Rischio pedaggio sulla Catania-Siracusa

1042576835.jpgChe la rete autostradale siciliana sia un colabrodo non è certo un segreto e, la provincia di Siracusa, in tal senso, non fa certo eccezione. Negli ultimi due anni, dopo decenni di attesa, la rete viaria provinciale è stata finalmente completata. Fin dagli anni sessanta era stato progettato infatti il collegamento veloce con Catania, che solo lo scorso anno è stato ultimato con il tratto Lentini-Augusta, ed il collegamento con Gela. Quest’ultimo è tutt’altro che finito ma, con l’inaugurazione del tratto da Noto a Rosolini, ha terminato il suo percorso all’interno della nostra provincia.
Ad ogni buon conto si può dire che le autostrade adesso ci sono. Le condizioni in cui versano le arterie, anche quelle nuove, è però tutt’altra storia come ben sanno quanti giornalmente percorrono tali strade o come scoprono (a loro spese) molti poveri turisti. L’intera rete dall’ingresso nord in provincia fino a Rosolini, all’uscita sud è caratterizzata da avvallamenti più o meno accentuati, tratti di manto stradale rattoppati malamente e una fitta vegetazione laterale che, in più punti, invade pericolosamente la carreggiata. A dire il vero ce ne sarebbe più che a sufficienza per sporgere denuncia e far chiudere l’autostrada per la sua alta pericolosità. E’ proprio questo pensiero che ha però  scoraggiato tale azione. Tantissimi automobilisti tremano al solo pensiero di dover tornare a percorrere la lenta e tortuosa strada statale e, pertanto, si accontentano di quello che hanno. Prevedere una veloce soluzione a tutto questo risulta poco verosimile. Basta pensare che l’autostrada è gestita “a macchie” da due enti diversi (il CAS e l’ANAS), che alcuni tratti sono stati realizzati seguendo progetti vecchi di quarant’anni e che su alcuni cantieri gravano indagini giudiziarie per aver utilizzato materiali da costruzione di pessima qualità. Insomma, si tratta di una realtà viaria a dir poco “variopinta” in cui spicca l’efficenza di poche decine di chilometri di autostrada (il tratto Lentini-Augusta), gestiti dall’ANAS, inaugurati lo scorso dicembre e che, in quanto a sicurezza si collocano ai primi posti in Europa. Non basta però sicuramente questa piacevole eccezione a far cambiare opinione sul quadro complessivo.
Ciò che può far sorridere (o meglio preoccupare) è che a giorni, il consiglio dei ministri si riunirà per decidere riguardo ai pedaggi da pagare sulle autostrade siciliane. C’è la forte possibilità che la Catania-Siracusa e la Siracusa-Rosolini divengano a pagamento. Intendiamoci, chiedere un pedaggio per finanziare un servizio efficiente e di alta qualità, è più che comprensibile e giustificabile. Non è questo però il caso e, probabilmente, ci sarebbe parecchio da obiettare sull’idea di pagare per percorrere un tratto stradale abbandonato a sè stesso e al di fuori delle norme di sicurezza. Per il momento non si sa ancora nulla di certo. Nel corso della settimana si dovrebbero avere ulteriori ragguagli in merito.

Immagine: l’autostrada Siracusa-Gela (foto: Sal73x/Wikicommons)


Rischio pedaggio sulla Catania-Siracusaultima modifica: 2011-02-21T08:30:00+01:00da admin
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Un pensiero su “Rischio pedaggio sulla Catania-Siracusa

  1. Ho letto l’articolo in cui viene fuori il probabile pagamento x l’utilizzo dell’autostrada CT-SR e SR – Gela , se si completerà negli anni . Sul quotidiano di oggi 22 c.m. ho letto la lamentela del Presidente della Provincia Regionale
    Marziano, il quale lamentava al Ministro Prestigiacomo l’eventuale approvazione da parte del consiglio dei Ministri del pagamento autostradale. La sua lamentela riguardava in special modo il tratto SR – Rosolini , dove si riscontrano tantissime avvallamenti. Ma io mi chiedo il Presidente Marziano dove si trovava quando é stato dato il parere favorevole all’apertura della SR -Rosolini?

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