Una questione di fiducia

Negli ultimi mesi una questione che sovente ha tenuto banco in città è quella del futuro sviluppo della città, sia in senso urbanistico che economico. Dallo scorso anno molto è cambiato, almeno dal punto di vista dell’informazione al cittadino. Se prima l’argomento era quasi passato (sospettosamente) sotto silenzio, oggi, il Siracusano che voglia crearsi un’opinione obiettiva, ha grosse difficoltà per un surplus di 31649893.jpginformazioni e notizie che però sono spesso contrastanti tra di loro (a seconda della fonte di provenienza) oppure sono talmente tecniche da poter essere difficilmente capite da chi non è addentrato nel settore urbanistico e nella sua legislazione. Quel che è chiaro a tutti è che negli ultimi mesi, in città, si sono venute a distinguere tre posizioni con differenti pensieri in merito. Una realtà imprenditoriale che vorrebbe una rapida espansione urbana e promette il futuro turistico della città. Numerose associazioni ambientaliste e non che avvertono del pericolo della cementificazione selvaggia che già ha avuto dei tristi precedenti in città. La terza posizione è quella dell’amministrazione comunale che, ci venga consentito, sembra parlare in un modo e agire in maniera opposta pur di accontentare tutti.
Quel che è sicuro è che la “carne al fuoco” è veramente tanta e che siamo ad un punto decisivo per l’aspetto che Siracusa prenderà in futuro. Se provassimo a sfogliare i giornali locali delle ultime settimane, ci renderemmo presto conto che tantissime notizie vertono intorno a questi argomenti: dalle modifiche da fare al piano regolatore all’opposizione del comune al piano paesistico regionale (giusto per ricordare i comportamenti ambigui poco prima citati). C’è poi la costuzione del porto turistico che ora intreccia le sue vicende anche con strascichi giudiziari. C’è la questione poratata alla ribalta nazionale della costa della Pillirina dove da un lato sembrava essersi fermato l’iter per la costruzione del nuovo villaggio turistico e dall’altro il comune rilascia ulteriori autorizzazioni. C’è la questione dell’edificazione di nuove abitazioni nell’area del parco delle mura dionigiane. Infine, anche se riguarda più la provincia, c’è l’eterna discussione intorno all’istituzione del parco degli Iblei. Insomma, soltanto a leggere l’elenco, ci si rende conto che a dispetto della fama di città sonnacchiosa,  c’è un grande fermento che viene combattuto dalle parti soprattutto a colpi di cavilli legali.
Che opinione ci si può fare di tutto questo ? Per chi parteggiare ? Da un lato viene spontaneo dire che nulla si può obiettare nel momento in cui si propone di convertire l’economia siracusana da industriale a turistica. Meno inquinamento, tanti servizi, tanti visitatori in città… perchè dire di no a tutto questo ?
minareto-anni60.jpgProbabilmente per una “questione di fiducia“. Probabilmente il Siracusano non è tanto autolesionista da non desiderare un fulgido futuro per la città, ma, giustamente, per esperienze fatte, è sospettoso nei confronti di ogni cambiamento. Alla penisola Maddalena, uno storico villaggio turistico è stato recuperato alcuni anni orsono ma pochi se non nulli sono stati i vantaggi per la città. La struttura è tra le più lussuose ma gli ospiti poco frequentano Siracusa e, soprattutto, alla precedente struttura, con un basso impatto ambientale si sono invece aggiunti grossi e vistosi muri in cemento che non sono un bel vedersi lungo la costa. Un altro villaggio turistico è stato costruito nelle zone balneari con la convenzione che sarebbero stati recuperati e resi disponibili come campi sportivi alcuni terreni limitrofi ma niente di tutto ciò è avvenuto. I porti turistici che dovrebbero divenire un fiore all’occhiello finora hanno portato solo dei cassoni di cemento armato stazionati alla Marina e progetti di interramento di larghe porzioni di mare. Ecco allora che di fronte a nuovi avveneristici progetti di strutture ricettive all’avanguardia e proclami di valorizzazione di tratti di costa incontaminati, il comune cittadino si rifugia in una  più che comprensibile diffidenza.

Immagini: il mare del Plemmirio e la penisola Maddalena prima della cementificazione, in una rara immagine del camping presente negli anni ’60


Una questione di fiduciaultima modifica: 2011-01-31T08:30:00+01:00da admin
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