Gratta e vinci…molto poco!

la_dea_bendata.jpgChi avrebbe mai detto che qualcosa sarebbe riuscita nell’impresa, considerata impossibile fino a pochi anni fa, di spodestare una tradizione istituzionale come la Lotteria Italia che, dagli anni ’50 e fino ai nostri giorni, rappresentava il sogno di vincita di un popolo intero?

Passeggiando per le vie della nostra città (ma ovviamente di tutte le città italiane), non può che meravigliare l’enorme quantità di persone (uomini, donne e ragazzi, che in teoria non potrebbero) che si affollano nelle edicole, tabaccherie, agenzie di gioco, ricevitorie e “bet point” di varie sigle (che sorgono e spariscono, anche a Siracusa, in pochissimo tempo) per tentare la fortuna in tutti i tipi di giochi e scommesse.  In particolare il “gratta e vinci” è ormai una mania collettiva: se fino a qualche tempo fa i nostri spiccioli o piccoli risparmi finivano nel salvadanaio o nelle tasche per eventuali piccole spese, adesso costituiscono il fondo economico di riserva per sfidare la buona sorte quotidiana.

D’altronde, come si evince dalle ultime statistiche di settore, pubblicate  recentemente da “La Stampa”, il giro d’affari dei vari giochi (gratta e vinci, lotterie, lotto, slot machine, scommesse sportive etc.) è strabiliante: “76,5 miliardi di euro. Un aumento rispetto al 2010 di 15 miliardi di euro, ovvero il 24,3% in più. Questo significa che nell’anno della crisi più nera, della disoccupazione giovanile al 30%, dello spread alle stelle e dei tagli indiscriminati, gli italiani hanno speso in giochi e scommesse oltre 1200 euro non a famiglia, ma a testa – includendo nel calcolo persino i neonati! Con un aumento di spesa di circa 250 euro a persona rispetto all’anno precedente”.

gratta-e-vinci1.jpgIn pratica, gli italiani adesso giocano e scommettono più degli inglesi, per antonomasia considerati da sempre gli scommettitori per eccellenza (i bookmaker di Londra, come è noto, accettano scommesse su quasi tutto). Forti, in questo senso, e facilmente comprensibili le ragioni di tale fenomeno: la crisi economica, la mancanza di un reddito e di un futuro certo, spingono ai miraggi (le probabilità di vincita di alcuni giochi, statistiche alla mano, sono a dir poco infinitesimali) di guadagni facili milioni di persone ogni giorno.

L’ultima frontiera è, poi, il poker online, con la possibilità di giocare dal web con avversari di tutto il mondo, comodamente da casa propria semplicemente inserendo il codice della propria carta di credito. Per il giocatore “dilettante”, abituato a giocare nel periodo natalizio con i 4 amici di lungo corso, ma anche per quelli tenacemente attaccati alla passione per bluff e fascino del brivido da tavolo verde, praticamente un’eresia…

 

  

 

Gratta e vinci…molto poco!ultima modifica: 2012-01-25T11:48:13+01:00da admin
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