Fiumi di parole intorno all’università

L’università a Siracusa è stato uno dei primi argomenti trattati su questo blog, quando già lo scorso anno, di fronte all’annuncio-shock del ridimensionamento del corso di laurea in beni culturali si paventava un pericolo per le facoltà della città.
Dopo neanche un anno dispiace constatare che il pericolo che in molti ipotizzavano, mese dopo mese si è concretizzato.
uni1-small.jpgI politici locali di ogni schieramento in questi mesi hanno speso fiumi di parole assicurando prima che non ci sarebbe stata la scomparsa di beni culturali (come invece sta avvenendo) e che la facoltà di architettura era una risorsa che sarebbe rimasta in città (salvo essere smentiti nelle ultime settimane dalle decisioni del rettore).
Gli studenti erano stati anche invitati a dormire sonni tranquilli confidando nel fatto che l’ateneo di Catania non poteva venire meno agli accordi stipulati con il Comune e la Provincia. Nonostante ciò, il rettore dell’Università di Catania, stagione dopo stagione ha ridimensionato la sede staccata siracusana fino a farla praticamente scomparire mentre il consorzio universitario, nato originariamente per interloquire col mondo accademico, finiva gradualmente con il non avere più voce in capitolo.
Adesso si vagheggia il quarto polo universitario che dovrebbe nascere in Sicilia e che dovrebbe vedere un’unica università localizzata tra Siracusa e Ragusa. Si fa anche di necessità virtù dicendo che Siracusa merita un’università tutta sua, anzichè essere una sede decentrata.
Sicuramente, un ateneo tutto siracusano sarebbe bello e più che meritato da una città dalla storia secolare come Siracusa ma, di fronte ai fiumi di parole spesi in questi mesi che però non sono riusciti a garantire un futuro a dei corsi di laurea che già erano esistenti e consolidati da anni, un pizzico di preoccupazione e di scetticismo si fa strada anche negli animi dei più ottimisti.

Immagini: protesta degli studenti di architettura (tratta dal blog elfobruno)

Fiumi di parole intorno all’universitàultima modifica: 2010-03-10T08:30:00+01:00da admin
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