Parco archeologico: il sito di Piazza Adda

adda1.jpgL’Ente Parco Archeologico di Siracusa, istituito da pochi mesi e diretto Maria Amalia Mastelloni, amministra un’area archeologica che comprende la Neapolis, il Castello Eurialo, il Castello Maniace, gli Ipogei di Piazza Duomo, il Tempio di Apollo, il Tempio di Zeus, il Ginnasio Romano, gli Scavi di Piazza della Vittoria, le Terme Bizantine e l’Arsenale Greco, il Tempio Ionico, l’Ipogeo Politi, il Foro Siracusano e le Aree Archeologhe di via dei Mergulensi, di via XX Settembre, di via Zappalà di Scala Greca e di Targia nonché della zona archeologica, a pochi nota come tale, di Piazza Adda, precisamente l’area compresa fra via Basento e Viale Paolo Orsi.

E’ qui, in quest’area quasi completamente invasa dalla vegetazione e in stato di totale abbandono, che la direzione del parco archeologico di Siracusa e Comuni ha da poco la sua sede, ancora non definita e, forse, provvisoria. Il sito www.patrimoniosos.it (una fonte utilissima per conoscere lo stato dei monumenti e del patrimonio archeologico italiano), riprendendo un’intervista al quotidiano “La Sicilia”, riporta le dichiarazioni della signora Mastelloni sullo stato attuale di questo e altri siti siracusani: Siamo lieti di avere una sede che si trova in un luogo nevralgico ma che, tuttavia, è in condizioni di abbandono nonostante la sua posizione e il suo valore archeologico e naturalistico. In questa zona, infatti, scavi archeologici diretti dal soprintendente emerito Giuseppe Voza avevano portato alla luce reperti di grande interesse tra cui un tempietto circolare, oggi coperto dalla vegetazione incolta e dall’acqua che rende impraticabile la zona, oltre a causare problemi di carattere igienico-sanitario per la presenza di acquitrini e insetti. Parliamo di un’area in pieno centro urbano a due passi dal Teatro greco, che rappresenta una via di collegamento “naturale” con il parco di Neapolis”.adda4.jpg

Di questo sito avevamo già scritto nel blog del 21 marzo scorso ed è emblematico del contesto attuale delle zone di rilevanza storica e archeologica del comune di Siracusa e delle zone limitrofe, la cui manutenzione è pressoché totalmente affidata alla buona volontà delle associazioni di volontariato (Nuova Acropoli, ad esempio, cura la pulizia mensile del Tempio di Apollo, video all’indirizzohttp://www.youtube.com/watch?v=2P8dzJgn880, mentre Natura Sicula e SOS Siracusahanno recentemente provveduto alla pulizia dellachiesa rupestre di Santa Panagia e della via dei Sepolcri, quest’ultima visibile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=V8Kq4eimxto).

Da più parti si invoca l’intervento del Comune per la manutenzione ordinaria di tutto questo patrimonio, lasciato all’incuria e allo sguardo meravigliato di migliaia di visitatori che raggiungono ogni giorno la città, considerato che, come più volte ribadito dalla stampa, il 30% degli introiti dei biglietti per le visite ai monumenti è incassato dall’amministrazione comunale (si stimano quasi 700.000 euro all’anno). Considerata la cifra non indifferente e considerato che il pur meritevole operato dell’associazionismo è per motivi logistici e organizzativi limitato, il “comune cittadino” si domanda se la nostra storia millenaria e le antiche vestigia che ancora oggi la rappresentano non debbano essere meglio tutelate.   

 

Parco archeologico: il sito di Piazza Addaultima modifica: 2011-07-01T07:11:00+02:00da admin
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