C’era una volta il presepe vivente

presepe.jpgIl presepe vivente rappresenta senza dubbio una delle più belle tradizioni del periodo natalizio. La morfologia del nostro territorio, ricca di grotte e di anfratti, si presta in maniera naturale per l’allestimento di questa bella rappresentazione sacra che viene sempre arricchita da elementi della tradizione locale. A Siracusa, per diversi anni divenne una bella tradizione l’allestimento di un presepe vivente alla “balza acradina“, praticamente al centro della città, subito sotto la cittadella dello sport. L’area era agevolmente raggiungibile ed offriva facili possibilità di posteggio ai tantissimi cittadini che nei giorni delle feste si ritrovavano a passeggiare tra le antiche rocce della balza. Nelle varie grotte attori e figuranti mettevano in scena la sacra famiglia mentre negli immediati dintorni trovavano posto tanti artigiani ed altri figuranti accompagnati da mucche, pecore, capre che davano un tocco di folclore ma, soprattutto, facevano la gioia dei bambini per cui il Natale mantiene sempre un tocco di magia. Da alcuni anni a questa parte, a causa degli onnipresenti tagli ai contributi e della crisi, la bella tradizione del presepe alla balza acradina è stata sospesa. Fino allo scorso anno si è rimediato con un più economico ma anche molto meno attraente presepe composto da figure in polistirolo: nessun confronto col calore di un vero focolare e col movimento e col vociare di uomini in carne ed osse ed animali. E’ così che a Siracusa il Natale al tempo della crisi si scontra con molte contraddizioni organizzative. Poche luminarie per le vie cittadine ma un albero di Natale da trentamila euro in piazza Duomo. Fondi ai quartieri per decentralizzare gli eventi ma nessun presepe ad Acradina o alle splendide latomie, a fronte invece di dimostrazioni sportive che in altri contesti possono essere molto apprezzate ma poco hanno a che vedere con l’atmosfera natalizia. Tanta volontà da parte dei privati, anche per ravvivare il commercio locale ma si nota una mancanza di sinergia necessaria con il Comune. Quest’ultimo, dal canto suo, a pochi giorni dal Natale, non ha ancora promosso il tradizionale cartellone di eventi Luci a Siracusa.
Per il presepe, quindi, quest’anno occorrerrà compiere alcuni chilometri: Noto e Palazzolo ad esempio propongono diversi eventi di interesse. Non scoraggiamoci, la città e la provincia saranno comunque ravvivate da tante piccole iniziative e nei prossimi post avremo ancora modo di dare alcuni consigli su cosa fare nella nostra provincia nei prossimi giorni di festa.

Immagine tratta dal sito www.tiralongo.it


C’era una volta il presepe viventeultima modifica: 2010-12-22T08:30:00+01:00da admin
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