150 anni di carabinieri in mostra

carabinieri.jpgIl maltempo che in questi giorni ha imperversato su Siracusa e che, a quanto pare, darà solo parzialmente tregua, nei prossimi giorni, può essere un’occasione per intraprendere qualcosa in città, magari sotto un tetto accogliente. Perchè allora non approfittarne per visitare una mostra curiosa e piena di fascino, inaugurata appena ieri ? Si tratta della mostra “L’arma e le armi – 150 di storia” che si tiene presso la galleria regionale di Palazzo Bellomo, in Ortigia. La mostra, dedicata appunto alla storia dell’Arma dei Carabinieri, dall’unità d’Italia ai giorni nostri, si affianca alle tradizionali collezioni del museo Bellomo e sarà visitabile tutti i giorni fino al prossimo 22 novembre. Si tratta di un affascinante “viaggio nel tempo” nella storia della Benemerita. Il tutto attraverso l’esposizione di una serie di pregiate uniformi ed armi delle varie epoche. La mostra viene ulteriormente arricchita da un’espozione parallela, curata dalla Galleria Bellomo. Si tratta di una mostra di varie tipologie di armi, dalle armi bianche a quelle da fuoco, a partire dal quattrocento in poi e che non hanno mai avuto modo di essere esposte al pubblico. Tra i pezzi più pregiati anche un’armatura del XVI secolo. La mostra vede la felice collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri, la Galleria Bellomo e l’associazione Lamba Doria. L’esposizione sarà visitabile dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 18.30 e la domenica dalle 9 alle 13.


Un omaggio a Tommaso Gargallo

Tra i nomi delle famiglie che hanno dato lustro alla città di Siracusa, sicuramente, uno dei più celebri e ricorrenti è quello dei nobili Gargallo. Le rappresentazioni classiche che oggi si tengono annualmente al teatro greco furono ideate da Mario Tommaso Gargallo che, nel 1913, fondò l’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Quest’anno ricade invece il 250° anniversario dalla nascita di un altro componente di questa famiglia, l’erudito marchese Tommaso Gargallo di Castel Lentini. E’ famoso nella storia locale per essere il fondatore del comune di Priolo arcivescovado.jpgGargallo, dopo che nel 1807 ottenne dal re Ferdinando III il permesso per edificare. Da un punto di vista culturale invece è celebre quale poeta, studioso e traduttore di opere classiche, in particolar modo il latino Orazio. Partecipò anche alla vivace polemica letteraria dell’epoca tra poeti romantici e classici, parteggiando per quest’ultimi. Ancora oggi la figura di questo studioso viene ricordata nella toponomastica cittadina con una via intitolata a suo nome e con l’intitolazione del liceo classico cittadino.
Nell’intento di rendere omaggio a questo eclettico personaggio, giovedì 4 novembre, alle ore 18.45 si terrà uno spettacolo di musica, parole, immagini e movimento coreografico. L’evento vede la partecipazione dell’attore-regista Agostino De Angelis, recentemente esibitosi presso la Fonte Aretusa nell’Eneide. L’organizzazione è a cura dell’associazione Extramoenia col patrocinio dell’Arcidiocesi, della Provincia e dei Comuni di Siracusa e Priolo Gargallo. La manifestazione si terrà nel suggestivo contesto del cortile interno dell’Arcivescovado di Siracusa, con ingresso libero. Informazioni e locandina sono disponibili sul sito del comune.

Immagine: l’arcivescovado, sede dello spettacolo (foto: G.Dall’Orto/Wikicommons)

Fantasmi siracusani

casa-re-spiddi.jpgCome ogni città che si rispetti, anche Siracusa ha la sua collezione di leggende metropolitane e di fantasmi cittadini. Se alcuni mesi fa abbiamo avuto modo di rievocare la macabra leggenda della scolaresca scomparsa nelle catacombe, quale occasione migliore che il giorno dopo “la notte delle streghe e dei fantasmi”, per parlare della più celebre casa dei fantasmi siracusana ?
Di quale casa stiamo parlando ? Pensateci un attimo, perchè a Siracusa è una diceria molto famosa.
Se non ci siete arrivati da soli, prendete la macchina e uscite dalla città, recandovi nelle zone balneari. Ad un certo punto, lungo la strada provinciale che collega il litorale dell’Arenella con le scogliere di Ognina, passando davanti ad una vecchia casa diroccata, non potrete fare a meno di notare che molti automobilisti, nel passaggio, danno tre colpi di clacson. Si trova proprio lì la casa di cui parliamo e che potete vedere nella suggestiva foto allegata. Viene chiamata la casa dei tre tocchi, per via dei tre colpi di clacson che vengono dati o anche la casa re spiddi, la casa degli spiriti in dialetto.
Nel momento in cui proverete a chiedere in città la leggenda che avvolge la casa, le voci si fanno confuse e contraddittorie con storie sempre più fantasiose e macabre. L’unica cosa su cui tutti concordano è che se a Siracusa vi è una casa dei fantasmi, si tratta di quella !
La versione più gettonata vuole che agli inizi del secolo abitassero in quella dimora tre sorelle, talmente brutte che nessuno le voleva sposare. Trascorsero pertanto in solitudine la loro vita in quella casa e, alla loro morte, la ricoprirono con una sorta di maledizione: sfortuna per chi, passando davanti alla loro abitazione non porgesse loro un saluto. Da qui la scaramantica usanza di numerosissimi automobilisti di suonare il clacson transitando davanti alla vecchia casa… a dimostrazione del fatto che, come sempre, nessuno crede ai fantasmi ma la prudenza non è mai troppa !
Varianti della stessa storia vogliono le sorelle morte in un incendio oppure vedono una bambina come protagonista della vicenda.
C’è poi chi giurerebbe di aver intravisto davanti alla casa anche degli autostoppisti fantasma. Dite la verità, non è venuto anche a voi  qualche brivido ?
Leggende metropolitane e le storie di fantasmi sono spesso tra gli argomenti più intriganti e vivaci della vita di una città. Speriamo di avere presto l’occasione di tornare sull’argomento. Nel frattempo,  se conoscete varianti della storia appena raccontata o se conoscete altre leggende siracusane, non esitate ad intervenire nei commenti o a scrivere un’e-mail.

Immagine: una suggestiva visione notturna della casa dei tre tocchi (foto: cortesia Giuseppe Orto)