La triste sorte di un monumento dimenticato

gesuiti1.jpgUn argomento che a Siracusa offre infiniti spunti di discussione è quello dei lavori pubblici. A voler entrare nei dettagli, sull’argomento, si potrebbero scrivere interi libri, altro che alcuni post in un blog !
Esistono ad esempio i lavori che sono eternamente in dirittura d’arrivo. E’ il caso, ad esempio del teatro comunale, citato appena la settimana scorsa, e che vanta di “essere aperto da un momento all’altro” da circa cinquant’anni. Ci sono poi i lavori che non partono mai ma in compenso hanno già cambiato innumerevoli volte la loro fisionomia. Questo è ad esempio il caso dell’ex carcere borbonico che da anni attende l’avvio dei lavori ma, nell’attesa, è già diventato varie volte un albergo, una casa per studenti, un centro congressi e quant’altro. Ci sono poi i lavori lasciati a metà e che finiscono per cadere nel dimenticatoio. Tra i tanti esempi si può citare il mega-scheletro di cemento armato che un giorno dovrebbe divenire il posteggio di via Mazzanti.
gesuiti2.jpgUna categoria particolare o non meglio definita sono quei lavori di cui non si parla più. Quelli che ad un certo punto sembrerebbero aver avuto termine. Quei lavori dove a guardare la struttura da fuori, nulla impedirebbe l’apertura ma (almeno al  comune cittadino) non è chiara la motivazione della chiusura. Si passa, si guarda, convinti che da un giorno all’altro i lavori termineranno. Poi pian piano ci si abitua e si dimentica il tutto, presi dalla routine della quotidianità.
E’ questo il caso della Chiesa del Collegio dei Gesuiti e dell’annessa Cripta del Collegio. A memoria di Siracusano sono in pochi a poter dire di aver visitato questa importante chiesa cittadina negli ultimi tempi. La chiesa sorge nella centralissima via Cavour, a due passi da piazza Duomo. E’ un punto di passaggio per quanti, turisti o Siracusani, si recano verso la cattedrale. La facciata spicca imponente con le sue forme barocche e, se ci si ferma un attimo a guardarla, da non addetti ai lavori, non sembra certo pericolante. Qualcuno rammenterà che alcuni anni orsono, per brevi periodi, è stata anche aperta per mostre temporanee o, in via del tutto eccezionale, in concomitanza con alcuni meeting internazionali. Qualcuno ricorderà anche dei lavori di restauro che ad un certo punto ebbero termine. Poi, come detto, iniziò l’oblio. Nulla è dato di sapere sul futuro della chiesa. Cosa ne impedisce l’apertura ? Quando avverrà ?  La vicenda del teatro comunale insegna che è meglio non dare date esatte ! Stessa sorte tocca all’annessa cripta del collegio: per anni è stato tra i pochi punti espositivi della città dove hanno trovato spazio le maggiori mostre tenute a Siracusa. Poi è venuta la chiusura e l’oblio senza nessuna notizia sui progetti futuri. Ogni tanto qualcuno si sofferma ancora ad osservare curioso le scalinate della Chiesa del Collegio, chiedendosi magari quando sarà possibile visitarla. State tranquilli, questione di poco, ancora qualche anno e bancarelle e venditori ambulanti avranno definitavamente mimetizzato l’ingresso facendo del tutto dimenticare questo monumento.

Immagini: stemma sul portale della chiesa dei collegio (foto tratta dal sito della Galleria Roma) e ingresso della chiesa (foto G. Dall’Orto/Wikipedia)


La triste sorte di un monumento dimenticatoultima modifica: 2011-01-17T08:34:00+01:00da admin
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