Pedaggio SR-CT

images.jpegHa destato scalpore nelle ultime settimane, la notizia diffusa da tutti gli organi di stampa locali e non, dell’annunciato decreto attuativo del governo nazionale che rende effettivo a partire dal primo maggio il pagamento del pedaggio autostradale per gli utenti del tratto Siracusa-Catania.

Tale bretella autostradale è stata peraltro completata, dopo decenni di attesa e interminabili lavori inerenti la cantieristica stradale, solamente l’anno scorso ed è stata giustamente salutata da tutti gli utenti come un’autentica benedizione: si è, finalmente, avuta a disposizione una moderna e importantissima infrastruttura per tutti i cittadini che sono costretti per motivi professionali a spostarsi frequentemente fra i due capoluoghi, nonché per turisti, operatori del settore o anche semplici cittadini viaggiatori che devono raggiungere lo scalo aeroportuale di Catania.

Con tali presupposti e non avendo l’Anas, effettivamente, mai specificato i termini di un eventuale pedaggio, la notizia ha colpito come un fulmine a ciel sereno l’opinione pubblica cittadina, la quale, non sempre pronta a reagire con solerzia a provvedimenti e/o regolamenti annunciati o paventati, ha questa volta fatto sentire la sua voce per esprimere netto dissenso ed in questo coadiuvata dalle corrispondenti perplessità della stampa locale.

Le associazioni di categoria, dagli autotrasportatori agli operatori turistici, hanno sollevato immediatamente obiezioni rispetto ad un provvedimento che in una particolare congiuntura economica, quale stiamo attraversando, non può che aggravare la situazione economica di una provincia ed in particolare di una città che non sembra dare segni di un’adeguata ripresa economica.

Le stesse associazioni dei consumatori hanno espresso parere negativo sulla questione, parlando apertamente di “imposizione” e di una scelta contro senso sia per l’abitudine, ormai decennale, nell’utilizzo gratuito del tratto autostradale che per la scelta poco oculata dei tempi di attuazione.

L’intera faccenda ha poi assunto tratti, per così dire “fantozziani”, allorché i media locali hanno poi evidenziato alla cittadinanza un piccolo particolare sfuggito a coloro che tanto alacremente hanno dato il via libera a tale disposizione amministrativa, ovvero la completa assenza delle infrastrutture adeguate per la riscossione dei pagamenti del relativo pedaggio.

I caselli autostradali infatti non ci sono e non è nemmeno previsto, al momento, l’avvio dei relativi lavori di costruzione e anche la stessa paventata possibilità di effettuare il pagamento tramite “Telepass”, per molti, diciamocelo, ancora un oggetto misterioso, non sembra accogliere particolare entusiasmo.

E così, fra presidenti di provincia che scrivono ai ministri, ministri della repubblica che rispondono o smentiscono a mezza bocca e differiscono la decisione ai mesi futuri per non scontentare troppo il proprio bacino di utenza, i cittadini indignati e stupefatti, assistono per l’ennesima volta allo stereotipo della tanto vituperata inefficienza italiana condita però, questa volta, da una tragica (in)volontaria comicità “alla Totò”. Peccato, però, che per i tempi che corrono, il comune cittadino è sempre meno propenso alla risata.

Pedaggio SR-CTultima modifica: 2011-04-15T06:00:00+02:00da admin
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4 pensieri su “Pedaggio SR-CT

  1. Forse all’Anas e agli addetti ai lavori sfugge che il tratto CT – Sr non è tutto Autostrada ma bensì da Augusta in poi direzione Siracusa diventa strada Statale e precisamente SS 115 con limite di velocità K/h 110 , basta questo per non potere attuare l’imposizione del pedaggio .

  2. In effetti, il dispositivo amministrativo riguarderebbe esclusivamente il tratto SR-CT e non CT-SR, ma certamente alla luce della tua osservazione, sembrerebbe ancora più inspiegabile se si dovesse procedere al pagamento di un pedaggio in un senso e non nell’altro e per di più con tratto incompleto…sembra cmq che per il momento questa faccenda si risolverà in una classica bolla di sapone…

  3. Che io sappia i caselli autostradali sono stati istituiti per dare all’ “ente gestore” il controllo all’ingresso dell’autostrada. Dall’introito l’ “ente gestore” ha l’incombensa della manutenzione. Di recente si sono verificati furti di apparecchiature connesse all’autostrada. Pertanto il pedaggio è giustificato dal controllo e dalla manutenzione. Alcuni politici hanno fatto, come avviene di solito, solo demagogia: del controllo e della manutenzione si interessano solo quando avviene un incidente e sorge spontanea la protesta dei cittadini. Occorre convincere i cittadini che ogni servizio va pagato.

  4. Certamente, il tuo ragionamento non fa una grinza, altra cosa è la modalità e l’improvvisazione nei tempi e nei modi della gestione, senza considerare poi, appunto, che i caselli non sono ancora ultimati. Sembra cmq che il (nostro) ministro Prestigiacomo abbia già confermato il rinvio a data da destinarsi…

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