facebook (http://www.facebook.com/marinadisiracusa#!/marinadisiracusa) o sul sito www.marinadisiracusa.it  denominato, appunto, Marina di Siracusa, intende costituire in questa vecchia area industriale (da molti anni in stato di abbandono, vedi foto) un polo turistico i cui punti di forza saranno: la possibilità di ricoverare, con modalità altamente tecnologiche e di eccellenza, yacht e imbarcazioni da diporto anche di grande stazza; valorizzazione dei siti ambientali e paesaggistici (riserva naturale ciane e saline); realizzazione di un “waterfront” con servizi e spazi dedicati alla cittadinanza quali passeggiate, bar, spazi verdi, piste ciclabili etc.; sviluppo economico e possibilità occupazionali.foto nuovo spero2.jpg

Il progetto, finanziato dalla società “Spero srl”, ha superato la fase di approvazione del “Progetto preliminare” e attente l’esito della seconda fase “Progetto definitivo” e “a far data dal completamento dell’iter approvativo l’opera avrà un tempo di realizzazione di anni 4, con l’impiego di un numero complessivo di risorse umane  pari a 400 unità. In esercizio saranno impiegate 250 unità, tra personale diretto ed indotto”.  

 

 

foto spero2.jpgIl progetto, giustamente e come era prevedibile, non è passato inosservato alle associazioni ambientaliste che non vedono di buon occhio modifiche così radicali al panorama naturale e originario di questo tratto di costa e, a ragione, chiedono che sia ben valutato dall’amministrazione cittadina: da questo punto di vista il dibattito è aperto e, infatti, proprio per prevenire le polemiche e tentare di dare tutte le informazioni ai cittadini, i responsabili del progetto organizzano ogni venerdì pomeriggio, alle 17,30, sui luoghi degli interventi, una visita guidata gratuita aperta a tutti (per informazioni e-mail info@marinadisiracusa.it oppure sulla pagina “contatti” del sito internet).foto spero1.jpg

Al “cittadino comune” non resta che sperare che tutti gli attori coinvolti (amministrazione cittadina, imprenditori e ambientalisti) sappiano trovare la quadratura del cerchio e restituire alla città una zona da troppo tempo dimenticata, attraverso il rispetto dei luoghi e salvaguardando gli equilibri della natura.  

(Immagini tratte dal sito www.marinadisiracusa.it)

Parco Robinson, lo stato delle cose

robinson9.jpgAvete provato, negli ultimi tempi, ad avventurarvi fra i viali del Parco del Bosco Minniti (universalmente noto in città come Parco Robinson)? Pur non essendo piacevole e appagante descrivere le situazioni e le zone degradate della città, non si può, comunque, tacere di ciò che costituisce non solo uno spreco di fondi e risorse ma anche un’occasione mancata per il tentativo di riqualificazione di un’area e per la giusta fruizione di un bene pubblico.robinson1.jpg

Come già descritto sulla stampa e su queste pagine, nei mesi scorsi e come altri parchi cittadini, il Parco Robinson è attualmente in uno stato di semiabbandono e totale incuria (foto): i 15 eroici operai del comune del cantiere finanziato dalla UE per i disoccupati, che da mesi si adoperano per migliorare e attrezzare ulteriormente l’area (fra cui una palestra all’aperto attrezzata di tutto punto), si presentano ogni giorno sul posto di lavoro in attesa di ricevere le ultime attrezzature e forniture nonché delle istruzioni successive per completare l’opera (probabilmente entro il mese di settembre) e svolgono nel frattempo e quasi “involontariamente” il servizio di vigilanza (in orari diurni) in quanto, come è visibile a chiunque percorra i viali del parco, la struttura è stata quasi interamente depredata e distrutta dai vandali.robinson2.jpg

“Il parco è un bene comune affidato alla civiltà dei cittadini”, recita, giustamente, il cartello all’ingresso ma purtroppo non è andata così: oltre ai rifiuti, alla spazzatura e alle strutture smontate, sull’area si possono vedere panchine e fontane divelte, rubinetti con acqua corrente aperta, travi e frammenti delle strutture in legno sconquassate, cumuli di terra e materiale per lavori non ancora completati, prati e vegetazione in stato di abbandono (anche se, a quanto pare, una ditta di giardinaggio saltuariamente provvede alla rasatura dell’erba), palme seccate dal sole e con una struttura coperta per attività sportive quasi completamente dissestata.

robinson3.jpgIn realtà il parco, di dimensioni vastissime, avrebbe multiple potenzialità: attrezzature per i giochi dei bambini, miniteatro all’aperto, aiuole alberate per la sosta e il passeggio, mini campo da basket, campo coperto per volley, calcetto o pallamano, servizi igienici e magazzino.

Purtroppo, l’opera del vandalismo giovanile e la mancanza di custodia dell’area, per motivi puramente economici, impediscono a questo piccolo gioiello di poter essere vivo e popolato, di dare una possibilità di svago a grandi e piccoli all’interno del territorio urbano, per divenire centro di socializzazione, come avviene, ad esempio, per il campo sportivo Pippo di Natale, che pur con tutti i suoi problemi, è uno dei pochi luoghi pubblici della città dove è possibile trascorrere qualche ora all’aria parte in modo piacevole e utile e senza essere costretti a rinchiudersi in (costose) palestre. robinson4.jpg

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Parchi pubblici & cantieri…

add3.jpgMentre gran parte della popolazione cittadina, la più fortunata, si trasferisce al mare o comunque nelle zone di villeggiatura, per i non pochi che restano in città, le possibilità di trovare spazi di verde e ombra per trascorrere qualche ora fuori dalle mura domestiche resta un’impresa scoraggiante.

Qual è infatti lo stato dei parchi pubblici cittadini nel pieno dell’estate e quindi nel momento in cui dovrebbero essere ritrovo per bambini, giovani e meno giovani? La stampa locale negli ultimi mesi ha messo sotto gli occhi di tutti lo stato di completo degrado e abbandono del Parco Robinson, prospiciente la via Madre Teresa di Calcutta, un parco di dimensioni ragguardevoli ma mai affettivamente ed adeguatamente sfruttato. Recentemente è stato inaugurato il parco di Via Oznam, zona Pizzuta, per il quale vi erano ottime prospettive (vedi articolo siracusanews), frustrate però dalla mancanza di fondi per la custodia e manutenzione ordinaria e quindi quasi subito chiuso (gazzetta del sud e siracusanews), con le relative proteste dei cittadini del quartiere che avevano inutilmente sperato di trovare spazi consoni per i propri figli.adda1.jpg

Ultimo, in ordine di tempo, lo storico parco di Piazza Adda, da mesi chiuso per i lavori di riqualificazione del cantiere di Lavoro per disoccupati, aperto all’inizio dell’anno. Un parco che era frequentato da centinaia di persone ogni giorno, essendo la zona di piazza Adda centralissima e affollatissima in ogni giorno della settimana e ritrovo di tantissime famiglie la domenica mattina. Tutto questo in una città agli ultimi posti nella relativa classifica per qualità e quantità di verde pubblico…     

adda2.jpg(Foto: cantiere parco piazza Adda)