Nuovi progetti e vecchie magagne

ortofoto.jpg“…è una storia che va avanti da troppo tempo, anche con interventi di riparazione discutibili. Abbiamo ripetutamente sollecitato chiarimenti all’impresa che ha realizzato i lavori ma le risposte sono state insoddisfacenti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Adesso è arrivato il momento di individuare i responsabili”. Con queste parole “bellicose” l’amministrazione comunale di Siracusa, con la voce diretta del sindaco, avvia una nuova strategia nei confronti delle aziende che si occupano della gestione dei servizi cittadini ed in particolare sul ripristino della pavimentazione stradale  a seguito dei lavori relativi ad impianti elettrici, telefonici, fognari e quant’altro. Su tutti i quotidiani locali si sottolinea la svolta, sollecitata in parte anche dall’opinione pubblica sempre più insofferente verso le intollerabili situazioni che ogni cittadino si trova ad affrontare.

 

Nel mirino delle lamentele e delle minacce degli amministratori cittadini anche la gestione a dir poco  insoddisfacente dell’AST che gestisce il trasporto pubblico (?) nella città, e della società IGM accusata di non provvedere adeguatamente alla pulizia ordinaria delle strade urbane ed extraurbane (con particolare riferimento a quelle balneari che versano, ormai a pochi mesi dalla stagione estiva, in stato indecente), tanto da aver ricevuto una direttiva ben precisa per procedere ad un vera e propria “pulizia straordinaria” da avviarsi in tutto il territorio cittadino.     

 

lavori-cantieri.jpgNel frattempo la città ha ospitato il convegno  “Siracusa in cantiere, la città si racconta nella sua nuova programmazione” contestualmente alla mostra di architetturaArchitettura in con/corso. L’esperimento di Qualità Italia”, che si propongono entrambi di rilanciare con idee, progetti urbanistici e collegamenti interculturali l’aspetto e le possibilità socio-economiche. In particolare, per quanto riguarda la gestione del polo universitario siracusano, a fronte delle polemiche recenti sulla possibile dismissione della facoltà di architettura, il sindaco ha dichiarato a tutti gli organi di stampa che “non si lascia ma anzi si raddoppia”: “L’Ateneo a rete non solo consentirà di confermare la presenza a Siracusa della facoltà di Architettura ma crea le basi per un’attività didattica e di ricerca al passo con i tempi… Siracusa ha le carte di regola perché sta rispettando appieno gli impegni presi con la convenzione e sono stati rispettati le indicazioni e i tagli previsti dalla riforma Gelmini…, assieme all’Ateneo è già stato individuato un percorso per far diventare la nostra facoltà di Architettura un punto di riferimento ancor più qualificato”.

 

Sul fronte della nuova progettazione urbanistica seppur fra mille difficoltà (“Ci sono circa 23 milioni di euro di cui il Comune di Siracusa non può disporre a causa di ritardi burocratici e del patto di stabilità e che, se utilizzati, potrebbero cambiare il volto della città”), il Comune ha avviato 14 fra programmi e progetti innovativi: piano strategico “Innova Siracusa 2020” sulla gestione strategica condivisa del territorio (www.pianostrategicosiracusa.it); progetto di territorio “Reti e materiali”; Pist (piano integrato di sviluppo territoriale) “Neapolis-Eloro” che prevede la copertura economica per edilizia scolastica con la realizzazione di impianti fotovoltaici, elettrici e antincendio (www.euroinfosicilia.it); Pisu (piano integrato di sviluppo urbano) “Aretusa contemporanea” ovvero la riqualificazione urbana del lungomare di Levante, waterfront del Porto piccolo lotto sud (Calafatari) e lotto nord, della connessione stazione ferroviaria-piazzale Marconi, di piazza Euripide e via Piave, piazza Euripide e largo Gilippo, delle latomie dei Cappuccini, del Centro naturale commerciale di via Pitia-via Tisia, del Centro naturale commerciale della “borgata”, del recupero del complesso della Sala Randone “per la realizzazione di un urban center” (www.euroinfosicilia.it).

Nuovi progetti e vecchie magagneultima modifica: 2012-03-28T11:30:30+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Nuovi progetti e vecchie magagne

Lascia un commento