Fatti (e misfatti) degli ultimi sette giorni a Siracusa

sr.jpgLa tassa di soggiorno da applicare a tutti coloro che visitano la città aretusea (come già in vigore in molte città italiane) ha diviso cittadini, commercianti, associazioni di categoria e amministratori cittadini, insieme non sono riusciti a prendere una decisione, né sulla tariffa (1, 2 o 0,60 euro) né sui tempi e quindi tutto è rinviato a  data da destinarsi. Nel frattempo il “falso” (pare) allarme sull’inquinamento del porto grande ha tenuto in apprensione tutta la città salvo poi appurare da parte dell’assessorato che lo sversamento era di natura “biologica” e non chimico-industriale.

Sul fronte del trasporto pubblico, dopo mesi e mesi di polemica per i cattivi risultati della gestione, in cui sembrava che il Comune  volesse alfine dimissionare l’Ast, è invece arrivato il rinnovo del contratto di servizio con parametri e obiettivi ancora poco chiari. Di argomento affine apprendiamo invece su “l’altra città” che sostanzialmente la ZTL in Ortigia rimarrà invariata con buona pace di coloro che se ne lamentavano per la rigidità o che al contrario la ritenevano inefficace.

Sembrerebbe, infine, che le spiagge sarebbero state definitivamente ripulite, salvo poi apprendere che la storica spiaggetta di Ognina risulta invece sommersa da alghe. Sul fronte sportivo, invece, e del Siracusa Calcio in particolare stendiamo un velo pietoso e rinunciamo ad indagare (definitivamente) sulla cancellazione della squadra persino (ormai è ufficiale) dalla serie D…

    

Fatti (e misfatti) degli ultimi sette giorni a Siracusaultima modifica: 2012-07-24T21:37:08+02:00da admin
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