“Dalla vita in poi” a San Giovannello

dallavitainpoi.jpg“Come fa una che sta fuori a perdere uno che sta dentro?” e  possono due solitudini incontrarsi e trovarsi bene insieme per non sentirsi più soli? E’ quello che si chiede Katia (Cristiana Capotondi) nel film “Dalla vita in poi” di Gianfrancesco Lazotti, proiettato sullo schermo a cielo aperto di San Giovanello alla Giudecca nell’ambito della terza edizione dell’Ortigia Film Festival a Siracusa.

Storia di due personaggi emarginati dalla società e da se stessi, una ragazza affetta da distrofia muscolare e costretta su sedia a rotelle, e un detenuto, Danilo, forse non del tutto colpevole, si ritrovano a parlare nel parlatorio del carcere per un capriccio di lei, invaghita di un uomo (Filippo Nigro) rinchiuso in carcere ed ex fidanzato di un’amica che le ha chiesto di scrivergli, in sua vece, lettere d’amore. Il film narra l’inarrestabile volontà di una ragazza immobilizzata dalla vita in giù ma che sa dare risposta a tutto e a chiunque (ai suoi dubbi, alle incertezze dell’amica e dell’amato) e capace di eliminare ogni ostacolo sulla sua strada, grazie all’enorme intelligenza e alla sfrenata fantasia, alla ricerca di un amore che gli uomini “normali” non possono e non sanno darle e determinata a coronare un sogno d’amore forse infantile e troppo spregiudicato, ma desiderato con tutta l’anima.sangiovannello1.jpg

Un film che alterna momenti comici e divertenti a scene forse eccessivamente drammatiche ed un po’ fuori contesto, ma sicuramente una pellicola originale e fuori dal comune e che va oltre gli stereotipi del cinema italiano più acclamato. Oltre a Cristiana Capotondi nel cast Nicoletta Romanoff, Carlo Buccirosso e Pino Insegno che rendono il film più allegro ma paradossalmente anche più malinconico.

Un’opera interessante che come dice il protagonista maschile alla sua amata (“in fondo dalla vita in poi stai bene!”) invita a non piangersi addosso, a cercare soluzioni dentro di noi, a sviluppare le nostre qualità intellettive e  spirituali anche quando si è menomati fisicamente (Katia) e moralmente (Danilo), alla ricerca di una redenzione personale difficile e travagliata, ma comunque alla nostra portata. sangiovannello2.jpg

(Immagine: www.film.tv.it)

“Dalla vita in poi” a San Giovannelloultima modifica: 2011-07-20T08:44:00+02:00da admin
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