Quando volavano i dirigibili…

Chissà se percorrendo la strada a nord di Siracusa, in direzione di Catania, giunti nei pressi della vicina Augusta, avete mai notato un imponente e grigio hangar abbandonato.
Si tratta di una costruzione alta e massiccia ed abbandonata da tempo che, sicuramente, incuriosisce per il suo svettare solitario a poca distanza dal mare.
L’hangar in realtà ha una storia antica e che oggi ci riporta al fascino di tempi andati. Tanto che da diversi anni è diventato un monumento nazionale.
hangar.jpgNon si tratta infatti di un residuo industriale come ce ne sono tanti a nord di Siracusa, bensì di un antico hangar per dirigibili.
E qui sì che comincia a correre la fantasia riportandoci ai tempi degli Zeppelin e degli Hindenburg e immaginare questi enormi palloni a forma di sigaro, pieni di idrogeno, che volavano lenti sopra le campagne siracusane.
Sono passati parecchi decenni da quei tempi e, per lungo tempo, la struttura è rimasta in stato di completo abbandono. Nel week-end appena trascorso, però, soprattutto su iniziativa di un gruppo di appassionati, l’Hangar team, si è svolta la prima festa dell’aria.
Un appuntamento giocoso che ha permesso di ripulire la zona intorno all’antico hangar e farlo scoprire a quanti non vi si erano mai avvicinati. Attraverso alcune foto d’epoca esposte i visitatori hanno avuto modo di ripercorrere la storia di questa struttura, costruita nel corso della prima guerra mondiale per ospitare dei dirigibili da ricognizione che avrebbero dovuto perlustrare i mari dall’alto alla ricerca di sommergibili nemici. Numerose erano anche le attività collaterali alla festa, tutte legate all’aria. E’ stato presente un piccolo dirigibile pubblicitario e si è tenuta una festa degli aquiloni. Gli aeromodellisti hanno esposto i loro velivoli in miniatura e gli appassionati di sport hanno potuto scoprire il tiro con l’arco. Presenti anche le forze armate con l’aeronautica, la marina e la guardia di finanza.
L’hangar rappresenta ormai una vera rarità di archeologia industriale, uno dei pochi rimasti in Italia. Il progetto, a lungo termine è quello di voler creare un vero e proprio parco dell’hangar che consenta la valorizzazione di questo luogo ma anche la creazione di un angolo verde che comprenda le vicine saline e che recuperi all’ambiente un territorio per troppo tempo devastato dalle sole industrie.

La gigantesca mole dell’antico hangar per i dirigibili (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto)

Quando volavano i dirigibili…ultima modifica: 2010-05-17T08:30:00+02:00da admin
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