Siracusa e la spada di Damocle

Non lo nascondo: raramente risparmio critiche a Siracusa ed al caos della nostra città ma, in realtà, la adoro. E’ bello passeggiare per la città e trovarsi costantemente circondati dalla storia, dall’arte dalla leggenda.
Già, proprio dalla leggenda, perchè, a ben guardare, non sono poche le leggende giunte fino a noi dall’antichità che riguardano Siracusa, i suoi luoghi ed i suoi protagonisti.
damocle.jpgSpesso si tratta anche di modi di dire molto comuni che ignoriamo però essere legati alla nostra città.
E’ ad esempio il caso della “spada di Damocle“. Chi non ha mai sentito usare l’espressione “ho una spada di Damocle che mi pende sulla testa” ad indicare la continua e incombente presenza di un pericolo ?
Quello che in molti ignorano è che tale espressione nasce proprio da una leggenda siracusana raccontata da diversi autori antichi tra cui il grande Cicerone.
La storia racconta del dialogo tra l’antico tiranno di Siracusa Dionigi I e, appunto Damocle. Questi elogiava il regnante ma soprattutto ne esaltava il ruolo sostenendo la grande fortuna che aveva nel godere di così tante ricchezze e nell’essere così potente.
Dionigi, ben conscio dei privilegi ma anche dei rischi che comporta esercitare il potere propone allora a Damocle di scambiarsi per un giorno i ruoli, per fargli realmente comprendere cosa voglia dire trovarsi al suo posto.
Incredulo e felice Damocle accetta e comincia a godere degli agi della corte, delle feste, della ricchezza e del potere assoluto. Nel mezzo della festa, però, alzando la testa, si accorge che sopra il suo capo pendeva un’affilatissima spada, tenuta solo da un esile crine di cavallo.
La visione del pericolo mortale fece passare in un attimo a Damocle tutto l’entusiasmo per i bagordi per il vino e per la festa.
Da lì a poco Dionigi tornò a riprendere il suo ruolo e diede a Damocle la spiegazione della sua piccola prova: il potere comporta grandi privilegi ma il rovescio della medaglia è rappresentato da nuovi e inaspettati pericoli e doveri che costantemente incombono sulla testa in conseguenza dei privilegi acquisiti.
E’ uno dei tanti  aneddoti storici, legati a Siracusa, che hanno attraversato inossidati i secoli. E, sicuramente, non sarebbe male,se ancora oggi, di tanto in tanto, i governanti sentissero pendere una spada di Damocle sopra di loro a ricordo dei doveri che hanno assunto.

Siracusa e la spada di Damocleultima modifica: 2010-02-19T08:30:00+01:00da admin
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