C’era una volta la Borgata…

Un tempo quando si parlava dei Siracusani la distinzione d’obbligo era tra quelli “dello scoglio”, cioè gli abitanti dell’isola d’Ortigia o quelli della “borgata”, il quartiere nato sulla terraferma.
Oggi sembrano tempi lontanissimi in virtù della rapida espansione che la città ha avuto nel dopoguerra e i due quartieri storici hanno attraversato lunghi periodi di abbandono e degrado. Ortigia, negli ultimi anni ha ripreso ad animarsi in seguito al sempre maggiore flusso turistico ed agli investimenti tesi ad abbellire il centro storico. Così finora non è stato per l’altro centro storico di Siracusa, la borgata o meglio il quartiere Santa Lucia che ha visto ben pochi fondi per l’ammodernamento o il recupero mentre, di contro, con lo spostamento del centro cittadino ha visto sempre più il diminuire dei servizi.
Politici e quotidiani locali in questi giorni ribadiscono che l’intenzione è quella di dedicarsi in futuro anche alla rinascita della borgata. Sarebbe bello da qui a qualche anno rivedere questo tradizionale quartiere siracusano vivere una nuova stagione di vita.
borgata.jpgTra poche settimane dovrebbe essere inaugurata la nuova arteria stradale, costruita sul vecchio tracciato ferroviario. Questo probabilmente cambierà profondamente l’assetto del traffico cittadino e permetterà di raggiungere con maggiore semplicità il quartiere Santa Lucia.
La basilica di Santa Lucia è in restauro e, entro il prossimo anno, dovrebbe essere portata a compimento. Chissà che per tale data non si riescano a riorganizzare anche i flussi turistici portandoli nell’ampia piazza della borgata, oggi centro cittadino solo in occasione della festa patronale. Il ritorno del quadro del Caravaggio, “Il seppellimento di Santa Lucia”, nella sua sede originaria e l’apertura delle catacombe potrebbero essere un pretesto per organizzare al meglio una nuova tappa per i forestieri che visitano Siracusa. Tanti piccoli negozietti potrebbero trovare linfa vitale nell’arrivo dei turisti anche a Santa Lucia.
E poi c’è Via Piave, l’antico corso principale del quartiere. Oggi un disordinato guazzabuglio di auto in sosta ma che, con un minimo di riguardo, come promesso dall’amministrazione, potrebbe avere un restyling e tornare ad essere un punto di riferimento per il piccolo shopping cittadino.
Insomma, le premesse ci sono tutte e chissà che la borgata non possa tornare ad essere quell’animato quartiere che mille aneddoti, storie e personaggi ha regalato alla Siracusa dei decenni passati.

Immagine: Piazza Santa Lucia, il centro della Borgata in una foto tratta dal sito della Galleria Roma

Tempo di gite fuori porta

ciane2.jpgLa primavera ha letteralmene invaso la provincia ed il bel tempo registrato per la Pasqua ha ufficialmente dato il via al periodo da dedicare alle gite fuori porta ed alle scampagnate.
Si sa, in Sicilia la primavera è una gioiosa esplosione di fiori multicolori e temperature miti ma occorre approfittarne in fretta prima che ceda il passo all’arsura estiva.
Qualche idea per le gite fuori porta ?
A pochi passi da Siracusa si può riscoprire il fiume Ciane. Partendo dalla fonte un agevole sentiero consente una lunga e piacevole passeggiata circondati dal papiro che da sempre lo ha reso famoso. Se poi non lo avete mai fatto,una piacevolissima esperienza è anche raggiungere la foce e concedersi un giro in barca risalendone il corso.
I mille colori dei fiori primaverili sono esplosi anche nelle oasi naturalistiche. A nord di Siracusa, in macchina si può visitare la riserva naturale Saline di Priolo, gestita dalla LIPU e che vanta il verito di essere un baluardo della natura al centro del polo petrolchimico. A sud di Siracusa invece è possibile addentrarsi nella riserva naturale di Vendicari. Dai casotti di osservazione si possono cercare aironi e fenicotteri e si può poi concludere l’escursione in spiaggia, nei pressi della suggestiva ed antica tonnara.
Se poi siete dei buoni camminatori è da non perdere il panorama di Cava Grande del Cassibile. Il panoramico belvedere è raggiungibile con l’automobile ma difficile resistere alla tentazione di percorrere il ripido sentiero che scende giù nella cava fino ai famosi e pittoreschi laghetti.
Buone escursioni a tutti allora e, se avete posti da consigliare, perchè non farlo attraverso i commenti di questo blog ?

Alla scoperta delle tradizioni pasquali

pasqua.jpgPasqua è alle porte e, allora, come fare per immergersi nell’atmosfera della festa religiosa e magari rivivere anche le atmosfere e le tradizioni di un tempo ?
Un’occasione può essere quella di visitare i paesi della provincia dove si organizzano una serie di interessanti eventi legati alla Pasqua e che vedono tra gli organizzatori e promotori il Museo delle Tradizioni Popolari di Palazzolo Acreide. In occasione del Venerdì Santo una suggestiva rievocazione è “A scisa a cruci”, la discesa dalla croce, organizzata nel paese di Buscemi. Il paese, in corteo accompagna l’urna sacra e la statua dell’Addolorata. Lo stesso giorno, nel vicino centro di Buccheri si tiene la processione detta “U Passiu Santu“.
A Palazzolo Acreide invece, presso la Casa-museo delle tradizioni popolari “A. Uccello”, in questi giorni è in corso di svolgimento una mostra fotografica dedicata alle tradizioni pasquali. Attraverso una serie di scatti del fotografo Giuseppe Leone si ripercorrono le usanze di un tempo del periodo pasquale nella provincia siracusana. La mostra sarà aperta fino al 28 aprile, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.

Immagini: tradizionale pane pasquale (foto tratta dal sito della casa-museo “A.Uccello di Palazzolo Acreide”. Sul sito del museo sono anche  reperibili informazioni aggiornate sugli eventi sopra indicati