Quel curioso palazzo-palafitta

terme-bizantine.jpgDa bambino, tra i tanti edifici di Siracusa, uno in particolare mi incuriosiva e stuzzicava la mia curiosità. Si trattava di uno dei palazzi realizzati vicino allo sbarcadero del porto piccolo che, con i suoi pilastri ed il suo pianterreno vuoto, mi faceva pensare ad una moderna palafitta.
Il palazzo-palafitta dei miei ricordi d’infanzia esiste ancora oggi e, in realtà, osservandolo da vicino, ci si rende conto che i pilastri hanno un loro motivo di esistere. Proprio sotto quel palazzo sono ubicati i resti archeologici di un edificio termale di epoca bizantina, quindi di circa 1500 anni fa.
In realtà, questa particolare testimonianza dell’antica Siracusa, è sconosciuta o dimenticata dalla maggior parte dei cittadini, figuriamoci dai turisti !
Solo in questi giorni, il monumento, è in parte tornato ad essere argomento di discussione in quanto, secondo un’indiscrezione raccolta dal quotidiano La Sicilia, la nuova arteria stradale, poco distante, potrebbe prendere il nome di “via delle terme bizantine”, per ricordare, appunto, quest’area archeologica.
A vederlo così, sepolto sotto un palazzo, il monumento mette proprio tristezza con un’inferriata che impedisce qualsiasi accesso al buio ed umido pian terreno. D’altronde l’accesso sarebbe inutile in quanto vegetazione, fango e l’assenza di cartelloni esplicativi rendono poco leggibile il tutto. Insomma, si tratta di un vero incomodo di monumento, per voler usare un po’ d’ironia.
SIC-IMG_3663m.jpgLa soluzione dei pilastri, adottata all’epoca dai costruttori, dovrebbe far riflettere visto che oggi il tema dell’espansione urbanistica di Siracusa è quantomai attuale. Quegli edifici risalgono agli anni ’60/70, quando nella nostra città si scontravano una voglia irrefrenabile di costruzioni ed espansione e l’esigenza di tutelare l’immenso patrimonio archeologico che di volta in volta affiorava. Il palazzo-palafitta fu la soluzione (alquanto discutibile) allora adottata per prendere “due piccioni con una fava”. Oggi, probabilmente, si sarebbe trovato un compromesso migliore, chiudendo magari il pian terreno ma allestendovi al contempo un’area visitabile in stile museo, come avviene nei centri storici di molte città.
SIC-IMG_3660m.jpgTutta quell’area cittadina è di grande valore archeologico. Vi si trovano i resti dell’antico arsenale navale di epoca greca e, a detta di qualche studioso (a dire il vero da molti smentito), quelle terme potrebbero essere il luogo dove, secondo la tradizione, venne assassinato l’imperatore bizantino Costante II durante il breve periodo in cui Siracusa fu capitale dell’impero romano d’oriente.
Quell’area è oggi oggetto di riqualicazione. La speranza è che gli enti preposti colgano l’occasione e riescano a ridare dignità anche alle antiche terme bizantine. E noi, la prossima volta che passeremo di là, troviamo un attimo di tempo per scrutare e riscoprire le antiche pietre che fanno capolino sotto il moderno palazzo-palafitta.

Immagini – Varie vedute delle terme bizantine: i resti antichi al di sotto del palazzo, ormai ricoperti da fango e vegetazione e due vedute del curioso palazzo con monumento sottostante (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)

