Quel panorama negato

marina2.jpgA pochi mesi dall’inizio della stagione estiva il permanere dei cassoni di cemento sulla banchina della Marina di Siracusa continua a tener banco e a destare sempre più il malcontento della cittadinanza.
A più riprese abbiamo parlato della vicenda di questa struttura, un vero e proprio muro grigio che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto permanere solo per pochi mesi. Invece, da quasi due anni ormai, la suggestiva passeggiata lungomare di Ortigia è coperta dalla grigia cortina di cemento, il viale sotto gli alberi di ficus, un tempo meta preferita per le passeggiate estive dei Siracusani è ormai deserto e le barche a vela e gli yacht non affollano più le banchine.
In settimana qualcosa dovrebbe muoversi, o meglio, ci dovrebbe essere qualche sviluppo sulla situazione. L’ultima complicazione all’intera vicenda è stata data dal sequestro del cantiere a causa del sospetto che alcuni dei cassoni fossero stati costruiti con cemento depotenziato. A quanto pare, la prossima settimana, verrano resi noti i risultati delle analisi condotte che permetteranno di capire che iter seguirà l’intera vicenda.
Di contro, anche la cittadinanza, stufa del permanere di questa situazione, ha deciso di scendere in piazza per far sentire la propria voce. Per sabato 24 aprile è stata indetta una grande manifestazione a sono invitati tutti coloro che vorrebbero la “liberazione” della Marina dalle opere del cantiere, poco importa se per il definitivo calo in mare dei cassoni o per la loro traslazione in altro luogo (nonostante i costi non certo indifferenti). Gli interessati possono avere maggiori informazioni sull’apposita pagina creata su Facebook.
Certamente il tempo ormai stringe e bisognerà procedere a ritmi spediti se almeno la prossima estate si vorrà nuovamente poter godere dello splendido panorama del Porto Grande.

Immagine: gli ombrosi alberi di ficus e le barche ormeggiate che affollano la Marina sono ormai un ricordo lontano (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com)

Quel panorama negatoultima modifica: 2010-04-21T08:30:00+02:00da admin
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