“Saluti dalla Sicilia”, letteratura, storia e… musica

cartoline.jpgQuesta settimana, in cartellone in città, alcuni importanti eventi che coniugano intelligentemente letteratura, storia e musica:

-“Il complesso dei Cappuccini di Siracusa e il suo rapporto col territorio nel corso dei secoli”, seminario sulle analisi delle attuali proposte di sistemazione dell’area, salone Borsellino, palazzo del Senato, mercoledì 6 luglio ore 18, organizzato da Italia Nostra, un’occasione importantissima e attualissima, in considerazione delle modifiche viarie in una zona nevralgica della città e della risistemazione di un monumento particolarmente discusso;

-Presentazione del libro “Saluti dalla Sicilia”, collezione di cartoline sulla Sicilia di Lia Lago, Giovedì 7 luglio ore 18,30, Galleria Montevergini, via S. Lucia alla Badia 1 e, di argomento affine, “Le cartoline raccontano la città”, mostra di cartoline storiche di Siracusa e la sua architettura, organizzata dal Centro Internazionale di Studi sul Barocco e Facoltà di Architettura di Siracusa, ex Convento del Ritiro, via Mirabella 31, inaugurazione 8 luglio 2011 ore 19;

-Giovanni Allevi, concerto all’Arena castello Maniace, mercoledì 6 luglio ore 21,30 (biglietti da 25 a 45 euro) primo di una serie di eventi musicali al Castello Maniace e prima data della tournèe estiva dell’acclamatissimo compositore italiano;giovanni%20allevi.jpg

-Concerti nella Basilica di S. Giovanni Evangelista, Duo Arpa e Flauto Stefania Tosto e Giuseppe Scavo, musiche di Bach, Respighi e Ibert, giovedì 7 luglio ore 21;  AM Trio Pianoforte e Clarinetti, Cristina Gianino, Ragusa & Company, musiche di Schumann e Brahms, venerdì 8 luglio, organizzazione Pontificia Commissione di Archeologia Sacra in collaborazione con Kairos, avvio di una lunga serie di concerti, in programma nella stessa sede fino al 31 luglio;

-“Notte d’oriente: profumi di gelsomino”, spettacolo di danza orientale, a cura dell’Associazione Siracusa, lavoro arte e cultura, Foro siracusano, sabato 9 luglio ore 22.

(Immagine: www.giovanniallevi.com)

 

No alla censura “preventiva” della Rete

logo rete.jpgOggi volevo parlare di un argomento non proprio siracusano ma che mi interessa in quanto curatore di questo piccolo blog, un’iniziativa che ha coinvolto o coinvolgerà anche gli altri curatori cittadini dei blog Virgilio.

La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.

E fin qui, si potrebbe anche dire: “be’, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”

Il punto è che il diavolo – come si sa – si nasconde nei dettagli e che violazione del diritto d’autore vuol dire quasi tutto e niente; e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no…

Il timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello… E tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario…

Come blogger (e come cittadino soprattutto) io quindi dico di no e partecipo idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per domani sera.

Sui collegamenti potete trovare tutte le informazioni più dettagliate e, se volete, fare sentire anche la vostra voce.

 

I collegamenti ovviamente sarebbero a: http://www.agoradigitale.org/ e a: http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete

 

 

Parco archeologico: il sito di Piazza Adda

adda1.jpgL’Ente Parco Archeologico di Siracusa, istituito da pochi mesi e diretto Maria Amalia Mastelloni, amministra un’area archeologica che comprende la Neapolis, il Castello Eurialo, il Castello Maniace, gli Ipogei di Piazza Duomo, il Tempio di Apollo, il Tempio di Zeus, il Ginnasio Romano, gli Scavi di Piazza della Vittoria, le Terme Bizantine e l’Arsenale Greco, il Tempio Ionico, l’Ipogeo Politi, il Foro Siracusano e le Aree Archeologhe di via dei Mergulensi, di via XX Settembre, di via Zappalà di Scala Greca e di Targia nonché della zona archeologica, a pochi nota come tale, di Piazza Adda, precisamente l’area compresa fra via Basento e Viale Paolo Orsi.

E’ qui, in quest’area quasi completamente invasa dalla vegetazione e in stato di totale abbandono, che la direzione del parco archeologico di Siracusa e Comuni ha da poco la sua sede, ancora non definita e, forse, provvisoria. Il sito www.patrimoniosos.it (una fonte utilissima per conoscere lo stato dei monumenti e del patrimonio archeologico italiano), riprendendo un’intervista al quotidiano “La Sicilia”, riporta le dichiarazioni della signora Mastelloni sullo stato attuale di questo e altri siti siracusani: Siamo lieti di avere una sede che si trova in un luogo nevralgico ma che, tuttavia, è in condizioni di abbandono nonostante la sua posizione e il suo valore archeologico e naturalistico. In questa zona, infatti, scavi archeologici diretti dal soprintendente emerito Giuseppe Voza avevano portato alla luce reperti di grande interesse tra cui un tempietto circolare, oggi coperto dalla vegetazione incolta e dall’acqua che rende impraticabile la zona, oltre a causare problemi di carattere igienico-sanitario per la presenza di acquitrini e insetti. Parliamo di un’area in pieno centro urbano a due passi dal Teatro greco, che rappresenta una via di collegamento “naturale” con il parco di Neapolis”.adda4.jpg

Di questo sito avevamo già scritto nel blog del 21 marzo scorso ed è emblematico del contesto attuale delle zone di rilevanza storica e archeologica del comune di Siracusa e delle zone limitrofe, la cui manutenzione è pressoché totalmente affidata alla buona volontà delle associazioni di volontariato (Nuova Acropoli, ad esempio, cura la pulizia mensile del Tempio di Apollo, video all’indirizzohttp://www.youtube.com/watch?v=2P8dzJgn880, mentre Natura Sicula e SOS Siracusahanno recentemente provveduto alla pulizia dellachiesa rupestre di Santa Panagia e della via dei Sepolcri, quest’ultima visibile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=V8Kq4eimxto).

Da più parti si invoca l’intervento del Comune per la manutenzione ordinaria di tutto questo patrimonio, lasciato all’incuria e allo sguardo meravigliato di migliaia di visitatori che raggiungono ogni giorno la città, considerato che, come più volte ribadito dalla stampa, il 30% degli introiti dei biglietti per le visite ai monumenti è incassato dall’amministrazione comunale (si stimano quasi 700.000 euro all’anno). Considerata la cifra non indifferente e considerato che il pur meritevole operato dell’associazionismo è per motivi logistici e organizzativi limitato, il “comune cittadino” si domanda se la nostra storia millenaria e le antiche vestigia che ancora oggi la rappresentano non debbano essere meglio tutelate.