Una piccola rivoluzione nel traffico cittadino

vietato.jpgOcchio ai sensi di marcia, se anche voi siete automobilisti, in quanto dalla scorsa domenica sono stati adottati diversi cambiamenti alla circolazione urbana di Siracusa.
La zona interessata è quella della borgata Santa Lucia e quella dei Cappuccini. Dopo mesi di chiusura a causa di un edificio pericolante riapre al traffico Riviera Dionisio il Grande. A differenza del passato, però, la strada che conduce al convento dei Cappuccini e che per decenni è stato un vero e proprio “budello” del traffico cittadino, sarà solamente a senso unico di marcia. L’altro senso di marcia verrà garantito dalla nuova arteria parallela, inaugurata pochi mesi orsono, e realizzata sul tracciato della vecchia cintura ferroviaria. Con questa capienza raddoppiata, uno dei punti nevralgici del traffico cittadino dovrebbe diventare più scorrevole. Un’altra novità, che sicuramente sarà apprezzata dai residenti, sarà la possibilità di posteggiare lungo Riviera Dionisio il Grande.
La zona della Chiesa dei Cappuccini cambierà notevolmente aspetto. Nell’ultimo anno ha avuto un primo restyling con l’inaugurazione della pista ciclabile e l’apertura della nuova arteria stradale (il cui nome non è stato ancora deciso). Poi è stata la volta dell’abbattimento degli edifici a ridosso delle latomie che porterà alla realizzazione di una panoramica. L’ultima notizia riguarda la realizzazione di una rotatoria , proprio di fronte al convento, tanto che si sta valutando anche la possibilità di arretrarne il muro di cinta per creare più spazio. Un’analoga rotatoria dovrebbe sorgere all’estremità opposta, agli incroci tra le vie Piave ed Agatocle. E qui si arriva alla seconda rivoluzione storica. Riguarda due delle principali vie che attraversano la borgata. Via Piave e via Montegrappa vedranno invertito il loro storico senso di marcia (Via Piave non sarà più percorribile verso il mare bensì in salita) e in Piazza Cuella, di fronte allo stadio comunale, si realizzerà una sorta di spartitraffico.
Un cambiamento radicale quindi in alcune arterie storiche cittadine ed un motivo di cautela per gli automobilisti, abituati da decenni a determinati sensi di marcia.
L’ultima novità riguarda un altro punto nevralgico della circolazione di Siracusa. Dopo il periodo sperimentale che ha dato buoni esiti, sono cominciati i lavori per rendere definitiva la rotatoria posta alla sommità di corso Gelone, all’incrocio con viale Paolo Orsi. Questa rotonda sebbene sempre molto trafficata, ha consentito di snellire il traffico in quella zona eliminando i semafori storici.
Si spera che le modifiche alla circolazione diano presto i risultati sperati così come si spera che presto si attui anche la più volte auspicata sincronizzazione tra i semafori in serie nelle principali arterie cittadine, che consentirebbe un ulteriore miglioramento del movimento urbano.

Autunno, tempo di sagre e migrazioni

Ed eccoci arrivati al cambio di stagione. Dopo la lunga e calda estate, l’arrivo dell’autunno, è un cambiamento tutt’altro che negativo. I primi acquazzoni e l’abbassamento delle temperature hanno portato un vero sollievo tra le vie cittadine e i venditori di caldarroste vanno man mano sostituendo quelli di granite.
miele.jpgDue avvenimenti, legati alla natura, tra tanti, caratterizzano l’autunno siciliano: è il periodo delle migrazioni per numerose specie di volatili ed è anche il periodo di tanti prodotti tipici della stagione che, puntualmente, vengono offerti nelle numerose sagre che si svolgono in provincia.
Questo fine settimana sono previsti due appuntamenti legati a questi eventi. Gli amanti della natura e dell’ambiente, sabato 2 ottobre e domenica 3 ottobre, si daranno appuntamento nelle oasi naturalistiche di Vendicari, vicino Noto e delle saline di Priolo per l‘Eurobirdwatch. L’inizio di ottobre è infatti il periodo più propizio per osservare le migrazioni degli uccelli e le zone umide della Sicilia rappresentano la loro ultima sosta prima del “grande volo” verso il continente africano. Per tale occasione la LIPU – Birdlife Italia, organizza nelle oasi questo evento di birdwatching. Per l’occasione si terranno anche delle visite guidate nelle riserve. Per gli appassionati l’appuntamento è alle ore 14.30 di sabato ed alle ore 9.30 di domenica. Per maggiori informazioni Tel. 0931.735026 oppure riserva.salinepriolo@lipu.it
Per quanti invece hanno voglia di inaugurare la stagione delle sagre, da venerdì 1 ottobre a domenica 3 ottobre, a Sortino, si terrà la tradizionale sagra del miele, prodotto vanto del paese montano. Oltre alle degustazioni di miele e di altri prodotti tipici, sono previste mostre (bonsai, fotografia, pittura, archeologia, artigianato), visite guidate alla città barocca e all’area archeologica di Pantalica, recital di poesie, spettacoli dell’opera dei pupi, sport e tanta musica. Tra le sfilate si segnalano anche quella delle auto storiche e del Vespa club. Insomma, una tre-giorni gustosa e ricca di eventi. Il programma completo della manifestazione può essere visionato sul sito del comune di Sortino.