I Cappuccini e il “muro della discordia”

cappuccini.jpgUna strada da ampliare e una zona da riqualificare e in mezzo … il muro della “discordia”. La cinta muraria del Monastero dei Cappuccini va abbattuta? Deve essere preservata l’originaria architettura urbana o va riaggiornata per una migliore tutela della circolazione urbana? Quasi tutti in città sanno dai resoconti della stampa della situazione di stallo venutasi a creare e del dilemma su cui amministratori comunali, esperti di urbanistica, storici e semplici cittadini dibattono da mesi.

All’origine della disputa c’è l’allargamento della via Puglia, prosecuzione di viale Tunisi, che, pur essendo di ristrette dimensioni, per decenni ha collegato la parte sud della città (da via Riviera Dioniso il Grande fino in Ortigia) con la periferia nord, costituendo quindi una zona nevralgica per il sistema viario. Dopo parecchi anni in cui si è proceduto agli espropri legali delle vecchie costruzioni abbandonate, che impedivano l’espansione della nuova strada, solo da alcuni mesi il Comune ha deciso di ampliare la carreggiata a doppio senso di marcia e ha avviato i lavori relativi e che sono ora sospesi in attesa della decisione finale relativamente alla costruzione di una rotonda di circolazione stradale, che dovrebbe essere situata di fronte il piazzale antistante la chiesa dei Cappuccini e per cui è necessario, per ragioni di spazio veicolare e pedonale, lo spostamento del muro esterno del monastero. Tutto ciò per ridurre considerevolmente i non pochi incidenti automobilistici e i danni alle persone che in questa zona si sono verificati nel corso degli anni e per rendere più scorrevole il traffico locale.cappuccini2.jpg

Questa zona della città ospita due monumenti storici cittadini: il monastero dei Cappuccini (e la sua Biblioteca storica) e il complesso delle Latomie (vedi post del 27 maggio). Il monastero esiste nella città di Siracusa da oltre 460 anni, da quando la presenza dei frati Cappuccini fu richiesta per far fronte ad una situazione altamente critica derivante da eventi sismici ed epidemie di vario genere. Nel 1532 comincia la costruzione dell’edificio (precedentemente i Cappuccini risiedevano nell’attuale zona del Corso Gelone) che viene fortificato per far fronte al periodo turbolento dell’epoca, difeso su tre lati dalle sopracitate Latomie e da quello principale da un fossato cinto da mura. Architettonicamente esso è un “unicum”, anche se esisteva un monastero gemello a Gela che però è andato distrutto, e costituiva una città vera  e propria con dormitori, refettorio, stalle, cucine, giardini fiorenti e alloggi per ospitare coloro che ne facevano richiesta. Successivamente fu costruita la chiesa adiacente, dedicata alla Madonna dei Pericoli, che costituisce un esempio importantissimo dell’arte sacra tipica dell’epoca e custodisce all’interno oggetti di notevole fattura artistica. La Biblioteca, che ospita raccoglie testi antichi risalenti al 1600 che provengono da varie biblioteche della Sicilia, fu chiusa nel 2008 per carenza di bibliotecari e da poco si cerca nuovamente di renderla fruibile agli studiosi. Il suo attuale direttore è il Prof. Marcello Cioè, il quale ha relazionato in un breve excursus storico la presenza dei frati Cappuccini a Siracusa nel convegno organizzato da Italia Nostra dal titolo “Il complesso dei Cappuccini di Siracusa e il suo rapporto col territorio nel corso dei secoli”, la cui presidentessa, Prof. Lucia Acerra, ha posto in evidenza con foto e mappe d’epoca come il “muro del contendere” sia in realtà stato costruito nel 1903 ed era originariamente alto soltanto 50 cm. ed ha, inoltre, specificato alla presenza del Ministro Provinciale dei frati Cappuccini di Siracusa il parere favorevole dell’associazione all’arretramento del muro di uno o due metri. Dal canto loro gli stessi frati Cappuccini hanno dato il loto benestare per venire incontro alle esigenze della cittadinanza.

convegno.jpg“Per la città ma lontani dalla città”, è un detto dei frati Cappuccini e vista la loro indiscutibile buona volontà c’è da sperare che possano ispirare anche le giuste decisioni a coloro cui spetta decidere per il bene e secondo giustizia…

 

I Cappuccini e il “muro della discordia”ultima modifica: 2011-07-08T07:21:00+02:00da admin
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