Una Mela per la Vita 2011

mela per la vita.jpgCon soli 8 euro, sabato 8 e domenica 9 ottobre, anche a Siracusa sarà possibile contribuire ai fondi per la ricerca scientifica contro la sclerosi multipla, una malattia che in Italia ha colpito oltre sessantamila persone (di cui la metà sono giovani).

Per “Una Mela per la Vita 2011”, la sezione di Siracusa dell’’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, per la raccolta fondi e per sensibilizzare i cittadini su questa grave malattia, installerà dei punti di riferimento e informazione nella città e precisamente a largo XXV Luglio, Piazza San Giovanni, Santuario della Madonna delle Lacrime e centro commerciale “I Papiri”, in cui volontari di varie associazioni, in cambio del modesto contributo economico, distribuiranno le mele del consorzio ortofrutticolo europeo UNAPROA.  

E’ possibile inoltre partecipare alla raccolta fondi donando 2 euro con un sms al numero 45508 da cellulare oppure 2 o 5 euro da rete fissa. “FERMA LA SCLEROSI MULTIPLA. FAI ANDARE AVANTI LA RICERCA”.

Dall’istinto all’intuito

intuito.jpgNel modo di dire comune fra le persone, nei discorsi fra amici, nei testi di “filosofia spicciola” o anche nei social network, vi sarà capitato di sentirvi dire o di leggere la famosa frase: “segui l’istinto” oppure “lasciati andare alle tue sensazioni, a ciò che senti”. Un modo di pensare e di agire che dovrebbe, secondo stereotipi di massa, portarci alla risoluzione dei nostri problemi e consentirci di vivere senza troppi assili e di liberarci dai ragionamenti e dalle capacità cognitive che ci sembrano ingombranti e superflue. Ma è davvero così? Veramente l’istinto può da solo estirpare le nostre angosce su come agire? E cos’è veramente l’istinto? Da cosa differisce dall’intuito, un altro concetto altrettanto “antico” e dibattuto dai filosofi classici e moderni? Nel suo nuovo contributo, Fausto Lionti dell’Associazione Culturale Nuova Acropoli di Siracusa, si occupa stavolta dei significati di queste parole e sulla consapevolezza o meno che essi inducono sui comportamenti umani.   

 

“Segui l’istinto!”: sempre più spesso si sente pronunciare frasi di questo tipo…  e magari riconoscendo in essa una regola, una regola che non sbaglia poiché riconoscibile come Legge di Natura… e si sa che il conformarsi ad essa funziona. Ma ci si potrebbe domandare se funziona realisticamente sempre.

L’istinto si mostra come l’unica regola di vita degli esseri incoscienti e primordiali, ma negli esseri più evoluti non rappresenta certamente l’unica regola. Tanti sono gli elementi che appartengono all’uomo e si avvicendano all’istinto che, tra l’altro, quando emerge, toglie campo alla consapevolezza.

La Vita, per manifestarsi, obbedisce naturalmente a precise Leggi ma è pur vero che vi sono vari modi per seguirle. L’istinto è uno di questi modi, se non addirittura il primo. Molti esseri obbediscono alle leggi naturali per istinto, senza esserne coscienti e, spesso, senza comprenderne la finalità. Per il singolo prevale “l’istinto di sopravvivenza”, per la specie “l’istinto della riproduzione”. Entrambi rappresentano l’essenziale garanzia affinché la vita sussista e perduri. Sono impulsi tanto forti che diventa impossibile, o quasi, ignorarli.

Esempi di comportamento istintivo, eseguite seguendo la Natura degli stessi esseri, sono le tele dei ragni o le celle esagonali delle api che disegnano precise forme geometriche, le migrazioni degli uccelli e la formazione di volo adottata dagli stessi.

Il comportamento istintivo ricorda certamente la base della vita, ma lungo il cammino evolutivo cominciano ad emergere altre “leggi” che definiscono l’evoluzione stessa della Natura. Il secondo gradino è dato dalle “sensazioni” che si eleggono a una nuova guida del comportamento. Ma le sensazioni sono anch’esse mutevoli: si agisce ora per provare piacere, ora per sfuggire al dolore. Anche questa rappresenta una legge, che conduce a far sì che tutto ciò che procura piacere e allo stesso tempo è conforme alla propria natura, aiuta a vivere mentre, di contro, fa sì che si eviti ciò che non aggrada o reca dolore perché riconosciuto nocivo e pericoloso. Per gli esseri viventi il cibo diventa piacevole, il riprodursi diventa piacevole, mentre il freddo rappresenta un dolore da evitare, la fame un dolore da placare.

Alcuni esseri viventi, quindi, non sono guidati solo dagli istinti ma aggiungono a questi le sensazioni e, con esse, le emozioni. Il dialogo piacere/dolore, dunque, rappresenta la base delle emozioni (muoversi verso l’esterno) che è tipica degli animali, degli esseri animati, per l’appunto, dalle emozioni.

In esseri con facoltà superiori, quale l’uomo per esempio, le emozioni si moltiplicano e quando si evolvono, diventano sentimenti.

Ma possiamo fidarci pienamente delle emozioni come guida ai nostri comportamenti? Forse dimostrano indiscutibile validità per chi non possiede altra scelta, ma non certamente per l’uomo che ha sviluppato la mente come strumento di conoscenza e di valutazione. Nell’essere umano sorge la mente che diventa la guida, anche se, ahimé, ancora non per tutti. Attenti, però, poiché l’Umanità si trova all’inizio della sua evoluzione e possiede una mente non ancora pienamente sviluppata, a volte più che una guida diventa un potenziatore delle emozioni, si mette al loro servizio trasformandole in passioni. Quando le cose appaiono piacevoli, arrivando in alcuni casi a diventare ossessioni. Quando sono spiacevoli, potenziano le nostre paure trasformandole in fobie. Comportamenti tutti umani questi, che non troviamo, soprattutto, negli animali più semplici.

Una mente sublime, però, si mette al servizio delle idee che può concepire solo intuitivamente. L’intuito, il Nous dei greci, rappresenta la capacità immediata di cogliere i principi che governano la sfera spirituale; la capacità di captare le Idee che rappresentano le Leggi dell’esistenza e che rivelano il senso alla vita; la capacità di cogliere in un sol colpo senza alcuna mediazione. Tale caratteristica che penetra anche il ragionamento discorsivo, spesso condotto a giustificare e potenziare i propri atti nella maggioranza delle persone, nelle menti più razionali è diretta alla conoscenza scientifica e analitica.

L’intuito capta le Idee. La sua etimologia che emerge dal latino intuĭtus, guardare dentro, ricorda che la mente contiene già al suo interno tutte le Idee, in quanto l’uomo possiede tutto il Cosmo dentro di sé, l’intero Cosmo con le sue leggi e le sue finalità. Anche l’istinto dimora dentro di noi, ma ci conduce ad atti vissuti come automi, come macchine programmate ed incoscienti. L’intuito guarda dentro e vi trova le Leggi, ma la sua ricerca può giungere davanti a tali orizzonti solo se riesce a far tacere gli istinti, i desideri e la mente.

L’istinto è il passato, l’intuito è il futuro; l’istinto ricorda ciò che eravamo e di cui dobbiamo affrancarci, l’intuito guarda invece ciò che saremo.

 

IL CUORE MI S’IMPAURA

Il cuore mi s’ impaura,

ad osservare nella notte oscura

le stelle oltre le stelle.

 

La pelle mi s’accappona,

nel cogliere in una rondine dal volo radente,

la stessa vita che vi è nello strisciare di un serpente.

 

Delle lacrime memore la vista m’annebbiano;

le mie membra come non mai fremano

e l’anima mia ancora una volta va oltre ogni orizzonte.

 

Fausto Lionti

 

Protezione civile: piano di emergenza 2011

piano emergenza 2011.jpgGià da alcuni giorni, nella cassetta delle lettere, i cittadini della città di Siracusa stanno ricevendo o riceveranno nei prossimi giorni, il piano d’emergenza redatto dall’Assessorato alla Protezione Civile di Siracusa e approvato dal Dipartimento Nazionale, uno dei pochi piani di emergenza già attivati ed operativi in tutta la regione (ad esempio non è ancora predisposto nella città di Catania).

Il piano è stato redatto (prima redazione del 2004 e aggiornamento nel febbraio 2011) dal gruppo di tecnici del Comune, guidati da Sebastiano Tarascio e Roberto Tarantello, e si rivolge a tutta la popolazione al fine di orientarne i giusti comportamenti in caso di necessità. Nel caso della città di Siracusa, purtroppo, sono presenti sul territorio comunale tutti i rischi che rientrano nelle competenze del servizio di P.C. ovvero rischio idrogeologico, industriale, sismico e di incendio.

Il fascicolo che verrà inviato per posta, è suddiviso in alcune parti specifiche: l’elenco dei numeri telefonici e degli indirizzi degli uffici comunale, del Dipartimento e delle associazioni di volontariato che collaborano alla gestione e alla messa in atto del piano; l’elenco del materiale da tenere sempre a portata di mano e da portare con sé in caso di evacuazione dell’abitazione; norme di comportamento elementari per l’evacuazione; planimetrie complete dei quartieri di Siracusa e delle frazioni di Cassibile e Belvedere con indicate le varie zone di attesa, ricovero (per i cittadini) e ammassamento mezzi e uomini (per i volontari PC), nonché i percorsi strategici per i trasferimenti logistici; elenco dei Mini Centri Operativi di quartiere istituiti in caso di emergenza.

Per chi non lo ricevesse o lo volesse consultare più facilmente in formato digitale basta andare all’indirizzo  http://www.comune.siracusa.it/ProtezioneCivile/Piano_di_emergenza_2011.pdf .

esercitaz 21-5.jpgIl piano è garanzia di efficienza e coordinamento, in quanto, nelle malaugurate ipotesi di disastro, esso consente di avere già le linee guide per l’azione (ad esempio i dipendenti comunali e i volontari sanno già fin da ora come procedere e come dislocarsi), l’assistenza ai cittadini, la movimentazione dei mezzi e la logistica di tutti i materiali necessari e la sistemazione provvisoria di tutte le persone colpite dalla calamità.

Per il cittadino comune è, inoltre, la guida fondamentale per capire come comportarsi, cosa fare e non fare, evitando precauzioni inutili, movimenti e azioni controproducenti, essere d’aiuto agli altri ma in primis a se stessi, per evitare che il panico o l’impreparazione possano aumentare i rischi e i danni alle cose e alle persone.